Jamie
(Mila Kunis) è una giovane quanto brava cacciatrice
di teste aziendale, che recluta per una famosa rivista un
creativo di successo del web, Dylan (Justin Timberlake). Uscita
in maniera disastrosa da una relazione in cui credeva tanto,
Jamie scopre che Dylan, divenuto il suo “migliore amico”,
ha avuto la stessa amara esperienza, venendo piantato su due
piedi dalla fidanzata. I due giungono a stringere un singolare
patto: essere non solo amici nella vita, ma anche di letto,
facendo sesso occasionale per puro sfogo fisiologico senza
alcun coinvolgimento sentimentale. All'inizio il piano funziona
ma, nonostante entrambi siano convinti che tra loro non debba
nascere nulla, ben presto i due amici s'innamorano e dovranno
rivalutare cosa significano l'uno per l'altra.
“Amici
di Letto” può essere liquidato in fretta come
una classica commedia sentimentale per giovani, che non presenta
nulla di nuovo né si eleva al di sopra della media
standard delle pellicole di genere made in USA. Il film ha
una storia ampiamente collaudata, con due protagonisti carini
ed uno sviluppo narrativo convenzionale e prevedibile. La
prevedibilità consiste in un canovaccio narrativo semplice
e lineare, tra l’altro abbastanza comune per questo
tipo di film, che racconta due personaggi incontrarsi ed essere
coinvolti in una determinata situazione, spesso poco comune
(e quasi sempre pretestuosa); comincia a svilupparsi un rapporto
sentimentale che viene poi troncato dal classico litigio/incomprensione;
segue periodo di stasi, superato da un’iniziativa eclatante/spettacolare
di uno dei due per riappacificarsi all’altro; l’amore
trionfa ed happy end. Ed è proprio questo ciò
che succede (in quest’ordine) nel film, senza troppe
sorprese e senza troppi contenuti.
C’è
però da dire che, nonostante si segua un copione precotto,
si cerca anche di arricchirne la sostanza con l’ambientazione
nella redazione di un giornale ed elementi attinenti le famiglie
di entrambi. Sono elementi che lasciano il tempo che trovano,
ma apprezziamo ugualmente lo sforzo di dire qualcosa in più,
così come apprezziamo sia i dialoghi secchi e realistici,
sia il non cercare a tutti i costi la gag comica e sia, soprattutto,
i due protagonisti, Justin Timberlake e Mila Kunis, che interpretano
i rispettivi ruoli con freschezza ed un certo timbro brillante
e scanzonato (forse troppo, ad esempio, nelle scene di sesso).
Non è molto, ma è sempre meglio di niente. Segnaliamo
infine le due belle (ma un po’ sprecate) sequenze di
ballo di gruppo e la scenetta autoironica alla fine dei titoli
di coda.
Paolo
Pugliese