Cillian
Murphy, prima di diventare una delle più promettenti star
nel panorama dei giovani talenti con “28 Giorni Dopo”,
si era già conquistato fama ed apprezzamento in patria
per la sua attività teatrale.
Nato il 25 Maggio 1976 a Cork (Irlanda), da un ispettore scolastico
e da un’insegnante di francese, Cillian (si pronuncia "Kill-ian")
fin dall’adolescenza si appassiona alla musica e con gli
anni sogna una carriera nell'ambito forense.
Frequenta il Presentation Brothers College, dove intuisce una
certa predisposizione per la Settima Arte: al quarto anno, infatti,
rimane folgorato dal lavoro della compagnia teatrale Corcadorca,
si iscrive ad un loro seminario e riesce ad ottenere, nel 1996,
il ruolo di protagonista nel loro spettacolo “Disco Pigs”,
rappresentato successivamente anche nel Regno Unito, in Canada
e in Australia.
In breve tempo, quello che doveva essere solo un passatempo si
trasforma in un vero e proprio lavoro e, dopo i premi ricevuti
per “Disco Pig” a Dublino e a Edimburgo (il Best Fringe
Show al Dublin Theatre Festival e il Fringe First Award all'Edinbourgh
Festival), Cillian continua a recitare in varie produzioni (lavora
con il regista Garry Hynes in “The Country Boy” e
“Juno and the Paycock” e, successivamente fa parte
del cast della fiction per la BBC “The Ambassador”)
e, nel 1997, debutta davanti alla macchina da presa con il suo
primo comic-short “Quando” di Declan Recks.
Nel 1999 è il protagonista di “Sunburn”, pellicola
incentrata su un gruppo di studenti irlandesi che trascorrono
le loro vacanze estive a Boston.
L’anno successino dimostra ancora una volta il suo talento
in “On the Edge”, in cui interpreta un aspirante suicida
internato in un ospedale psichiatrico.
Un film in cui il forte tema della malattia mentale, molto sentito
in Irlanda, dove ogni anno il numero dei suicidi è altissimo
ed è costituito per il 75% da giovani, viene trattato con
humor ed intelligenza.
Quel volto così particolare, un po’ da angelo, un
po’ da alieno, quei grandi occhi azzurri cosi glaciali ed
ambigui, attribuiscono a Cillian Murphy un fascino indiscutibile.
E, infatti, si fa notare ancora una volta nel 2001 con il drammatico
“Come Harry divenne un albero”, del regista serbo
Goran Paskaljevic (presentato in concorso alla 58° Mostra
di Venezia) e, nello stesso anno, porta sullo schermo “Disco
Pigs” -diretto da Kirsten Sheridan-, riprendendo il disturbato
personaggio che per primo gli aveva dato la notorietà.
E’ proprio allora che viene notato dal cult-director britannico
Danny Boyle (“Traispotting”), che gli affida il ruolo
principale nel film apocalittico “28 Giorni Dopo”.
In questa pellicola horror-fantascientifica, il giovane talento
interpreta un corriere che, risvegliatosi dal coma, si accorge
che la maggior parte degli esseri umani si sono trasformati in
cannibali mutanti, in seguito alla propagazione di un virus micidiale.
È il trampolino di lancio per Cillian Murphy, che viene
chiamato a Hollywood per partecipare (in ruoli minori) a due blockbuster:
“La ragazza con l'orecchino di perla” di Peter Webber,
in cui interpreta (accanto a Scarlett Johansson e Colin Firth)
il macellaio Pietre (ed in cui l’attore, pur essendo vegetariano,
impara ad affettare la carne di bue), e “Ritorno a Cold
Mountain” di Anthony Minghella, in cui veste i panni di
Bardolph, entrambi del 2003.
Nel 2004 ritorna in patria dove interpreta accanto a Colin Farrell,
suo connazionale ed amico sin da tempi non sospetti, “Intermission”
di John Crowley.
Nel 2005 riscuote un enorme successo ed ottiene il grande plauso
da parte della critica con “Breakfast on Pluto” di
Neil Jordan, in cui interpreta magistralmente la parte di un travestito
che collabora con l'IRA.
Nello stesso anno è anche il crudele Dr. Jonathan Crane/Spaventapasseri
in “Batman Begins” di Christopher Nolan, nonché
lo psicopatico Jackson Rippner (insieme a Rachel McAdams) nel
thriller ad alta quota “Red Eye” di Wes Craven.
Il 2006 è l’anno che lo vede combatte in prima fila
per la libertà dell'Irlanda ne “Il vento che accarezza
l'erba” di Ken Loach, vincitore della Palma D'Oro al 59°
Festival di Cannes.
Impressionato da tanta stoffa, dal suo forte carisma e dal suo
magnetismo, Danny Boyle lo scrittura nuovamente nel galattico
“Sunshine”: in questo sci-fi psicologico, l'attore
si cala nelle vesti di un astronauta –Capa- che deve riaccendere
il sole agonizzante prima che la vita sulla Terra venga completamente
distrutta.
Sempre nel 2007 lo ritroviamo, accanto a Lucy Liu, nella commedia
“Watching the Detectives” di Paul Soter e nel biografico
The Best Time of Our Lives.
Nonostante la sua impegnatissima carriera teatrale e cinematografica,
Cillian ha anche il tempo di portare avanti la sua antica passione
per la musica e suona in una band chiamata “Sons of Mr.
Greengenes”, ispirata al suo idolo Frank Zappa e di dedicarsi
a sua moglie, Yvonne McGuinness e al suo piccolo Malachy.
Filmografia
essenziale:
- Sunshine (2007)
- Il vento che accarezza l'erba (2006)
- Red Eye (2005)
- Batman Begins (2005)
- Breakfast on Pluto (2005)
- Intermission (2003)
- Ritorno a Cold Mountain (2003)
- La ragazza con l'orecchino di perla (2003)
- 28 Giorni Dopo (2002)
- Come Harry Divenne Un Albero (2001)
Valeria
Marinaccio
(Giugno
2007)