Con
una carriera in continua crescita ed evoluzione, Kate Beckinsale
si sta facendo strada nel panorama dei giovani talenti hollywoodiani.
Abbandonati i primi ruoli delicati e sdolcinati, si è recentemente
trasformata prima in vampira, poi in cacciatrice di vampiri e
dopo ancora in un’affascinantissima Ava Gardner, dimostrando
la sua versatilità e riservando al suo pubblico continue
sorprese.
Nata a Londra nel Luglio di trent’anni fa, Kate vive un’infanzia
ed un’adolescenza molto difficili a causa della prematura
morte del padre e, in seguito alle seconde nozze della madre,
si chiude in se stessa e si ammala di anoressia, malattia dalla
quale riesce a guarire grazie all’aiuto e al sostegno della
famiglia, degli amici ed alle sedute di psicoterapia.
Nel 1991 decide di seguire le orme di suo padre Richard, uno dei
più celebri comici inglesi, e debutta in televisione con
il dramma bellico “Once against the wind”. Decide
però di non abbandonare gli studi e si iscrive all’università
di Oxford per studiare letteratura francese e russa. Nel 1993,
mentre è ancora al college, viene convocata da Kenneth
Branagh per recitare nella commedia “Molto rumore per
nulla”, ruolo che comincia a darle una certa notorietà
ed aprirle le porte del cinema. Nel 1994, infatti, la sua determinazione
riesce a convincere il regista Schlensinger, che la scrittura
per la sua commedia “Cold conform farm”,
ruolo per il quale, però, viene giudicata troppo giovane.
E’ nel 1997 che Kate Beckinsale ottiene un grande successo
con “Big Fish” di Stefan Schwartz e, l’anno
successivo, arriva negli USA dando prova del suo talento e sfoggiando
il suo perfetto accento americano in “The last days
of disco” di Whit Stillman.
Nel 1999, dopo la nascita della sua prima figlia avuta dal compagno
Michael Sheen (conosciuto precedentemente sul set di “Molto
rumore per nulla”), recita accanto a Claire Danes (“Romeo
+ Juliet”, “Terminator 3”) nel suo primo film
hollywoodiano, “Bankok, senza ritorno”.
L’anno seguente viene chiamata da James Ivory per interpretare
“The golden bowl” e successivamente, grazie
alla fiducia accordatele dal grande produttore Jerry Bruckeimer,
recita nel kolossal “Pearl Harbor” di Michael
Bay, impersonando i panni della giovane infermiera Evelyn combattuta
tra l’amore dei due protagonisti, Ben Affleck (“Clerks
II”, “Daredevil”, “Armageddon”)
e Josh Hartnett (“Sin City”, “The Black Dahlia”).
Nel 2001, affiancando John Cusack (“Identity”, “Being
John Malkovich”, “Con Air”), la ritroviamo nei
panni della fatalista Sara in “Serendipity”,
commedia sentimentale che le dà ancor più notorietà
e voglia di sfidare se stessa e dare prova delle sue doti interpretative.
Proprio a partire da quest’ultimo suo lavoro, Kate si allontana
dall’immagine di dolce e delicata fanciulla inglese e si
cala nell’attillatissima tutina di latex che l’ha
resa ancora più famosa. Ed ecco, infatti, che questa nuova
sfida le si presenta nel 2003 con “Underworld”,
diretto da Len Wiserman (che diviene il suo compagno di vita),
in cui impersona i panni di Selene, una vampira guerriera a caccia
di licantropi. Da vampira succhiasangue, nel 2004 si trasforma
in cacciatrice di vampiri, interpretando il ruolo di Anna Valerious
in “Van Helsing”, accanto a Hugh Jackman
(“X-Men 3”, “The Prestige”)
Ed è poi la volta, sempre nel 2004, di “The Aviator”
di Martin Scorsese (film tratto dalla biografia di Howard Huges),
dove interpreta l’impegnativo ruolo di Ava Gardner accanto
al bravissimo Leonardo Di Caprio. Una continua scommessa con se
stessa, quindi, che sicuramente dà alla versatile e coraggiosa
attrice inglese lo stimolo di mettersi continuamente in gioco.
E lo dimostra nel 2006 con il secondo capitolo della lotta tra
vampiri e licantropi in “Underworld: Evolution”,
alternando una parte comica in “Click” di
Frank Coraci accanto ad Adam Sendler (“Spanglish”).
Nel fratempo Kate sposa Len Wiserman e, agli inizi del 2007, è
sul set di “Snow Angels” di David Gordon
Green. Tra i suoi prossimi lavori annunciati ci sono “Vacancy”
(2007), un thriller-horror diretto da Nimród Antal, che
interpreterà accanto a Luke Wilson (“My Super Ex-Girlfriend”,
"I Tenebauns”) e “Whiteout” (2008), poliziesco
d’azione di Dominic Sena e tratto da una famosa Graphic
Novel in cui sarà una giovane detective della polizia alle
prese con un misterioso omicidio in Antartide.
Valeria
Marinaccio
(Febbraio
2007)