Un
uomo come tanti, dalla vita normale ed anonima, viene un
giorno rapito e tenuto segregato per ben 20 anni in una
stanza ermeticamente sigillata, senza finestre e con la
sola compagnia di un vecchio televisore dal quale apprende
subito dell’assassinio di sua moglie. Per 20 anni,
senza saperne il motivo, vive una solitaria prigione, alienante
e ripetitiva, segnata dai programmi televisivi e dal gas
che ogni notte lo narcotizza fino al momento in cui, un
giorno, viene finalmente liberato. Riceve un messaggio dal
suo carceriere che lo sfida a scoprire la sua identità
ed arrivare alla verità sulla sua prigionia nell’arco
di soli 5 giorni. Due decenni di vita sottratti senza sapere
perché sono lunghi da poter dimenticare o perdonare,
quindi all’uomo non rimane che una sola cosa, la vendetta:
si trasforma, dunque, in una micidiale macchina di morte,
tanto folle quanto vendicativa ed inesorabile, passando
sopra chiunque gli si metta contro per arrivare al suo carnefice.
“OldBoy” non è il remake americano dell’omonimo
film di culto coreano, diretto nel 2004 da Park Chan-Wook,
avente per tema la vendetta, ma è l’adattamento
americano del manga di Garon Tsuchiya e Nobuaki Minegishi
che ha ispirato il primo film. La pellicola è diretta
da Spike Lee (The Inside Man, Fa la Cosa Giusta, Jungle
Fever), e prodotta da una joint venture composta dagli studios
40 Acres & A Mule Filmworks, Mandate Pictures, Vertigo
Entertainment insieme allo stesso Lee. Lo sceneggiatore
Mark Protosevich (Thor, Io sono Leggenda, Poseidon) ha curato
l’adattamento. Il film è interpretato da Josh
Brolin (Wall Street 2, Non è un paese per vecchi),
Mia Wasicowska (Alice in Wonderland, I Ragazzi stanno bene)
e Colin Firth (La Talpa, Il Discorso del Re) che interpreterà
il villain del film. Uscita nel 2013. |