BEASTLY
 
Titolo Originale: Id.
Genere: Sentimentale, Fantasy
Regia: Daniel Barnz
Sceneggiatura: Daniel Barnz
Cast: Alex Pettyfer, Vanessa Hudgens, Peter Krause, Dakota Johnson, Erik Knudsen, Mary-Kate Olsen, Karl Graboshas, Lisa Gay Hamilton, Neil Patrick Harris, Gio Perez
Colonna Sonora: Marcelo Zarvos
Produzione: CBS Films, Storefront Films
Paese d’origine: USA - 2010
Durata: 86 minuti
Data di uscita: 11 Maggio 2011

 

Kyle (Alex Pettyfer) è un ricco e bellissimo ragazzo di Manhattan che ha un atteggiamento vacuo e sprezzante con chiunque; un comportamento di superiorità dietro il quale si nasconde una profonda solitudine esistenziale, causata dalla morte della madre e da un padre assente su tutti i fronti. Quanto Kyle umilia pubblicamente Kendra (Mary-Kate Olsen), sua rivale alle elezioni di rappresentanza studentesca, scoprirà a sue spese che la ragazza è una strega: per impartirgli una lezione di umiltà, Kendra gli lancia un incantesimo che gli sfigurerà il corpo. L'unica possibilità di salvezza è che Kyle, entro un anno, trovi il vero amore. Autoreclusosi in una nuova casa, in compagnia della sua governante di colore e di un professore cieco, il ragazzo esce solo di notte e la sua strada si incrocia con quella della sua ex-compagna di scuola Linda (Vanessa Hudgens).

Versione moderna della classica fiaba “La Bella e la Bestia”, questo film ne ripropone la storia in versione urbana e tardo-adolescenziale, mirando ad un target di spettatori giovani(ssimi) e inesperti. Pochi adulti, infatti, riuscirebbero ad apprezzare un’operazione cinematografica del genere, estremamente fiacca e pretestuosa nel voler attualizzare una favola classica avendo come modello di riferimento serial televisivi sentimentali per teen agers. Potremmo quindi definire “Beastly” come un prodotto di serie B di stampo televisivo, ma vista l’eccellenza tecnica che i serial americani hanno ultimamente raggiunto, renderebbe di più l’idea accostarlo a qualunque fiction familiar-sentimentale italiana, con regia statica, trame da fotoromanzo ed attori inespressivi.

Il film ha una struttura narrativa fallace, frutto di una sceneggiatura superficiale, fintamente moralista e vuota di contenuti, con uno sviluppo pilotato senza fantasia, affossato da dialoghi insignificanti e personaggi standardizzati: dalla Bella candida e sognatrice alla Bestia bello dentro (truccato da Punk con tatuaggi e piercing), dalla governante saggia e paziente, al maestro di vita cieco e carismatico, passando per la strega emo, vagamente lesbica. La regia dello sconosciuto Daniel Barnz è anonima e senza alcuna connotazione stilistica di rilievo, appiattendo ulteriormente la narrazione che, senza scossoni e colpi di scena, arriva al consueto happy end in maniera prevedibile e gratuita. I giovani divi per adolescenti Alex Pettyfer e Vanessa Hudgens si limitano ad apparire sul grande schermo, piuttosto che interpretare i propri ruoli; un po’ meglio fa l’ex-baby star Mary-Kate Olsen che, nei panni di Kendra, si ritaglia il ruolo più carismatico dell’intero film, anche se, in questo caso, è come essere alto un metro e cinquanta e svettare su un gruppo di nani.

Marco Valerio