BASTA UN NIENTE

Titolo Originale: Id.
Genere: Commedia
Regia: Ivan Polidoro
Sceneggiatura: Ivan Polidoro
Cast: Gianfelice Imparato, Gianni Ferreri, Lorenza Indovina, Roberto De Francesco, Mimmo Esposito
Colonna Sonora: Stefano Fondi
Produzione: Francesco Montini
Paese d’origine: Italia - 2005

 

In un microscopico centro del napoletano, la vita trascorre senza scossoni: Peppe, disoccupato sciupafemmine, accompagna il nonno Alfredo a Villa Serena sostenendo di essere preoccupato per la sua salute, ma in realtà vuole toglierselo un po’ di torno; Ivo, il postino, scorrazza sulla sua Vespa per effettuare le solite consegne. Rosario, custode del cimitero, tranquillo e un po’ insofferente, è alle prese con le smanie della moglie, insegnante d’italiano che vorrebbe una vita più eccitante e spera di trovarla in Carlo, collega di matematica di origini milanesi. Pian piano tutte le storie inizieranno a convergere su un tentativo di rapina ad una gioielleria, nel quale tutti sperano per cambiare vita.
Ha i toni leggerissimi della commedia all’italiana più classica quest’opera prima del cortista Ivan Polidoro, che ha trovato il sostegno produttivo di Rai Cinema ma, ahinoi, non quello di una seria distribuzione e dunque viene fatto circolare un po’ alla chetichella, sperando nel passaparola. I numeri per piacere ad un pubblico di bocca buona il film ce li avrebbe: l’intreccio è gradevole e funzionale, le trovate comiche si sprecano e il gruppo di attori chiamato ad interpretarlo è in stato di grazia, perfettamente affiatato, non perde una battuta (in particolare Gianfelice Imparato, ma anche Lorenza Indovina che interpreta sua moglie insoddisfatta) e si sprecano le citazioni (non becere né scopiazzate) a Totò e Peppino, a cominciare dalla “Banda degli Onesti”. Purtroppo però il film si assesta su mediocri standard televisivi dal punto di vista visivo, la fotografia lascia a desiderare e il finale non riesce ad avere il giusto “twist” almeno nei tempi, e dunque un lavoro gradevole finisce per non lasciare nessun “sapore” in bocca.

Bruno di Marcello