BASIC INSTINCT 2

Titolo Originale: Id.
Genere: Thriller/Erotico
Regia: Michael Caton-Jones
Sceneggiatura: Henry Bean e Leora Barish
Cast: Sharon Stone, David Morrissey, Charlotte Rampling, David Thewlis
Colonna Sonora: John Murphy
Produzione: Warner Bros
Paese d’origine: USA/GB/Spagna/Francia - 2006
Durata: 114 minuti

 

Quattordici anni dopo il celebre thriller che lanciò il suo mito di sex symbol, Sharon Stone torna ancora sul luogo del delitto ed interpreta “Basic Instinct 2”, ovvero il secondo capitolo delle avventure cinematografiche dell’ambigua e pericolosissima scrittrice Catherine Tramell la quale dall’America si trasferisce in Inghilterra per scrivere un suo nuovo romanzo cedendo poi all’antico vizio degli omicidi erotico-seriali ed ingaggiando un vero e proprio duello psicologico con la polizia londinese e soprattutto con uno psicologo (David Morrissey) al servizio di Scotland Yard, il quale finirà immancabilmente nella tela di seduzione tramata dalla donna, qui ancora più manipolatrice di prima. Il film, interpretato da un’ancora splendida 47enne Sharon Stone (potere del make up), si propone al pubblico con ambizioni da thriller psicologico-erotico labirintico, dove ogni cosa in realtà è estremamente diversa da quello che sembra a prima vista, con atmosfere da noir alla Hitchcock e scene e situazioni ad alto contenuto erotico: un repertorio da far impallidire gli spettatori più bacchettoni, fatto da giochi erotici proibiti, sesso a tre, masturbazione in auto ad alta velocità, amori e seduzioni lesbiche, tranelli, coiti furiosi su scrivanie, oscuri segreti familiari sepolti da tempo e via dicendo...
Purtroppo però, al di là del marketing e dei comunicati stampa da parte della produzione, il pubblico in sala assiste a molto meno di quanto promesso, sia per trama che per ammiccamenti all’eros ed alla sbandierata voglia di scandalizzare ancora di Sharon Stone, con scene o censurate o molto meno erotiche di quanto fatto credere. E questa è la prima fregatura. La seconda è che la trama fa acqua da tutte le parti e sa di già visto, presentando molte incongruenze ed avendo l’ulteriore colpa di non cercare una propria strada ma ricalcare i medesimi meccanismi narrativi del primo film, che già non è che fosse un capolavoro. Le ambizioni ed i propositi narrativi, per quanto alti che siano, non sempre si traducono in realtà e questo BASIC INSTINCT 2 non è altro che un buco nell’acqua. Un sequel tardivo di un film famoso di cui nessuno, francamente, sentiva il bisogno ed è molto forte il sospetto che sia solo una carta di rilancio per la Stone le cui azioni sono in ribasso dopo i flop dei suoi ultimi lavori. E la Stone poteva inventarsi qualcosa di meglio, se è davvero la donna intelligente che vanta di essere (membro del club delle persone super-intelligenti nel mondo), perché questo film propone una storia lessa, poco attenta a qualsiasi verosimiglianza, diretta in maniera patinata ma inesistente per stile o soluzioni visive da parte di Michael Caton-Jones, regista che anziché alla trama è al servizio unicamente della Stone, al pari di un cast mediocre di interpreti che appaiono unicamente in funzione della protagonista, punto focale ed anima magnetica di questo film. Mediocre. Insulso. Irritante.

Marco Valerio