I FILM CHE VEDRETE SUL GRANDE SCHERMO Pagine curate da Paolo Pugliese

 

TUTTA COLPA DI FIDEL

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Genitori sessantottini nella Francia degli anni ’70, visti con gli occhi di una bambina: questo è il sunto del film TUTTA COLPA DI FIDEL diretto da Julia Gravas, giovane regista e figlia del maestro Costa Gravas, regista di “Z – L’Orgia del potere”, “Missing” e “Music Box”. Tratto dall’omonimo romanzo di Domitilla Calamai, caso letterario pubblicato sette anni fa, il film racconta la storia (molto autobiografica) di Ottavia, una bambina di otto anni travolta suo malgrado, assieme alla sorellina, dalla febbre rivoluzionaria dei loro giovani genitori che le portano a vivere in una comunità hippy, scombussolando le loro esistenze di bimbe. Non in Italia, come sarebbe stato logico aspettarsi, bensì in Francia. Amore, politica, ideologia e rivoluzione in un film “familiare” con il ’68 visto con l’ironia priva di retorica e di ideologia tipica dei bambini. Al suo primo film dopo una lunga gavetta come documentarista ed assistente di regia, Julie Gravas si è innamorata del romanzo della Calamai, portando sullo schermo “l’impatto della politica sull’infanzia e rievocando un terremoto generazionale non attraverso filtri agiografici ma mediante lo sguardo acuto di una bambina che osserva tutto dal basso”. Ed infatti, Ottavia affronta un nuovo ordine di vita andando a vivere in una comune fatta di collettivismo casalingo e fuori orario, registrando il clima di impegno e di libertà che si diffonde nella casa come un terremoto capace di spazzare via le sue poche certezze, senza però perdere mai l’ironia. Quando, ad esempio, scopre che il dirigente politico tanto atteso è in realtà un nano, lo tratta alla stregua di un bambino con cui giocare. Quando qualcuno le spiega cos’è il Comunismo, la sua prima reazione è quella di organizzare in casa un bel mercatino. Quando arrivano le amiche femministe della madre, vestite come fricchettone, lei le vede come zingare e ne ha paura perché “le zingare vendono i bambini ai circhi”. Prodotto da Sylie Pialat e la casa di produzione Gaumont, TUTTA COLPA DI FIDEL ha un cast composto dall’italiano Stefano Accorsi (“L’Ultimo bacio”, “Le Fate Ignoranti”), Julie Depardieu (figlia di Gérard) nel ruolo dei due genitori rivoluzionari e la piccola Nina Kerv, in quello di Ottavia, selezionata dopo sei mesi di casting nelle scuole francesi. Il film è ambientato a Parigi in un periodo post ’68, con le vicende raccontate tra il 1970 ed il 1971. Stefano Accorsi interpreta un aristocratico avvocato che, nonostante le proprie radici spagnole, ingaggia un esemplare lotta antifranchista e da gentiluomo dalle guance rasate si trasforma in un barbuto aficionado del compagno Fidel Castro. La bambina non potrà che dare la colpa di tutto a Fidel, come da titolo.


Tratto da un articolo di Alberto Dentice (L’Espresso)

 

 

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