L’agenzia
di controspionaggio “Control” è impegnata
in una perenne lotta contro le forze dell’organizzazione
criminale e sovversiva “Kaos”. Quando “Control”
viene attaccata e le identità dei suoi agenti vengono
compromesse, il Capo dell’agenzia è costretto
a schierare gli unici due agenti i cui dati sono rimasti segreti,
ovvero la bella Agente 99 e il pedante analista Maxwell
Smart, promosso sul campo per sventare il piano di “Kaos”.
Ma il neo-agente si rivelerà essere tutt’altro
che una spia esperta...
Trasposizione
cinematografica della serie televisiva comica degli anni ’60
“Get Smart” (telefilm di culto creato dal
regista produttore Mel Brooks come parodia dei film di spionaggio
di James Bond), “Agente Smart – Casino Totale”
è diretto dall'esperto in commedie demenziali Peter
Segal ("50 volte il primo bacio", "Terapia
d’urto", “Una Pallottola Spuntata 33 e ½”)
e ripropone meccanismi e gags del serial aggiornati ai nostri
giorni, con un risultato molto divertente, grazie soprattutto
alla verve del protagonista Steve Carrell.
A dire il vero la sceneggiatura è ai minimi sindacali
per intreccio ed originalità, ma offre numerosi spunti
comici –tra il parodistico, il citazionismo e la commedia
degli equivoci- che sono costruiti in maniera semplice ed
immediata, facendo ridere di pancia (e non di testa)
il pubblico con l’abusato meccanismo azione-conseguenza,
ma comunque funzionale ad intrattenere con un certo brio il
pubblico.
Questo
film si assesta su un livello medio/alto di gradimento, anche
grazie sia ad un ritmo narrativo giusto, sia ad un cast di
attori molto indovinati: Steve Carrell (“40 anni Vergine”,
“Little Miss Sunshine”), con la sua comicità
molto fisica e la sua espressività stralunata, è
perfetto nella parte dell’agente imbranato ma con molte
ed inaspettate risorse, ricordando -con le dovute proporzioni-
l’indimenticabile ispettore Clouseau della serie “Pantera
Rosa” interpretato dal mai fin troppo compianto Peter
Sellers.
Gli fanno efficace compagnia una gradevole Anne Hathaway (“Il
Diavolo veste Prada”), nel ruolo dell’efficiente
e bellissima Agente 99, insieme ad un simpatico Dwayne “The
Rock” Johnson (“Il Re Scorpione”) che fa
efficacemente il verso alle figure dei superagenti tutti di
un pezzo; chiudono il cast tre ottimi attori come Alan Arkin
(Premio Oscar per “Little Miss Sunshine”), Terence
Stamp (“Superman II”) e James Caan (“Il
Padrino”) che nonostante siano un pò sprecati
in questo film interpretano in maniera egregia i ruoli-parodia
del Capo, del Cattivo e del Presidente USA deficiente, quest’ultimo,
fin troppo chiaro sberleffo nei confronti di George W. Bush.
Doveroso
segnalare che di buono in “Agente Smart” ci sono
anche un altro paio di cose, ovvero l’assenza totale
di volgarità e comicità pecoreccia (quasi
una novità per un film demenziale), unita ad un
tono di regia particolarmente brillante e ben azzeccato dal
regista Segal il quale, pur non sprecandosi più di
tanto, fa un lavoro onesto ed efficace ai fini della produzione.
Da citare, infine, l'irresistibile sequenza del tango, i guai
con il coltellino svizzero, il combattimento con il gigantesco
killer ed il cameo di Bill Murray come agente perennemente
nascosto dentro un albero, oltre alla bella fotografia curata
da Dean Semler, Premio Oscar per “Balla coi Lupi”.
Marco
Valerio