Adattamento
cinematografico giapponese del cartone animato “Space Battleship
Yamato”, trasmesso con il titolo di “Starblazers”
quasi tre decenni fa su tutte le tv regionali italiane e popolarissimo
tra i giovani spettatori dell’epoca. Il film ha le proporzioni
di un kolossal di fantascienza: "Uchu Senkan Yamato/Space
Battleship Yamato" è un live-action che vanta larghezza
di mezzi ed effetti speciali in CGI molto realistici garantiti
da un budget di 2 miliardi di yen (circa 22 milioni di dollari);
una cifra record per l’industria cinematografica giapponese,
considerando soprattutto che riguarda la versione per il grande
schermo di un fumetto, nonostante esso sia un titolo di culto
tanto in patria quanto nel resto del mondo.
Il film è diretto da Takashi Yamazaki ("Returner"),
con sceneggiatura scritta da Shimako Sato ("K-20") che
riprende in maniera fedele sia la storia che i personaggi del
manga originale di Leiji Matsumoto, maestro del fumetto giapponese
fantascientifico nonché autore di serie famose come Capitan
Harlock, Danguard, Galaxy Express 999 e Starzinger.
Protagonista della pellicola è Takuya Rimura ("I come
with the Rain", "2046", "Sword Dancer"),
attore cinematografico e televisivo di lunga esperienza, che interpreterà
il ruolo del navigatore Susumu Kodai, addetto alla plancia di
comando dell’astronave da guerra Yamato, lanciata nello
spazio nell’anno 2199 con una missione vitale per la salvezza
del pianeta Terra.
Il resto del cast vede la partecipazione di interpreti famosi
come Hiroyuki Ikeuchi ("The Code", "My Sassy Girl"),
Tsutomu Yamazaki ("Departures", "The Ramen Girl"),
Naoto Takenaka ("Robogeisha", "20th Century Boys"),
Toshiyuki Nishida ("Kitaro"), oltre alle attrici Koyuki
("Blood the Last Vampire", "Kamui", "L’Ultimo
Samurai") e Meisa Kuroki ("Assault Girl", "Vexille").
Ricordiamo che le riprese del film sono iniziate il 12 ottobre
2009 e, per essere completato, sono occorsi ben 9 mesi di post-produzione.
L’uscita di "Space Battleship Yamato" nei cinema
giapponesi è prevista per il 1 dicembre 2010.
Paolo
Pugliese