10.000 A.C.

Genere: Avventura/Epico
Regia: Roland Emmerich
Sceneggiatura: Harald Kloser, Roland Emmerich
Cast: Steven Strait, Camilla Belle, Omar Sharif, Cliff Curtis, Joel Virgel
Colonna Sonora: Harald Kloser, Thomas Wander
Produzione: Warner Bros. Pictures, Legendary Pictures, Centropolis Entertainment
Paese d’origine: USA - 2007
Durata: 108 minuti
Data di uscita: 14 Marzo 2008

 

Fatta eccezione per il buon "The Day after Tomorrow", si potrebbe pensare che a Roland Emmerich piaccia accomodarsi alla regia di kolossal (o finti tali) basati su di una spettacolarità rintronante, ma vuota nell'anima. Film da cui qualche volta si riesce a ricavare pure un pò di sano divertimento, anche se fine a se stesso e presto dimenticato, dei quali si parla per parecchio tempo prima dell'uscita nelle sale, creando attese spesso ripagate da mediocri momenti di evasione e da una manciata di pop corn.
Ma i miracoli del marketing possono fare ben poco per mascherare la pochezza di 10000 AC. Le scene corrono via come imbizzarrite, sfuggono, non fanno parlare di sé. Gli effetti speciali vorrebbero nascondere il piattume dell'intreccio, ma finiscono per rimarcare l'ovvio e per risaltare gli stessi propri difetti, accentuati dal rallentamento di certe scene, scelta tanto ingenua quanto incosciente.

Pecche che aggravano la posizione di una pellicola confusa tanto nella forma quanto nella sostanza.
Il soggetto non offre il benché minimo elemento di novità. La solfa della libertà dei popoli e dei travagli dell'amore non è niente più di una minestra riscaldata, ma ancora appetibile se riscaldata nel modo giusto. Invece Emmerich veste di epico una carrellata di eventi e di situazioni che si tengono insieme solo grazie a qualche svogliata spiegazione, sfruttando spesso l'alibi di certe bislacche profezie per lasciare scorrere il tutto in modo subdolo e superficiale. Si percepisce un forte alone di finzione, rimarcato dallo scarso approfondimento psicologico di quasi tutti i personaggi, poco più che abbozzati. Uomini e donne al limite del sintetico, come il bestiario di altri tempi che si ritrovano contro.

Nonostante tutto, 10000 AC si sta rivelando un discreto successo di pubblico, in barba ai pasticci anacronistici e alla grossolaneria di sceneggiatura, regia ed effetti visivi. Segno che il marketing i suoi miracoli li sa ancora fare, e che la qualità viene ancora trattata alla stregua di un extra da dvd.

Simone Celli