Rubrica a cura di Paolo Pugliese

 

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SPECIALE L'APPRENDISTA STREGONE

Il produttore Jerry Bruckheimer e il regista Jon Turteltaub, già creatori del franchise National Treasure, presentano L’Apprendista Stregone (The Sorcerer’s Apprentice), commedia avventurosa e Fantasy in cui un mago e il suo sventurato apprendista si ritrovano al centro dell’antico conflitto fra bene e male.
L'Apprendista Stregone sarà nelle sale dal 18 agosto 2010.


La Trama
Dave Stutler (Jay Baruchel) è il classico secchione della facoltà di Fisica alla New York University, con problemi di autostima, non molto popolare fra le ragazze nè fra i suoi compagni di corso. All’età di dieci anni, curiosando nel negozio di rarità Arcana Cabana, ha vissuto un’esperienza spaventosa durante la quale incontrò per la prima volta lo stregone Balthazar Blake (Nicolas Cage). Gli viene donato un anello con un drago, che non appena il ragazzo indossa, prende vita e gli viene detto che un giorno sarà lui stesso un importante stregone.
Anni dopo, alle prese con l'esame di fisica e a caccia di un appuntamento con Becky, la ragazza dei suoi sogni, il mondo di Dave è sconvolto quando l'eccentrico Balthazar Blake ritorna nella sua vita. Balthazar è uno stregone impegnato in una battaglia centenaria che vede scontrarsi i discepoli di due potenti maghi – il buon Merlino e la perfida Morgana – l'uno contro l'altro per la distruzione e la salvezza del mondo. Balthazar è un discepolo del mago Merlino che ha più di 1000 anni e ha cercato in ogni angolo della terra il Primo Merliniano, il discendente ed erede dei suoi grandi poteri; vive nell’odierna Manhattan e intende difendere la città dalla sua nemesi per eccellenza, Maxim Horvath (Alfred Molina). Ma per farlo Balthazar, ha bisogno di aiuto reclutando quindi Dave, ragazzo apparentemente normale ma che possiede doti nascoste, sottoponendolo ad un folle addestramento per fargli apprendere il più in fretta possibile tutti i segreti della magia. In questo nuovo ruolo di apprendista stregone, Dave dovrà fare appello a tutto il suo coraggio per sopravvivere all’ addestramento, arrestare le forze del male e conquistare il cuore della ragazza che ama.


Cast Artistico & Tecnico
Il cast è composto da Nicolas Cage (The Rock, Con-Air, Segnali dal futuro), Alfred Molina (Spider-Man 2, Chocolat, Il Codice Da Vinci) e dall’emergente Jay Baruchel (Lei è troppo per me, Molto incinta), con la partecipazione di Monica Bellucci (Matrix Revolution, Shoot ’Em Up, Malena), Teresa Palmer (Racconti Incantati, The Grudge 2), Toby Kebbell (Prince of Persia: Le sabbie del Tempo, Control), Alice Krige (Solomon Kane, Star Trek: Prino Contatto, Silent Hill), Jake Cherry (Notte al museo 2) e Omar Benson Miller (Noi due sconosciuti, 8 Mile).

La regia è di John Turteltaub (Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo, Il Mistero dei Templari), sceneggiatura di Doug Miro & Carlo Bernard (Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo, Il Mistero dei Templari), da un soggetto di Lawrence Konner & Mark Rosenthal (Il gioiello del Nilo, Planet of the Apes, Mona Lisa Smile, Star Trek VI) insieme a di Matt Lopez (Svalvolati on the road).

Produttori Esecutivi Todd Garner, Nicolas Cage, Mike Stenson, Chad Oman, Norman Golightly e Barry Waldman. Direttore della fotografia Bojan Bazelli (Mr. and Mrs. Smith, The Ring), scenografie di Naomi Shohan (Amabili resti, Io sono Leggenda), costumi di Michael Kaplan (Star Trek, Pearl Harbor, Armageddon, Flashdance, Fight Club), montaggio di William Goldenberg (Il mistero dei templari, Insider - Dietro la verità). Supervisione agli effetti visivi a cura del Premio Oscar John Nelson (Il Gladiatore, Iron Man, Terminator 2, Matrix Reloaded & Revolution), supervisione agli effetti speciali a cura del Premio Oscar John Frazier (Spider-Man 2, Pirati dei Caraibi, Twister, Armageddon), coordinatore per gli stunt George Marshall Ruge (Pirati dei Caraibi, Il mistero dei Templari, The Lord of the Rings). Musiche di Trevor Rabin (Il mistero dei Templari, Con Air, Armageddon, Nemico pubblico).


Le Origini della storia
Sebbene il film non sia il remake del classico segmento Disney tratto da Fantasia, con protagonista Topolino nel ruolo dell'apprendista stergone alle prese con un esercito di scope animate, L'Apprendista Stregone è un vero omaggio a quel cartone. Tutto ha inizio con un poema scritto da Johann Wolfgang von Goethe, il grande scrittore tedesco, filosofo e naturalista che ha dato vita all'Apprendista Stregone, “Der Zauberlehrling”, un classico del 1797. Le quattordici strofe della ballata di Goethe sono narrate dallo stesso apprendista, che, dopo essere stato lasciato da solo dal suo vecchio maestro, cerca arrogantemente di dimostrare le sue abilità magiche. L'apprendista ordina ad un vecchio manico di scopa di munirsi di un secchio e di riempire una vasca da bagno per lui. La scopa animata non solo riempie la vasca, ma ogni contenitore o tazza che trova, causando un terribile disastro. un'inondazione. L'apprendista, non ricordandosi la formula magica per interrompere l'incantesimo, munito di ascia divide in due la scopa, creando così due manici animati. Alla fine viene salvato dal disastro dal rientro del vecchio stregone che rapidamente rimanda la scopa nell'armadio, dov'era riposta, con l'ordine di uscire solo quando lui, il vero mago, l'avrebbe richiamata di nuovo per farle compiere il suo dovere.
Cento anni più tardi, dal compositore francese Paul Dukas, la ballata fu adattata in un componimento sinfonico di dieci minuti, L'Apprendista Stregone. Un successo immediato per le sue brillanti colorazioni musicali, l'eccellente ritmica e la meravigliosa e vivace “marcia dei manici di scopa”, lo scherzo musicale che è diventato il più famoso e inossidabile componimento di Dukas.

Walt Disney lo ha riscoperto circa quarant'anni dopo, creando una versione animata per il suo capolavoro Fantasia. Nell'estate del 1937 mentre era da solo al Chasen’s restaurant di Beverly Hills, il Re dell'animazione invitò il famoso direttore d'orchestra Leopold Stokowski ad unirsi a lui e qualcosa di straordinario avvenne tra i due.
Walt Disney, che aveva già utilizzato la musica come base fondamentale per la sua serie di film animati Silly Symphonies, sperava di collaborare con Stokowski per la realizzazione di un corto d'animazione tratto dall'Apprendista Stregone di Dukas. L'idea di unire la musica classica all'animazione fu poi estesa con la creazione del meraviglioso e allo stesso tempo ambizioso lungometraggio Fantasia. Il film, dalla durata di 125 minuti, inusuale anche per i moderni film d'animazione, ebbe la sua premiere il 13 novembre 1940 al Broadway Theatre di New York. La musica fu intensificata da un sistema sonoro multicanale, sviluppato appositamente per il film, chiamato Fantasound. Fantasia divenne il primo film commerciale ad esser proiettato in stereofonia. Il film è oggi considerato la testimonianza dell'ambizione artistica di Walt Disney e dell'incrollabile volontà di unire l'animazione all'arte di creare immagini in movimento, per dare vita a qualcosa che il pubblico non avesse mai visto o sentito fino ad allora. Fantasia è uno dei film selezionati dall' United States National Film Registry by the Library of Congress e l'Apprendista Stregone è considerato l'episodio migliore e più amato tra tutti.


Note di produzione: parla Jon Turteltaub (regista)
Jon Turteltaub è uno dei registi di maggiore successo di Hollywood, autore di blockbusters come Il mistero delle pagine perdute – National Treasure (National Treasure: Book of Secrets) e Il mistero dei templari (National Treasure), che ha conquistato a sorpresa 350 milioni di dollari ai botteghini di tutto il mondo. Con l’’attenzione sempre rivolta alla storia, ai personaggi e all’’umorismo, Turteltaub ha girato tutti i suoi otto film per la Walt Disney Company, quali il successo del 2000 Faccia a faccia (The Kid) con Bruce Willis, la pellicola della Touchstone Pictures Instinct - istinto primordiale (Instinct), con Anthony Hopkins, Phenomenon con John Travolta, Cool runnings - Quattro sottozero e Un amore tutto suo.

Sulle dinamiche dei due personaggi principali, Jon Turteltaub spiega: “Sia Balthazar sia Dave avrebbero preferito trovarsi in una situazione diversa. Balthazar ha bisogno di un apprendista, ma di sicuro non di Dave. Dave dall'altra parte non ha alcuna intenzione di voler aver a che fare con un matto che gli irrompe nella vita. Per questo si punzecchiano l'un l'altro, sebbene ad entrambi è molto chiara quale sia la giusta strada da intraprendere per illudere le altre persone. Dave è un intellettuale che vuole sempre arrivare alla verità profonda delle cose. Deve aprire gli occhi e capire che c'è un mondo di cui non conosceva l'esistenza, prenderne atto e valutarne tutte le potenzialità. Questa è la parte più bella dell'aventura di Dave”.

Il film è stato girato a New York, con una vera e propria sfida (basti pensare al traffico di auto e persone) per il film maker, i cui assistenti di produzione hanno scovato delle location adatte alle riprese: da Time Square a Midtown Manhattan a Washington Square Park nel Greenwich Village, con luoghi noti come la Statua della Libertà, il Chrysler Building con i gargoyle, il Rockefeller Center e l'enorme statua di Atlantide. Tra le altre location: il Bryant Park Hotel sulla 40° Strada, gli Apthorp Apartments, il Williamsburg Bridge (che collega Brooklyn a Chinatown) e la Cattedrale di St. John. La scenografa, Naomi Shohan, ha creato nei pressi del Tribeca l'esterno dell'Arcana Cabana nel Grosvenor Building di White Street del 1869, mentre la stazione della 7th Avenue a Brooklyn’s Park Slope è stata chiusa per una scena in cui Dave cerca di usare i suoi nuovi poteri per sventare una rapina.
Uno dei set più affascinanti nel film è l'Arcana Cabana”, racconta Turteltaub. “È un negozio di antiquariato, roba misteriosa, cose vecchie, cianfrusaglie e oggetti che Balthazar ha raccolto nei suoi oltre mille anni di vita. Ai nostri occhi è come se fosse una sorta di bazar per gli stregoni, in cui andare se si ha bisogno di un anello speciale, di polvere magica o dell'occhio di un tritone”.

A riguardo dell’ambientazione urbana, Turteltaub racconta che “L'idea di base è che gli stregoni e le antiche arti magiche siano vive nella New York dei giorni nostri. È molto più divertente mostrare al pubblico la magia in cose che possono riconoscere, piuttosto che crearne di nuove. New York è una città straordinaria e i suoi abitanti sono sempre indaffarati e spesso neanche si accorgono di ciò che li circonda. Se ti fermi e ti guardi intorno, vedi che ci sono cose straordinarie ovunque. Passeggiando attraverso Manhattan, senza guardare solo avanti, ma alzando gli occhi verso l'alto, si possono osservare dettagli architettonici straordinari. New York è un universo. Sia per i newyorkesi sia per i turisti, New York è una città fuori dal comune. Ha fatto da sfondo a moltissimi film ed ora anche a L'Apprendista Stregone.

Nella scena dell'inseguimento, che ha richiesto ben tre settimane di lavoro sia della prima sia della seconda unità di ripresa, durante piovose serate, Gli incantesimi di Balthazar e Dave trasformano la Phantom in un moderno SUV Mercedes McLaren e successivamente, per errore in una Pinto del 1976. Horvath invece inizia la scena con una Mercedes GL500, che prima trasforma in un tipico taxi giallo di New York e poi in una Ferrari F30 per terminare con un enorme e minaccioso tir.
Ci sono momenti ricchi d'azione per le strade di Manhattan, tra cui un inseguimento in macchina”, racconta il regista “È un film di Jerry Bruckheimer, devi per forza avere un inseguimento d'auto. Stai scherzando? Devi firmare un pezzo di carta quando lavori con Jerry: si farò un inseguimento d'auto”.
Turteltaub commenta come l'elemento magico fosse fondamentale per la scena: “nel preparare la sequenza dovevamo pensare come stregoni. Se fossimo maghi come vorremmo un inseguimento? La macchina non rimarrebbe solo una macchina, così come l'ambiente che circonda il tutto. In una sequenza tradizionale gli ostacoli sarebbero altre macchine sulla strada o le persone presenti. Ma se sei uno stregone hai l'abilità di trasformare quello che ti circonda. Così cosa accade se la macchina che stai inseguendo si trasforma in un Ferrari? E dopo ancora in un grosso tir che cerca di schiacciarti?
L'inseguimento inizia con una Rolls-Royce Phantom del 1935. Questo meraviglioso oggetto, dei tempi d'oro, che fa girare gli sguardi di tutti desiderosi di una foto davanti al gioiellino è una delle star del film. Il proprietario? Nicolas Cage, un collezionista di macchine d'epoca.

Uno dei più grandi rischi per un regista - continua Turteltaub - è quello di lavorare a qualcosa per cui tutta la critica del mondo sicuramente sarà pronta a confrontarlo con uno delle cose più belle mai create. Stiamo considerando gli otto minuti più famosi della storia dell'animazione e quale sarebbe stata la nostra scelta? Avremmo potuto semplicemente fare un piccolo omaggio all'originale senza però la pretesa di voler competere oppure affrontare la situazione in maniera diretta. Modernizzarlo, creare una versione nostra, con la tecnologia moderna e per me questa è la chiave fondamentale, mantenendo il mood di sempre”.
Nel suo laboratorio sotterraneo, cercando di affrettarsi per andare ad un appuntamento con Becky, che aspetta da dieci anni, Dave infrange la prima regola per uno stregone non utilizzare la magia per interessi personali. Per sistemare in breve tempo il laboratorio, Dave inizia a manipolare strofinacci, scope, secchi e spugne per far fare loro il lavoro, con risultati disastrosi. “L'episodio de L'Apprendista Stregone di Fantasia è uno dei più bei lavori animati della Disney, per questo motivo era necessario fare attenzione al riadattamento cinematografico”, racconta Turteltaub, “non volevamo rovinare la magia, ma creare qualcosa di magico che rendesse omaggio all'originale”.
Per quanto riguarda la colonna sonora, “La musica di Paul Dukas è stata la fonte di ispirazione per l'episodio in Fantasia, mentre la storia originale di Goethe fu l'ispirazione per la musica”, racconta Turteltaub. “Con questo enorme bacino di risorse abbiamo messo insieme quello che ci è sembrato il più divertente possibile, un'esperienza che realmente mantiene l'essenza dell'Apprendista Stegone di Walt Disney, mostrando una nostra versione, che è basata sulla favola di Goethe, sulla musica di Dukas e sull'animazione Disney”.


Parla Nicholas Cage (protagonista)

Il riadattamento cinematografica de L'Apprendista Stregone, nasce da un’idea di Nicolas Cage, appassionato ammiratore della versione Disney. Racconta Cage: “Per me è il più bel film di sempre. Credo che sia stato il primo film che i miei genitori mi fecero vedere. È stato per me l'introduzione al cinema, all'animazione Disney e naturalmente anche alla musica classica. Le immagini mi travolsero completamente e anche se ero appena un ragazzino, sono sicuro che quest'esperienza ha influenzato la mia vita. I film Disney, visitare Disneyland, tutto è stato fonte d'ispirazione. Ancora guardo Fantasia, abbasso le luci e mi perdo nel film”.
L'idea dela pellicola è venuta insieme al mio amico Todd Garner - ricorda l’attore - allora ero impegnato con le riprese di un altro film e avevo il desiderio di sperimentare un mondo più magico e fantastico, dove poter interpretare un personaggio con abilità mistiche. Ho condiviso questo pensiero con Todd e il giorno dopo ci siamo messi al lavoro sul progetto L'Apprendista Stregone”.

Il film segna la settima collaborazione con l’attore e il produttore Jerry Bruckheimer (dopo The Rock, Con Air, Fuori in 60 secondi, Il mistero dei templari e Il mistero delle pagine perdute), e la terza con il regista Jon Turteltaub (Il mistero dei templari e Il mistero delle pagine perdute).
Jerry comprende appieno come sono e cosa posso apportare al progetto, se si vuole lo si può definire l'X-factor”, commenta Cage. “Sono sicuro che Jerry farà un film che divertirà il pubblico perchè è questa una sua priorità. Credo inoltre che sa che in qualche modo io metterò in gioco il mio X-factor in perfetta linea con il personaggio e con la narrazione. Questo è il motivo per cui lui ingaggia attori che sanno dare un punto di vista differente, perché aggiunge qualcosa in più alla sua formula. Conosco bene come lavora e viceversa”.

Sul rapporto tra il suo personaggio, Batlazar, e il giovane apprendista Dave, Cage spiega: “Il rapporto che si crea tra lo stregone e Dave è come quello tra padre e figlio. L'idea che lui possa essere il Primo Merliniano deriva dal fatto che può indossare l'anello del drago di Merlino, così quando incontro Dave, è per me una grande gioia e sollievo. Voglio guidarlo, istruirlo e allenarlo per grandi cose. Ma per Dave è alquanto soffocante avere qualcuno che piomba nella sua vita, gli dice di essere il discendente di Merlino e che insieme avrebbero salvato il mondo. Se foste Dave pensereste, quest'uomo è suonato”.


Parlano Carlo Bernard e Matt Lopez (sceneggiatori)
Gli sceneggiatori Carlo Bernard e Matt Lopez hanno introdotto alcune idee molto interessanti nello script. “È una classica storia di un eroe”, commenta Bernard. “Il percorso di Dave è in ultima analisi quello di chi non crede in se stesso e non pensa di esser capace di poter compiere cose grandi e che riscopre, nel corso della storia, con sua grande sorpresa di essere in verità un vero eroe. Il suo rapporto sia con Balthazar sia con Becky è la chiave del suo cammino. Per noi, nella struttura narrativa è il filo conduttore della vicenda. Penso anche che Balthazar incarni l'idea che ci sono cose al di sopre dell'essere uomo. L'idea che esistono cose la cui importanza vada oltre quella del singolo individuo. Questo è il concetto di fondo, un guerriero che ha combattuto per mille anni”.
Matt Lopez, che ha contribuito al soggetto e alla sceneggiatura, fa notare che nel racconto originale di Goethe de L'Apprendista Stregone, così come anche nel frammento di Fantasia, la storia si conclude con l'apprendista che viene relegato nuovamente al suo ruolo di sguattero dello stregone.Non si vede mai l'apprendista crescere e diventare un vero stregone, cosa che invece è divertente da vedere.
Lo sceneggiatore spiega: “La sfida è stata quella di cercare il modo di interpretare l'elemento magico e renderlo sullo schermo creando qualcosa di mai visto fino ad oggi, Dave Stutler è ancorato alla scienza ed impegnato nello studio della fisica. È razionale e cerca, in modo oggettivo, di spiegare ogni cosa in termini scientifici. E viene messo al fianco di Balthazar che invece vede tutto in termini magici. Questi due mondi sono in realtà un unico mondo, la stregoneria sta alla fisica come l'alchimia sta alla chimica. C'è una chiave guida con cui Balthazar spiega a Dave che tutto ciò che loro fanno con le arti magiche è in perfetta linea con le leggi della fisica, solo che lui ancora non conosce tutte queste leggi. Questa è l'idea creativa alla base del film. Amo la scienza e credo che attenersi ad essa in questo modo inaspettato permetta di creare qualcosa di eccitante per il grande schermo”.


Parla Jerry Bruckheimer (produttore)
Jerry Bruckheimer produce da quasi trent’anni film e programmi televisivi di grande qualità che lo hanno reso uno dei produttori di successo più famosi di Hollywood, con i suoi film che costituiscono un record internazionale di incasso superando i 15 bilioni di dollari. Dopo aver lavorato come executive producer ad una famosa agenzia pubblicitaria, soli 30 anni, Bruckheimer produce il suo primo film, Marlowe il poliziotto privato, al quale seguono American Gigolo e nel 1983 Flashdance, che con un incasso di oltre 92 milioni di dollari negli USA.
Negli anni seguenti Bruckheimer ha prodotto successi come Top Gun, Giorni di Tuono, Beverly Hills Cop, Bad Boys, Allarme Rosso, Armageddon, Nemico Pubblico, Fuori in 60 secondi; nel 2003 è la volta di Pirati dei Caraibi: la maledizione della prima luna, con Johnny Depp, film ha guadagnato oltre 630 milioni di dollari, cinque candidature agli Academy Award, a cui seguirono i sequel Pirati dei Caraibi: la maledizione del forziere fantasma e Pirati dei Caraibi: Ai confini del Mondo.

Amo il mondo della magia e l'idea di poter trasmettere tutto ciò al pubblico mi affascinava moltissimo”, racconta Bruckheimer. “Mi sono sempre piaciute le storie un cui è presente l'ingrediente magico e L'Apprendista Stregone è una delle storie più magiche di tutti i tempi. Sapevamo che sarebbe stato tremendamente eccitante sviluppare il progetto e il suo concept per riadattare la storia ai giorni nostri”.
Sulla trama, il produttore si sofferma: “È la storia di due ricerche, quella di Balthazar che ripercorre il mondo attraverso i secoli per il suo apprendista e quella di Dave che riscopre il suo reale potenziale rispetto al suo essere uomo. Dave è uno studente serio e non ha bisogno o non vuole che Balthazar arrivi nella sua vita, nè vuole diventare uno stregone, ma nel corso della storia si vede la relazione che si instaura tra i due e di come Balthazar trasmette a Dave la fiducia necessaria, non solo rispetto al suo essere mago, ma anche rispetto alla sua vita personale”.

 

(Agosto 2010)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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