“Romanzo
di una Strage” è il nuovo film diretto dal
regista Marco Tullio Giordana (“I 100 Passi”,
“La Meglio Gioventù”), che ricostruirà
i drammatici eventi della strage di Piazza Fontana, ovvero
il grave attentato terroristico avvenuto il 12 dicembre
1969 nel centro di Milano, con una bomba che esplose alla
Banca Nazionale dell’Agricoltura, uccidendo 17 persone.
Tra il 1968 e il 1974 furono compiuti 140 attentati, tra
i quali quello di Piazza Fontana, insieme alla strage di
Bologna, fu uno dei più sanguinosi. In particolare
la Strage di piazza Fontana rappresenta l'inizio di quella
che, secondo una diffusa teoria interpretativa, sarebbe
la strategia della tensione, le cui responsabilità
possono essere ricondotte a gruppi eversivi di estrema destra,
che miravano a un inasprimento di politiche repressive e
autoritarie tramite l’instaurazione di un clima di
tensione nel paese.
Il commissario Luigi Calabresi fu incaricato delle indagini
sull'attentato terroristico che vennero orientate inizialmente
nei confronti di tutti i gruppi in cui potevano esserci
estremisti; furono fermate per accertamenti circa 80 persone,
in particolare tre anarchici del circolo "Ponte della
Ghisolfa". Il giorno della strage vi fu tra i fermati
un esponente dei movimenti anarchici milanesi, il ferroviere
Giuseppe Pinelli. Questi fu convocato in questura per accertamenti
ove fu interrogato in modo estenuante per verificarne l'alibi,
che all'inizio appariva impreciso. Il 15 dicembre egli precipitò
dalla finestra dell'ufficio del commissario Calabresi, uno
tra gli incaricati delle indagini sul caso di Piazza Fontana,
morendo sul selciato; Pinelli era stato trattenuto per ben
tre giorni consecutivi, in evidente violazione dei limiti
allora previsti dalla legge. Su questo evento si innesca
la dura polemica sulle responsabilità dell'azione
investigativa e sulle responsabilità materiali degli
inquirenti, incluso il sospetto di un loro intervento fisico
diretto come causa della caduta di Pinelli ed il sospetto
che il commissario Calabresi ed il questore Guida fossero
presenti nella stanza dalla cui finestra cadde l'anarchico.
Luigi Calabresi dichiarò di non essere stato presente
nella stanza ove avveniva l'interrogatorio di Pinelli al
momento della sua caduta, in quanto chiamato a rapporto
dal suo superiore. Altri cinque addetti alle forze dell'ordine,
tra cui un tenente dei carabinieri e 4 addetti alla polizia,
procedevano all'interrogatorio ed erano presenti nella stanza
al momento della caduta; essi confermarono la loro presenza
e l'assenza del commissario, il quale fu oggetto di una
dura campagna di stampa, petizioni e minacce da parte di
gruppi di estrema sinistra e di fiancheggiatori, che ebbero
il risultato di isolarlo e renderlo vulnerabile. Calabresi
fu ucciso il 17 maggio 1972 a Milano, dinanzi la sua abitazione
per mano d'un commando di due uomini con alcuni colpi di
arma da fuoco.
Il film ha un cast composto da alcuni dei più rappresentativi
attori del cinema italiano: Valerio Mastrandrea (“Non
Pensarci”, “La Prima cosa Bella”, “Un
Giorno Perfetto”) interpreta il commissario Calabresi,
mentre Pierfrancesco Favino (“Romanzo Criminale”,
“Cosa voglio di più”) dà volto
all’anarchico Pinelli; Luigi Lo Cascio (“I 100
Passi”, “La Meglio Gioventù”) è
il Giudice Paolillo, Fabrizio Gifuni (“La Ragazza
del Lago”, “C’era una volta la Città
dei Matti”) interpreta Aldo Moro, Laura Chiatti (“Boris”,
“L’Amico di Famiglia”) è la moglie
di Calabresi, Gemma, e Alessio Vitale l’anarchico
Pasquale Valitutti. Nel cast anche Giorgio Tirabassi, Michela
Cescon, Omero Antonutti, Giorgio Colangeli, Stefano Scandaletti,
Denis Fasolo, Giorgio Marchesi, Thomas Trabacchi e Diego
Ribon.
La sceneggiatura della pellicola è firmata dallo
stesso Giordana ed è tratta dal libro di Paolo Cucchiarelli
“I segreti di Piazza Fontana”; prodotto da Riccardo
Tozzi, con una lunga gestione durata ben 5 anni, “Romanzo
di una Strage” è stato girato in 12 settimane
in un set blindatissimo nel centro di Milano, teatro dei
drammatici eventi. Data di uscita: fine 2011. |