Una
notte, Sybil Browning si ritrova a fuggire nella sua stessa casa,
aggredita dal marito John. Barricatasi in bagno, la donna non
può fare altro che difendersi dalla furia selvaggia dell’uomo,
uccidendolo quando sfonda la porta. In libertà provvisoria
su cauzione, Sybil non rivela alle autorità che John, un
biologo famoso, era già morto prima di aggredirla...
La donna si rivolge ad un detective privato di Londra specializzato
in casi occulti o fuori dell’ordinario, con fama di ciarlatano
presso i mass media inglesi: Dylan Dog. A lui rivelerà
che il marito era tornato all’improvviso a casa quella stessa
notte semimoribondo, con una febbre altissima causata da un’infezione
dovuta ad uno strano morso; prima che Sybil potesse chiamare aiuto
John moriva, ma alcuni minuti dopo che il suo cuore aveva cessato
di battere, l’uomo si era rianimato aggredendola selvaggiamente.
Il detective accetta l’incarico e comincia ad indagare sul
lavoro di ricerche che John svolgeva in Scozia. Le sue indagini
lo porteranno ad imbattersi in strani esperimenti biologici, un
virus mutageno e soprattutto un uomo misterioso per il quale John
lavorava, chiamato Xabaras. Sarà l’inizio di un incubo
che porterà Dylan, il suo strampalato aiutante Groucho
e Sybil ad imbattersi in una legione di morti viventi che infestano
un remoto villaggio scozzese, dimora degli esperimenti di Xabaras,
dove loro saranno le uniche persone vive circondate da un’orda
di zombies affamati...
Questa è in pratica la sinossi de “L’Alba dei
Morti Viventi”, il primo, mitico, numero del fumetto “Dylan
Dog” nato dalla fantasia dello sceneggiatore Tiziano Sclavi,
disegnato con stile iperrealista e darkeggiante da Angelo Stano
e pubblicato dall’editore Bonelli (quello di Tex, per
intenderci) nell’ormai lontano 1986. Una storia che
è diventata il soggetto di un film di produzione americana.
“Dylan Dog” è il più grande successo
della storia dei fumetti italiani, amatissimo dai lettori e con
all’attivo 56 milioni di copie vendute in ben 17 paesi del
mondo ed altrettante traduzioni. Nel 1997 il fumetto arriva anche
in America, con il progetto di una trasposizione dal vivo del
personaggio perseguito da studios come Miramax e Dreamworks per
diverso tempo, ma rimasto poi al palo per alcuni anni. Nel 2007
la casa di produzione indipendente Platinum Studios ne acquista
i diritti di sfruttamento cinematografico e con una patnership
con la Hyde Park Productions ne vara finalmente l’adattamento.
Il “Dylan Dog” cinematografico sarà un action-fanta-horror
diretto da Kevin Munroe (al suo secondo film, dopo il cartoon
“TMNT”), che avrà molte differenze con il personaggio
e soprattutto la storia dell'omonimo fumetto italiano: innanzitutto
l'azione si volgerà a New York e non più a Londra
e Dylan sarà una sorta di avventuriero/cacciatore di mostri
(simile al personaggio interpretato da Keanu reeves in "Constantine")
in una città dove accanto agli umani vivono creature sovrannaturali
come vampiri, licantropi e streghe i quali ubbidiscono alle regole
di un antico patto che sta per essere infranto; la stessa Sybil,
da donna normale, diventa una sorta di guerriera, figlia di uno
scienziato ucciso da un non morto. L'inizio delle riprese risale
a Luglio 2008. Il ruolo del celebre “Indagatore dell’Incubo”
sarà interpretato dall’emergente Brandon Routh, già
nuovo volto di Superman nel blockbuster di Bryan Singer “Superman
Returns”.
Il film avrà un budget oscillante tra 30 e 50 milioni di
dollari, con l’ambientazione londinese della storia spostata
a Los Angeles, adattando il titolo della storia a fumetti in “Dead
of Night”, mentre in Italia e nel resto del mondo si intitolerà
“Dylan Dog”.
Data di uscita in Italia: Marzo 2010.
Paolo Pugliese