Gioiello
della Vertigo, etichetta editoriale in seno alla DC comics (la
casa editrice americana che pubblica Batman e Superman), “Sandman”
è un capolavoro indiscusso del fumetto moderno scritto
da Neil Gaiman, romanziere di successo ed autore di best sellers
come “Coraline”, “American Gods” e “Stardust”,
quest’ultima, una graphic novel di cui è uscita recentemente
l’omonima versione cinematografica.
“Sandman” è la versione illustrata e post-moderna
di Morfeo, il Signore dei Sogni: un personaggio ispirato in parte
ai miti dell’epica greca ed in parte alla leggenda tedesca
di “Sabbiolino” (il mago che fa addormentare i bambini
grazie alla sua sabbia magica), pubblicato poi nell’omonima
serie a fumetti durata dal 1988 al 1996.
Gaiman immagina le avventure di un essere immortale che governa
le terre del Sogno ed appartiene alla casta degli Eterni: delle
entità divine che regolano gli aspetti dell’animo
umano (i suoi fratelli sono Morte, Destino, Follia...). Un personaggio
che spesso agisce sulla terra, sia tramite i sogni sia rivelandosi
in forma umana, che agisce secondo disegni superiori ma che è
dotato di sentimenti e passioni, non esitando a scendere negli
inferi per salvare l’anima di una regina egiziana da lui
amata millenni prima ed ostaggio di Lucifero, personaggio con
cui si confronterà con esiti imprevedibili.
Dopo l’annuncio di un progetto su “Death” (il
personaggio della Morte, immaginata da Gaiman come una simpatica
ragazzina Dark), l’attenzione dei produttori della Warner
Bros si è focalizzata proprio su un adattamento cinematografico
di questo personaggio, oggetto di culto per milioni di lettori
in tutto il mondo, al quale si sta interessando un regista visionario
come Terry Gillian (“Brazil”, “Brothers Grimm”,
“L’Esercito delle 12 Scimmie”).
Una curiosità: già da tempo i fan del fumetto chiedevano
a viva voce una versione di “Sandman” per il grande
schermo, votando on line Tim Burton e Johnny Depp come regista
ed attore ideali per il film.
Paolo Pugliese