ANTICHRIST

Titolo Originale: Id.
Genere: Drammatico, Horror, Erotico
Regia: Lars von Trier
Sceneggiatura: Lars von Trier
Cast: Willem Dafoe, Charlotte Gainsbourg
Produzione: Zentropa Entertainments, Arte France Cinéma, ZDF/Arte
Paese d’origine: Danimarca, Germania, Francia, Svezia, Italia, Polonia - 2009
Durata: 100 minuti
Data di uscita: 22 Maggio 2009

 

Una coppia, in seguito alla morte del figlio caduto da una finestra (mentre loro facevano l’amore), decide di trascorrere una breve vacanza in una baita isolata nei boschi, cercando un po' di pace e provando a recuperare il loro rapporto, profondamente in crisi. Ma le cose tra i due saranno destinate a peggiorare, prendendo una piega drammatica e imprevedibile...

Finto scandalo al Festival di Cannes, ANTICHRIST è un porno-horror misantropo e fobico, dal titolo sulfureo e dall’estetica claustrofobica e disturbante. Il film mette in scena un dramma sull’autodistruzione sentimental-erotica di una coppia che però sfocia senza molto tatto né logica in un incubo esoterico e sanguinolento in cui la moglie si trasforma in una Strega ninfomane circondata da animali parlanti e vari simbolismi (ad esempio, la capanna chiamata Eden), mentre il bosco diventa un Inferno di malvagità privata.
La volontà di trasgressione e provocazione di von Trier qui però mostra la corda, perdendosi in una ricerca stilistica (sospettiamo autocompiaciuta) per realizzare un horror truce e sadomaso in cui la dissoluzione di un rapporto sentimentale si grava inutilmente di sciamanesimo, psicanalisi ed esoterismo per trovare giustificazione ad una catarsi di immagini raccapriccianti tra masturbazioni, sesso estremo, torture, tentativi di omicidio ed automutilazioni sessuali sbattute in faccia allo spettatore.

L’operazione è fin troppo spinta ed apertamente chiara nel suo intento di provocare disgusto e scandalo per essere genuina ed apprezzabile come opera cinematografica in sè. Lo stesso Trier ha dichiarato di aver realizzato il film come terapia per una sua forte depressione, ma se i risultati sono questi certamente non giovano al cinema come arte o ricerca espressiva e consigliamo al regista danese di prendersi una pausa di riflessione e magari andare anche da un analista...
ANTICHRIST è un film che ha davvero ben poco di cinematografico, per storia, sviluppi ed interpretazione, prediligendo una forma visiva molesta, nauseante e ripugnante che tradisce un aperto disprezzo di Von Trier per le donne, oltre a denunciare un talento ampiamente sopravvalutato e autocelebrato, ma da tempo privo di quelle intuizioni originali che ne avevano decretato il successo iniziale.
Quindi, dopo la sua visione affatto gradevole, è lecito manifestare l’accusa che l’intero film sia un sotterfugio di Von Trier per mettere in mostra i suoi livori e turbamenti puritani in materia di sesso e sentimento, coinvolgendo il pubblico in un delirio pseudo-erotico-cerebrale così eccessivo, sadico e pretenzioso da perdere qualsiasi connotazione trasgressiva e psicologica e diventare suo malgrado un esercizio vuoto, gratuito e ridicolo.

Marco Valerio