AEON FLUX

Titolo Originale: Id.
Genere: Fantascienza/Azione
Regia:
Karyn Kusama
Sceneggiatura:
Matt Manfredi e Phil Hay
Cast:
Charlize Theron, Frances McDormand, Marton Csokas, Pete Postlethwaite, Sophie Okonedo
Colonna Sonora:
Grame Revell
Produzione:
David Gale, Gregory Goodman, Marta Griffin
Paese d’origine:
USA - 2005
Durata:
93 minuti

 

La star e premio Oscar Charlize Theron è Aeon Flux, un’ assassina geneticamente potenziata che combatte in un prossimo futuro asettico (tra 400 anni) dove il 90% dell’ umanità è stato spazzato via da un devastante virus e i sopravvissuti si sono riuniti in un’ unica, gigantesca citta: Bregna. Bregna è governata da un elite di scienziati i cui antenati avevano trovato la cura al virus e che amministrano la città, cinta da alte ed invalicabili mura e completamente isolata. Il gruppo dei Monacans, un movimento clandestino dissidente, si oppone governo totalitario e dispotico della città ed intende eliminare il suo presidente Trevor Goodchild. Aeon, che ha da poco perso la sorella, è la migliore guerriera dei Monacans e gli viene affidato l’ assassinio, ma quando ha l’occasione di uccidere Goodchild tentenna fortemente e non riesce a concludere la propria missione. Di fronte a Goodchild, infatti, strani ricordi sepolti nella sua memoria riaffiorano e le rivelano un insospettabile (quanto nebuloso) legame con lui, il quale sembra conoscerla chiamandola con il nome di Katherine. Da questo momento in poi, in lei emergono ricordi che non riconosce e si mette alla ricerca della verità, indagando sulle proprie origini e sui tanti misteri alla base dell’amministrazione di Bregna, fino a sconcertanti rivelazioni che dovrà affrontare trovando un insospettabile alleato proprio nel suo iniziale bersaglio, Trevor Goodchild.
AEON FLUX è una di quelle rare pellicole ispirate ad un cartone animato di successo, un pò come i film “The Flinstones” e “Scooby Doo”. Il cartone in questione è stato realizzato da Peter Chung (uno dei realizzatori di “Animatrix”) e trasmesso più di dieci anni fa su Mtv, diventando un piccolo prodotto di culto. Per chi si ricorda con piacere il cartone consiglio vivamente di evitare la visione di questo film, a nostro avviso, nato e sviluppato male. Durante la visione, non c’è stato un solo elemento –storia, scenografie geometriche e naziste, effetti speciali, interpretazioni- che mi abbia convinto.
La sceneggiatura è avvilente nella sua superficialità ed adatta male per il grande schermo la storia della serie Tv ben più interessante di quella del film stesso. Vengono perse per strada le atmosfere grevi, le influenze neo-ciberpunk e la caratterizzazione di fantascienza “sporca”. I canoni basilari della storia originale sono più o meno rispettati ma la sceneggiatura non dà spessore né a trama né a personaggi, con qualche spunto qua e là interessante che rimane sospeso.
Lo stesso personaggio di Aeon Flux è estremamente diverso dall’originale e non solo dal punto di vista visivo ma anche per caratterizzazione psicologica: sebbene determinata, qui è meno dura, meno “donna matrix” e più patinata e leggera rispetto al cartone.
Non aiuta di certo la regia di questa Karyn Kusama, la quale dirige veloce e senza anima, tutta presa a sfruttare la scorciatoia degli effetti speciali e concepire azioni e sequenze di combattimento tanto “fighe” e spettacolari quanto irreali, patinate (scusate se mi ripeto) e che sanno anche di già visto altrove. Poteva essere un film molto più interessante, anche con meno soldi ma più idee, però la sua messa a punto ideata per piacere a tutti e spogliata da qualsiasi elemento “anomalo” rende questo film non solo estraneo al prototipo ma anche un prodotto piatto ed anonimo. Un filmetto di fantascienza costoso e leggero, veloce e dimenticabile come un lungo spot pubblicitario. Inutile la presenza di Charlize Theron che, nonostante la reputazione di buona attrice premiata con l’Oscar, qui non fa molto salvo apparire in maniera fisica ed estetica: è bella ed acrobatica. Ma solo quello.

Marco Valerio