Chazz
Michael Michaels (Will Ferrell) e Jimmy MacElroy (Jon Heder)
sono due pattinatori artistici a livello olimpionico, acerrimi
rivali sul ghiaccio e diversissimi per carattere e stile:
il primo, veterano dello sport, è un solitario coatto,
arrogante ed erotomane; il secondo, astro nascente, è
timido, dolce ed insicuro. Dopo una vergognosa rissa durante
la premiazione, i due vengono squalificati a vita, ma anni
dopo, grazie ad un allenatore in cerca di rivalsa (Craig T.
Nelson), con un escamotage riusciranno a rientrare in competizione
partecipando alle selezioni delle Olimpiadi invernali: l’escamotage
per i due, però, consiste nel presentarsi come coppia,
con Chazz e Jimmy che dovranno imparare a mettere da parte
reciproci rancori e differenze e concentrarsi negli allenamenti
dovendo fronteggiare anche una coppia fortissima di atleti,
ovvero gli scorrettissimi Stranz e Katie Van Waldenberg.
Passato praticamente (ed anche un po’ ingiustamente)
inosservato nelle sale, senza l’appoggio del minimo
battage pubblicitario, BLADES OF GLORY è una commedia
demenziale abbastanza divertente che ha i suoi punti di forza
soprattutto nelle esilaranti esibizioni sul ghiaccio e nella
coppia di protagonisti: Will Ferrell (“Vero come la
Finzione”, “Elf”, “Old School”)
è un mattatore scatenato con una mimica perfetta, spesso
sprecato per questo genere di film; non è da meno il
suo giovane co-protagonista, un poco conosciuto eppur brillante
Jon Heder che alle spalle ha già una bella prova di
attore nel simpatico “Napoleon Dynamite”.
Il cast è poi arricchito da buoni comprimari come il
già citato Craig T. Nelson (era il padre di famiglia
nei primi due “Poltergeist”), una dolcissima emergente
come Jenna Fisher e soprattutto la coppia formata dai caratteristi
Will Arnett e Amy Poehler, assolutamente perfetti nel ruolo
dei cattivi gemelli Van Waldenberg.
BLADES OF GLORY, per chi ama il genere comico-demenziale,
è un film meritevole di essere riscoperto, magari recuperandolo
in Dvd: estremamente caricaturale, propone una storia certo
poco originale, ma dal buon ritmo e con alcune gags irresistibili,
come ad esempio la lezioncina morale –tipica dei film
USA- inquinata però dalla verve di Ferrell.
Paolo
Pugliese