ACAB - ALL COPS ARE BASTARDS
 
Genere: Drammatico, Poliziesco
Regia: Stefano Sollima
Sceneggiatura: Daniele Cesarano, Barbara Petronio, Leonardo Valenti, ispirato al libro “ACAB” di Carlo Bonini, per la Giulio Einaudi Editore
Cast: Filippo Nigro, Pierfrancesco Favino, Marco Giallini, Andrea Sartoretti, Domenico Diele, Roberta Spagnuolo, Eugenio Mastrandrea, Eradis Josende Oberto
Colonna Sonora: Mokadelic
Produzione: Cattleya, Rai Cinema
Paese d’origine: Italia - 2011
Durata: 112 minuti
Data di uscita: 27 Gennaio 2012

 

Cobra, Mazinga e Negro sono tre poliziotti della Divisione Celere di Roma, i più conosciuti “celerini” -termine spregiativo- con cui si rivolgono a loro i folti gruppi di tifosi e manifestanti di tutta Italia. Nella capitale, conducono una vita fatta di promesse mancate e di speranze illuse, ma l’ingresso in sede di una nuova matricola, Adriano, sembra stabilire un clima nuovo, una sorta di evoluzione in squadra. Gli equilibri precari già presenti nel gruppo, però, segneranno i nostri eroi, costretti a prendere visione dell’inutile corsa al massacro che avviene sotto i loro occhi, nonostante il loro impegno e la dedizione ad una causa in cui ancora credono.

Stefano Sollima, regista della versione tv di “Romanzo Criminale”, che ha risvegliato le platee televisive dal torpore in cui erano cadute, si presenta sul grande schermo con l’adattamento del romanzo di Carlo Bonini, edito dalla Einaudi Editore: rielaborato in gran parte, con i protagonisti che da tre diventano uno, poi scisso in 3 persone differenti, più un quarto protagonista che rappresenta il punto di vista dello spettatore sulla vita di questi uomini. Non si tratta di una comune squadra di polizia come tante, ma “carne da macello”: agenti che operano per preservare la sicurezza, o per bloccare le proteste più accese e pericolose per l’ordine pubblico. Sempre in prima linea, a ricevere sputi e insulti, per uno stipendio inferiore alla vita degradante in cui violenza e odio, frutto della profonda crisi sociale in cui versa il nostro paese, la fanno da padrone. Un lavoro che dovrebbe tutelare il cittadino, ma che ormai è visto, a seconda dei casi, come una valvola di sfogo per chi ha ormai perso ogni speranza oppure vive un tradimento da parte dello Stato, colpevole di aver abbandonato la giustizia e l’equità sociale.

Ambientato in un periodo che va dagli incidenti del G8 di Genova (2001), all’omicidio del giovane tifoso laziale Gabriele Sandri (2007), "A.C.A.B." ci mostra un’Italia in presa diretta, con un montaggio veloce e adrenalinico, che non indugia sul malcontento che ormai serpeggia ovunque. La cinepresa usa tinte forti per rendere quanto più vive ed intense la gamma di emozioni che si staglia sul volto dei protagonisti: attori non nuovi al linguaggio del cinema poliziesco, che risultano affascinanti per la loro recitazione. Da Filippo Nigro ("La Finestra di Fronte", la fiction "R.I.S."), passando per Marco Giallini (la fiction "La Nuova Squadra"), a Pierfrancesco Favino ("L'Industriale", "Romanzo Criminale"), il cast è quanto più forte ed espressivo che mai, mostrando uomini combattuti tra le loro debolezze e la violenza quotidiana a cui sono esposti. Giallini dimostra la saggezza del padre di famiglia; Nigro e Favino sono, rispettivamente, la scheggia impazzita e la rabbia; mentre Domenico Diele, questa la sua prima prova al cinema, è la coscienza del gruppo: uniti nella fratellanza e nella solidarietà ai colleghi. Uomini soli che possono contare solo su loro stessi, ma che in gruppo diventano una forza dirompente. Una pellicola dal tratto forte, un mix tra un poliziesco e un drammatico, ben ancorato alla nostra realtà e ai fatti quotidiani che ognuno vive sulla propria pelle, e su cui una leggera corazza si crea per respingere il marcio che ci viene addosso.

 

Alessandro Cristofaro