AGENTE SMART - CASINO TOTALE

Titolo Originale: Get Smart
Genere: Comico
Regia: Peter Segal
Sceneggiatura: Tom Astle, Matt Ember
Cast: Steve Carrell, Anne Hathaway, Dwayne “The Rock” Johnson, Alan Arkin, Terence Stamp, James Caan, Masi Oka
Colonna Sonora: Trevor Rabin
Produzione: Village Roadshow Pictures, Warner Bros
Paese d’origine: USA - 2007
Durata: 110 minuti
Data di uscita: 9 Luglio 2008

 

L’agenzia di controspionaggio “Control” è impegnata in una perenne lotta contro le forze dell’organizzazione criminale e sovversiva “Kaos”. Quando “Control” viene attaccata e le identità dei suoi agenti vengono compromesse, il Capo dell’agenzia è costretto a schierare gli unici due agenti i cui dati sono rimasti segreti, ovvero la bella Agente 99 e il pedante analista Maxwell Smart, promosso sul campo per sventare il piano di “Kaos”. Ma il neo-agente si rivelerà essere tutt’altro che una spia esperta...

Trasposizione cinematografica della serie televisiva comica degli anni ’60 “Get Smart” (telefilm di culto creato dal regista produttore Mel Brooks come parodia dei film di spionaggio di James Bond), “Agente Smart – Casino Totale” è diretto dall'esperto in commedie demenziali Peter Segal ("50 volte il primo bacio", "Terapia d’urto", “Una Pallottola Spuntata 33 e ½”) e ripropone meccanismi e gags del serial aggiornati ai nostri giorni, con un risultato molto divertente, grazie soprattutto alla verve del protagonista Steve Carrell.
A dire il vero la sceneggiatura è ai minimi sindacali per intreccio ed originalità, ma offre numerosi spunti comici –tra il parodistico, il citazionismo e la commedia degli equivoci- che sono costruiti in maniera semplice ed immediata, facendo ridere di pancia (e non di testa) il pubblico con l’abusato meccanismo azione-conseguenza, ma comunque funzionale ad intrattenere con un certo brio il pubblico.

Questo film si assesta su un livello medio/alto di gradimento, anche grazie sia ad un ritmo narrativo giusto, sia ad un cast di attori molto indovinati: Steve Carrell (“40 anni Vergine”, “Little Miss Sunshine”), con la sua comicità molto fisica e la sua espressività stralunata, è perfetto nella parte dell’agente imbranato ma con molte ed inaspettate risorse, ricordando -con le dovute proporzioni- l’indimenticabile ispettore Clouseau della serie “Pantera Rosa” interpretato dal mai fin troppo compianto Peter Sellers.
Gli fanno efficace compagnia una gradevole Anne Hathaway (“Il Diavolo veste Prada”), nel ruolo dell’efficiente e bellissima Agente 99, insieme ad un simpatico Dwayne “The Rock” Johnson (“Il Re Scorpione”) che fa efficacemente il verso alle figure dei superagenti tutti di un pezzo; chiudono il cast tre ottimi attori come Alan Arkin (Premio Oscar per “Little Miss Sunshine”), Terence Stamp (“Superman II”) e James Caan (“Il Padrino”) che nonostante siano un pò sprecati in questo film interpretano in maniera egregia i ruoli-parodia del Capo, del Cattivo e del Presidente USA deficiente, quest’ultimo, fin troppo chiaro sberleffo nei confronti di George W. Bush.

Doveroso segnalare che di buono in “Agente Smart” ci sono anche un altro paio di cose, ovvero l’assenza totale di volgarità e comicità pecoreccia (quasi una novità per un film demenziale), unita ad un tono di regia particolarmente brillante e ben azzeccato dal regista Segal il quale, pur non sprecandosi più di tanto, fa un lavoro onesto ed efficace ai fini della produzione.
Da citare, infine, l'irresistibile sequenza del tango, i guai con il coltellino svizzero, il combattimento con il gigantesco killer ed il cameo di Bill Murray come agente perennemente nascosto dentro un albero, oltre alla bella fotografia curata da Dean Semler, Premio Oscar per “Balla coi Lupi”.

Marco Valerio