THE ARTIST
 
Titolo Originale: Id.
Genere: Commedia
Regia: Michel Hazanavicius
Sceneggiatura: Michel Hazanavicius
Cast: Jean Dujardin, Berenice Bejo, John Goodman, James Cromwell, Penelope Ann Miller, Missi Pyle,Malcom McDowell
Colonna Sonora: Ludovic Bource
Produzione: La Petite Reine, Studio 37, France 3 Cinema
Paese d’origine: Francia - 2011
Durata: 100 minuti
Data di uscita: 9 Dicembre 2011

 

George Valentin è una star in una Hollywood dell’epoca d’oro del cinema muto, nel pieno degli anni ’30. Acclamato dai critici e dalla folla, rischia di vedere la sua fama oscurarsi con l’avvento del sonoro. Dopo un periodo di buio, arriva però la luce, e per Valentin una nuova chance: Peppy Miller, una giovane attrice, farà breccia nel suo cuore e nella sua vita, rendendogli la gloria meritata.

E’ una sorpresa avvicinarsi a questa pellicola: se alle prime si è spiazzati dalla mancanza della voce e dei dialoghi, e dal bianco e nero sullo schermo, si è poi colpiti dalla generosità del regista e dalla bravura degli attori. Michel Hazanavicius riesce a trasportarci nell’America degli anni ’30, regalandoci la sua visione poetica degli addetti ai lavori che hanno vissuto, respirato, e prodotto nel tempio del cinema, Hollywood. Il cast si è trovato perfettamente a suo agio con la produzione americana: la gratitudine per un regista francese che voleva narrare della vita di tutte queste persone non poteva risultare vano, e si poteva solo dare il meglio di se stessi, insieme.
Accanto ai cameo di attori come Malcom McDowell, e alla curiosa partecipazione anche di Uggy, un cane che vanta già numerose partecipazioni in altri film del regista, i protagonisti assoluti sono Jean Dujardin e Berenice Bejo, che portano sul grande schermo una buona dose di allegria: spettacolari, pieni di brio e di una energia folle, comunicano la loro voglia di vivere pur essendo muti, senza parole. Muovendosi tra le scene, leggeri e impalpabili come l’aria, dialogano solo con le loro espressioni, civettando con lo spettatore, ammiccando con lo sguardo compiacente, e trasportandoci in tutto il film senza risentire di alcuno sforzo.

Jean Dujardin è un vero fenomeno e interagisce con la macchina da presa perfettamente: integra sia un linguaggio del corpo che una mimica del viso che lo rendono versatile in qualunque scena gli venga sottoposta. E’ sfavillante, si dona completamente senza limiti, raccogliendo il plauso in maniera entusiasmante.
La sua partner Berenice Bejo, che interpreta la giovane Peppy Miller, è favolosa nella sua recitazione: il suo viso vintage, senza tempo, che incarna tutte le dive americane da Joan Crawford a Marlene Dietrich, dimostra una straordinaria freschezza, una bontà e un senso di positività per tutto il film. E’ lei che raccoglie i pezzi del fallimento di George Valentin, offrendo una seconda possibilità, senza chiedere nulla in cambio: una madre, una compagna, una partner eccezionale. Non è calcolatrice ma anzi sempre ispirata, naturale in ogni sua posa, ed è il brio che illumina lo schermo con un sorriso.

Due volti che la fotografia ha saputo rendere perfettamente: né troppo nitida e forte ad illuminare troppo, ma una pellicola i cui i toni del bianco e del nero sono stati miscelati e sfumati in maniera accurata, e la cui resa è apparsa perfetta per ciò che si voleva realizzare. Un lavoro che il team francese e americano ha festeggiato con una festa collettiva per celebrare la passione che li ha uniti sin dall’inizio: un omaggio al pubblico che con tanta fiducia continua a sostenere il cinema, dagli albori fino ad oggi, con tanta dedizione e sostegno, in memoria di tanto ore passate insieme.

 

Alessandro Cristofaro