Il regno magico di Dor era una terra felice, patria della
zuppa più buona del mondo e luogo dove gli umani convivevano
in pace con i topi, una razza parlante e civilizzata. Ma a
causa di una sfortunata e tragica fatalità, costata
la vita della regina, Dor sprofonda nel grigiore e nella tristezza,
con il suo buon Re che, affranto, dichiara illegali le zuppe
ed i roditori che hanno indirettamente provocato la morte
della consorte. I topi non possono fare altro che darsi alla
vita clandestina, imparando a nascondersi e temere l’uomo,
fino al giorno in cui nasce il nostro eroe: Despereaux Tilling.
Despereaux è un topino molto piccolo di statura, con
due orecchie enormi, ma dotato di grande coraggio e bontà
d’animo, il cui sogno è diventare un cavaliere
gentiluomo per aiutare chi ha bisogno d’aiuto. La sua
impresa sarà quella di aiutare la giovane principessa
Pea, figlia del Re di Dor, a riportare la luce e la gioia
nel suo regno, correndo in suo soccorso quando per una serie
di eventi sarà rapita dalla razza dei perfidi ratti
(versione più cattiva e selvaggia dei topi)
che la porteranno nella loro città delle fogne con
il proposito di mangiarla...
LE
AVVENTURE DEL TOPINO DESPERAUX è un film d’animazione
inusuale per i canoni ai quali siamo abituati, con una storia
che parte da lontano, con un lungo prologo, per imbastire
le vicende narrative che vedranno dipanarsi l’impresa
del piccolo Desperaux, ispirato per orecchie (e modo di
usarle) al celebre Dumbo della Disney. Il film
propone una storia che si discosta dai meccanismi comico-brillanti
dei normali cartoons cinematografici, con una sceneggiatura
molto introspettiva e portatrice di argomenti adulti come
la nobiltà d’animo, il rimorso, il perdono, l’invidia
e la redenzione. Non mancano le scene spettacolari ed i momenti
divertenti, ma il tutto è raccontato con una grazia
poetica ed una analisi interiore inusuale per un film a cartoni
animati. Qua e là, però, il ritmo narrativo
risente di un approccio narrativo più adulto e riflessivo,
rasentando il filo della noia, ma LE AVVENTURE DEL TOPINO
DESPERAUX è un discreto cartoon che vale la pena di
vedere sia per un’animazione discreta, sia per un bagaglio
simbolico e morale pensato soprattutto per gli spettatori
più piccoli.
Una piccola nota negativa la troviamo nel doppiaggio: troppo
adulta, infatti, la voce del doppiatore del protagonista,
un topino che dovrebbe avere suppergiù 8-9 anni.
Valeria
Marinaccio