SPECIALE
L'APPRENDISTA STREGONE
Il
produttore Jerry Bruckheimer e il regista Jon Turteltaub, già
creatori del franchise National Treasure, presentano L’Apprendista
Stregone (The Sorcerer’s Apprentice), commedia
avventurosa e Fantasy in cui un mago e il suo sventurato apprendista
si ritrovano al centro dell’antico conflitto fra bene e male.
L'Apprendista Stregone sarà nelle sale dal 18 agosto 2010.
La Trama
Dave Stutler (Jay Baruchel) è il classico secchione della
facoltà di Fisica alla New York University, con problemi
di autostima, non molto popolare fra le ragazze nè fra i
suoi compagni di corso. All’età di dieci anni, curiosando
nel negozio di rarità Arcana Cabana, ha vissuto un’esperienza
spaventosa durante la quale incontrò per la prima volta lo
stregone Balthazar Blake (Nicolas Cage). Gli viene donato un anello
con un drago, che non appena il ragazzo indossa, prende vita e gli
viene detto che un giorno sarà lui stesso un importante stregone.
Anni dopo, alle prese con l'esame di fisica e a caccia di un appuntamento
con Becky, la ragazza dei suoi sogni, il mondo di Dave è
sconvolto quando l'eccentrico Balthazar Blake ritorna nella sua
vita. Balthazar è uno stregone impegnato in una battaglia
centenaria che vede scontrarsi i discepoli di due potenti maghi
– il buon Merlino e la perfida Morgana – l'uno contro
l'altro per la distruzione e la salvezza del mondo. Balthazar è
un discepolo del mago Merlino che ha più di 1000 anni e ha
cercato in ogni angolo della terra il Primo Merliniano, il discendente
ed erede dei suoi grandi poteri; vive nell’odierna Manhattan
e intende difendere la città dalla sua nemesi per eccellenza,
Maxim Horvath (Alfred Molina). Ma per farlo Balthazar, ha bisogno
di aiuto reclutando quindi Dave, ragazzo apparentemente normale
ma che possiede doti nascoste, sottoponendolo ad un folle addestramento
per fargli apprendere il più in fretta possibile tutti i
segreti della magia. In questo nuovo ruolo di apprendista stregone,
Dave dovrà fare appello a tutto il suo coraggio per sopravvivere
all’ addestramento, arrestare le forze del male e conquistare
il cuore della ragazza che ama.
Cast Artistico & Tecnico
Il cast è composto da Nicolas Cage (The Rock, Con-Air,
Segnali dal futuro), Alfred Molina (Spider-Man 2, Chocolat,
Il Codice Da Vinci) e dall’emergente Jay Baruchel (Lei
è troppo per me, Molto incinta), con la partecipazione
di Monica Bellucci (Matrix Revolution, Shoot ’Em Up, Malena),
Teresa Palmer (Racconti Incantati, The Grudge 2), Toby
Kebbell (Prince of Persia: Le sabbie del Tempo, Control),
Alice Krige (Solomon Kane, Star Trek: Prino Contatto, Silent
Hill), Jake Cherry (Notte al museo 2) e Omar Benson
Miller (Noi due sconosciuti, 8 Mile).
La
regia è di John Turteltaub (Prince of Persia: Le Sabbie
del Tempo, Il Mistero dei Templari), sceneggiatura di Doug
Miro & Carlo Bernard (Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo,
Il Mistero dei Templari), da un soggetto di Lawrence Konner
& Mark Rosenthal (Il gioiello del Nilo, Planet of the Apes,
Mona Lisa Smile, Star Trek VI) insieme a di Matt Lopez (Svalvolati
on the road).
Produttori
Esecutivi Todd Garner, Nicolas Cage, Mike Stenson, Chad Oman, Norman
Golightly e Barry Waldman. Direttore della fotografia Bojan Bazelli
(Mr. and Mrs. Smith, The Ring), scenografie di Naomi Shohan
(Amabili resti, Io sono Leggenda), costumi di Michael Kaplan
(Star Trek, Pearl Harbor, Armageddon, Flashdance, Fight Club),
montaggio di William Goldenberg (Il mistero dei templari, Insider
- Dietro la verità). Supervisione agli effetti visivi
a cura del Premio Oscar John Nelson (Il Gladiatore, Iron Man,
Terminator 2, Matrix Reloaded & Revolution), supervisione
agli effetti speciali a cura del Premio Oscar John Frazier (Spider-Man
2, Pirati dei Caraibi, Twister, Armageddon), coordinatore per
gli stunt George Marshall Ruge (Pirati dei Caraibi, Il mistero
dei Templari, The Lord of the Rings). Musiche di Trevor Rabin
(Il mistero dei Templari, Con Air, Armageddon, Nemico pubblico).
Le Origini della storia
Sebbene il film non sia il remake del classico segmento Disney tratto
da Fantasia, con protagonista Topolino nel ruolo dell'apprendista
stergone alle prese con un esercito di scope animate, L'Apprendista
Stregone è un vero omaggio a quel cartone. Tutto ha
inizio con un poema scritto da Johann Wolfgang von Goethe, il grande
scrittore tedesco, filosofo e naturalista che ha dato vita all'Apprendista
Stregone, “Der Zauberlehrling”, un classico del 1797.
Le quattordici strofe della ballata di Goethe sono narrate dallo
stesso apprendista, che, dopo essere stato lasciato da solo dal
suo vecchio maestro, cerca arrogantemente di dimostrare le sue abilità
magiche. L'apprendista ordina ad un vecchio manico di scopa di munirsi
di un secchio e di riempire una vasca da bagno per lui. La scopa
animata non solo riempie la vasca, ma ogni contenitore o tazza che
trova, causando un terribile disastro. un'inondazione. L'apprendista,
non ricordandosi la formula magica per interrompere l'incantesimo,
munito di ascia divide in due la scopa, creando così due
manici animati. Alla fine viene salvato dal disastro dal rientro
del vecchio stregone che rapidamente rimanda la scopa nell'armadio,
dov'era riposta, con l'ordine di uscire solo quando lui, il vero
mago, l'avrebbe richiamata di nuovo per farle compiere il suo dovere.
Cento anni più tardi, dal compositore francese Paul Dukas,
la ballata fu adattata in un componimento sinfonico di dieci minuti,
L'Apprendista Stregone. Un successo immediato per le sue
brillanti colorazioni musicali, l'eccellente ritmica e la meravigliosa
e vivace “marcia dei manici di scopa”, lo scherzo musicale
che è diventato il più famoso e inossidabile componimento
di Dukas.
Walt
Disney lo ha riscoperto circa quarant'anni dopo, creando una versione
animata per il suo capolavoro Fantasia. Nell'estate del 1937 mentre
era da solo al Chasen’s restaurant di Beverly Hills, il Re
dell'animazione invitò il famoso direttore d'orchestra Leopold
Stokowski ad unirsi a lui e qualcosa di straordinario avvenne tra
i due.
Walt Disney, che aveva già utilizzato la musica come base
fondamentale per la sua serie di film animati Silly Symphonies,
sperava di collaborare con Stokowski per la realizzazione di un
corto d'animazione tratto dall'Apprendista Stregone di Dukas. L'idea
di unire la musica classica all'animazione fu poi estesa con la
creazione del meraviglioso e allo stesso tempo ambizioso lungometraggio
Fantasia. Il film, dalla durata di 125 minuti, inusuale anche per
i moderni film d'animazione, ebbe la sua premiere il 13 novembre
1940 al Broadway Theatre di New York. La musica fu intensificata
da un sistema sonoro multicanale, sviluppato appositamente per il
film, chiamato Fantasound. Fantasia divenne il primo film commerciale
ad esser proiettato in stereofonia. Il film è oggi considerato
la testimonianza dell'ambizione artistica di Walt Disney e dell'incrollabile
volontà di unire l'animazione all'arte di creare immagini
in movimento, per dare vita a qualcosa che il pubblico non avesse
mai visto o sentito fino ad allora. Fantasia è uno dei film
selezionati dall' United States National Film Registry by the Library
of Congress e l'Apprendista Stregone è considerato
l'episodio migliore e più amato tra tutti.
Note
di produzione: parla Jon Turteltaub (regista)
Jon Turteltaub è uno dei registi di maggiore successo di
Hollywood, autore di blockbusters come Il mistero delle pagine
perdute – National Treasure (National Treasure: Book of Secrets)
e Il mistero dei templari (National Treasure), che ha conquistato
a sorpresa 350 milioni di dollari ai botteghini di tutto il mondo.
Con l’’attenzione sempre rivolta alla storia, ai personaggi
e all’’umorismo, Turteltaub ha girato tutti i suoi otto
film per la Walt Disney Company, quali il successo del 2000 Faccia
a faccia (The Kid) con Bruce Willis, la pellicola della Touchstone
Pictures Instinct - istinto primordiale (Instinct), con
Anthony Hopkins, Phenomenon con John Travolta, Cool runnings
- Quattro sottozero e Un amore tutto suo.
Sulle
dinamiche dei due personaggi principali, Jon Turteltaub spiega:
“Sia Balthazar sia Dave avrebbero preferito trovarsi in
una situazione diversa. Balthazar ha bisogno di un apprendista,
ma di sicuro non di Dave. Dave dall'altra parte non ha alcuna intenzione
di voler aver a che fare con un matto che gli irrompe nella vita.
Per questo si punzecchiano l'un l'altro, sebbene ad entrambi è
molto chiara quale sia la giusta strada da intraprendere per illudere
le altre persone. Dave è un intellettuale che vuole sempre
arrivare alla verità profonda delle cose. Deve aprire gli
occhi e capire che c'è un mondo di cui non conosceva l'esistenza,
prenderne atto e valutarne tutte le potenzialità. Questa
è la parte più bella dell'aventura di Dave”.
Il
film è stato girato a New York, con una vera e propria sfida
(basti pensare al traffico di auto e persone) per il film maker,
i cui assistenti di produzione hanno scovato delle location adatte
alle riprese: da Time Square a Midtown Manhattan a Washington Square
Park nel Greenwich Village, con luoghi noti come la Statua della
Libertà, il Chrysler Building con i gargoyle, il Rockefeller
Center e l'enorme statua di Atlantide. Tra le altre location: il
Bryant Park Hotel sulla 40° Strada, gli Apthorp Apartments,
il Williamsburg Bridge (che collega Brooklyn a Chinatown) e la Cattedrale
di St. John. La scenografa, Naomi Shohan, ha creato nei pressi del
Tribeca l'esterno dell'Arcana Cabana nel Grosvenor Building di White
Street del 1869, mentre la stazione della 7th Avenue a Brooklyn’s
Park Slope è stata chiusa per una scena in cui Dave cerca
di usare i suoi nuovi poteri per sventare una rapina.
“Uno dei set più affascinanti nel film è
l'Arcana Cabana”, racconta Turteltaub. “È
un negozio di antiquariato, roba misteriosa, cose vecchie, cianfrusaglie
e oggetti che Balthazar ha raccolto nei suoi oltre mille anni di
vita. Ai nostri occhi è come se fosse una sorta di bazar
per gli stregoni, in cui andare se si ha bisogno di un anello speciale,
di polvere magica o dell'occhio di un tritone”.
A
riguardo dell’ambientazione urbana, Turteltaub racconta che
“L'idea di base è che gli stregoni e le antiche
arti magiche siano vive nella New York dei giorni nostri. È
molto più divertente mostrare al pubblico la magia in cose
che possono riconoscere, piuttosto che crearne di nuove. New York
è una città straordinaria e i suoi abitanti sono sempre
indaffarati e spesso neanche si accorgono di ciò che li circonda.
Se ti fermi e ti guardi intorno, vedi che ci sono cose straordinarie
ovunque. Passeggiando attraverso Manhattan, senza guardare solo
avanti, ma alzando gli occhi verso l'alto, si possono osservare
dettagli architettonici straordinari. New York è un universo.
Sia per i newyorkesi sia per i turisti, New York è una città
fuori dal comune. Ha fatto da sfondo a moltissimi film ed ora anche
a L'Apprendista Stregone.”
Nella
scena dell'inseguimento, che ha richiesto ben tre settimane di lavoro
sia della prima sia della seconda unità di ripresa, durante
piovose serate, Gli incantesimi di Balthazar e Dave trasformano
la Phantom in un moderno SUV Mercedes McLaren e successivamente,
per errore in una Pinto del 1976. Horvath invece inizia la scena
con una Mercedes GL500, che prima trasforma in un tipico taxi giallo
di New York e poi in una Ferrari F30 per terminare con un enorme
e minaccioso tir.
“Ci sono momenti ricchi d'azione per le strade di Manhattan,
tra cui un inseguimento in macchina”, racconta il regista
“È un film di Jerry Bruckheimer, devi per forza
avere un inseguimento d'auto. Stai scherzando? Devi firmare un pezzo
di carta quando lavori con Jerry: si farò un inseguimento
d'auto”.
Turteltaub commenta come l'elemento magico fosse fondamentale per
la scena: “nel preparare la sequenza dovevamo pensare
come stregoni. Se fossimo maghi come vorremmo un inseguimento? La
macchina non rimarrebbe solo una macchina, così come l'ambiente
che circonda il tutto. In una sequenza tradizionale gli ostacoli
sarebbero altre macchine sulla strada o le persone presenti. Ma
se sei uno stregone hai l'abilità di trasformare quello che
ti circonda. Così cosa accade se la macchina che stai inseguendo
si trasforma in un Ferrari? E dopo ancora in un grosso tir che cerca
di schiacciarti?”
L'inseguimento inizia con una Rolls-Royce Phantom del 1935. Questo
meraviglioso oggetto, dei tempi d'oro, che fa girare gli sguardi
di tutti desiderosi di una foto davanti al gioiellino è una
delle star del film. Il proprietario? Nicolas Cage, un collezionista
di macchine d'epoca.
“Uno
dei più grandi rischi per un regista - continua Turteltaub
- è quello di lavorare a qualcosa per cui tutta la critica
del mondo sicuramente sarà pronta a confrontarlo con uno
delle cose più belle mai create. Stiamo considerando gli
otto minuti più famosi della storia dell'animazione e quale
sarebbe stata la nostra scelta? Avremmo potuto semplicemente fare
un piccolo omaggio all'originale senza però la pretesa di
voler competere oppure affrontare la situazione in maniera diretta.
Modernizzarlo, creare una versione nostra, con la tecnologia moderna
e per me questa è la chiave fondamentale, mantenendo il mood
di sempre”.
Nel suo laboratorio sotterraneo, cercando di affrettarsi per andare
ad un appuntamento con Becky, che aspetta da dieci anni, Dave infrange
la prima regola per uno stregone non utilizzare la magia per interessi
personali. Per sistemare in breve tempo il laboratorio, Dave inizia
a manipolare strofinacci, scope, secchi e spugne per far fare loro
il lavoro, con risultati disastrosi. “L'episodio de L'Apprendista
Stregone di Fantasia è uno dei più bei lavori animati
della Disney, per questo motivo era necessario fare attenzione al
riadattamento cinematografico”, racconta Turteltaub,
“non volevamo rovinare la magia, ma creare qualcosa di
magico che rendesse omaggio all'originale”.
Per quanto riguarda la colonna sonora, “La musica di Paul
Dukas è stata la fonte di ispirazione per l'episodio in Fantasia,
mentre la storia originale di Goethe fu l'ispirazione per la musica”,
racconta Turteltaub. “Con questo enorme bacino di risorse
abbiamo messo insieme quello che ci è sembrato il più
divertente possibile, un'esperienza che realmente mantiene l'essenza
dell'Apprendista Stegone di Walt Disney, mostrando una nostra versione,
che è basata sulla favola di Goethe, sulla musica di Dukas
e sull'animazione Disney”.
Parla Nicholas Cage (protagonista)
Il riadattamento cinematografica de L'Apprendista Stregone, nasce
da un’idea di Nicolas Cage, appassionato ammiratore della
versione Disney. Racconta Cage: “Per me è il più
bel film di sempre. Credo che sia stato il primo film che i miei
genitori mi fecero vedere. È stato per me l'introduzione
al cinema, all'animazione Disney e naturalmente anche alla musica
classica. Le immagini mi travolsero completamente e anche se ero
appena un ragazzino, sono sicuro che quest'esperienza ha influenzato
la mia vita. I film Disney, visitare Disneyland, tutto è
stato fonte d'ispirazione. Ancora guardo Fantasia, abbasso le luci
e mi perdo nel film”.
“L'idea dela pellicola è venuta insieme al mio
amico Todd Garner - ricorda l’attore - allora ero
impegnato con le riprese di un altro film e avevo il desiderio di
sperimentare un mondo più magico e fantastico, dove poter
interpretare un personaggio con abilità mistiche. Ho condiviso
questo pensiero con Todd e il giorno dopo ci siamo messi al lavoro
sul progetto L'Apprendista Stregone”.
Il
film segna la settima collaborazione con l’attore e il produttore
Jerry Bruckheimer (dopo The Rock, Con Air, Fuori in 60 secondi,
Il mistero dei templari e Il mistero delle pagine perdute), e la
terza con il regista Jon Turteltaub (Il mistero dei templari e Il
mistero delle pagine perdute).
“Jerry comprende appieno come sono e cosa posso apportare
al progetto, se si vuole lo si può definire l'X-factor”,
commenta Cage. “Sono sicuro che Jerry farà un film
che divertirà il pubblico perchè è questa una
sua priorità. Credo inoltre che sa che in qualche modo io
metterò in gioco il mio X-factor in perfetta linea con il
personaggio e con la narrazione. Questo è il motivo per cui
lui ingaggia attori che sanno dare un punto di vista differente,
perché aggiunge qualcosa in più alla sua formula.
Conosco bene come lavora e viceversa”.
Sul
rapporto tra il suo personaggio, Batlazar, e il giovane apprendista
Dave, Cage spiega: “Il rapporto che si crea tra lo stregone
e Dave è come quello tra padre e figlio. L'idea che lui possa
essere il Primo Merliniano deriva dal fatto che può indossare
l'anello del drago di Merlino, così quando incontro Dave,
è per me una grande gioia e sollievo. Voglio guidarlo, istruirlo
e allenarlo per grandi cose. Ma per Dave è alquanto soffocante
avere qualcuno che piomba nella sua vita, gli dice di essere il
discendente di Merlino e che insieme avrebbero salvato il mondo.
Se foste Dave pensereste, quest'uomo è suonato”.
Parlano Carlo Bernard e Matt Lopez
(sceneggiatori)
Gli sceneggiatori Carlo Bernard e Matt Lopez hanno introdotto alcune
idee molto interessanti nello script. “È una classica
storia di un eroe”, commenta Bernard. “Il percorso
di Dave è in ultima analisi quello di chi non crede in se
stesso e non pensa di esser capace di poter compiere cose grandi
e che riscopre, nel corso della storia, con sua grande sorpresa
di essere in verità un vero eroe. Il suo rapporto sia con
Balthazar sia con Becky è la chiave del suo cammino. Per
noi, nella struttura narrativa è il filo conduttore della
vicenda. Penso anche che Balthazar incarni l'idea che ci sono cose
al di sopre dell'essere uomo. L'idea che esistono cose la cui importanza
vada oltre quella del singolo individuo. Questo è il concetto
di fondo, un guerriero che ha combattuto per mille anni”.
Matt Lopez, che ha contribuito al soggetto e alla sceneggiatura,
fa notare che nel racconto originale di Goethe de L'Apprendista
Stregone, così come anche nel frammento di Fantasia,
la storia si conclude con l'apprendista che viene relegato nuovamente
al suo ruolo di sguattero dello stregone.Non si vede mai l'apprendista
crescere e diventare un vero stregone, cosa che invece è
divertente da vedere.
Lo sceneggiatore spiega: “La sfida è stata quella
di cercare il modo di interpretare l'elemento magico e renderlo
sullo schermo creando qualcosa di mai visto fino ad oggi, Dave Stutler
è ancorato alla scienza ed impegnato nello studio della fisica.
È razionale e cerca, in modo oggettivo, di spiegare ogni
cosa in termini scientifici. E viene messo al fianco di Balthazar
che invece vede tutto in termini magici. Questi due mondi sono in
realtà un unico mondo, la stregoneria sta alla fisica come
l'alchimia sta alla chimica. C'è una chiave guida con cui
Balthazar spiega a Dave che tutto ciò che loro fanno con
le arti magiche è in perfetta linea con le leggi della fisica,
solo che lui ancora non conosce tutte queste leggi. Questa è
l'idea creativa alla base del film. Amo la scienza e credo che attenersi
ad essa in questo modo inaspettato permetta di creare qualcosa di
eccitante per il grande schermo”.
Parla Jerry Bruckheimer (produttore)
Jerry Bruckheimer produce da quasi trent’anni film e programmi
televisivi di grande qualità che lo hanno reso uno dei produttori
di successo più famosi di Hollywood, con i suoi film che
costituiscono un record internazionale di incasso superando i 15
bilioni di dollari. Dopo aver lavorato come executive producer ad
una famosa agenzia pubblicitaria, soli 30 anni, Bruckheimer produce
il suo primo film, Marlowe il poliziotto privato, al quale seguono
American Gigolo e nel 1983 Flashdance, che con un incasso di oltre
92 milioni di dollari negli USA.
Negli anni seguenti Bruckheimer ha prodotto successi come Top
Gun, Giorni di Tuono, Beverly Hills Cop, Bad Boys, Allarme Rosso,
Armageddon, Nemico Pubblico, Fuori in 60 secondi; nel 2003
è la volta di Pirati dei Caraibi: la maledizione della
prima luna, con Johnny Depp, film ha guadagnato oltre 630 milioni
di dollari, cinque candidature agli Academy Award, a cui seguirono
i sequel Pirati dei Caraibi: la maledizione del forziere fantasma
e Pirati dei Caraibi: Ai confini del Mondo.
“Amo
il mondo della magia e l'idea di poter trasmettere tutto ciò
al pubblico mi affascinava moltissimo”, racconta Bruckheimer.
“Mi sono sempre piaciute le storie un cui è presente
l'ingrediente magico e L'Apprendista Stregone è una delle
storie più magiche di tutti i tempi. Sapevamo che sarebbe
stato tremendamente eccitante sviluppare il progetto e il suo concept
per riadattare la storia ai giorni nostri”.
Sulla trama, il produttore si sofferma: “È la storia
di due ricerche, quella di Balthazar che ripercorre il mondo attraverso
i secoli per il suo apprendista e quella di Dave che riscopre il
suo reale potenziale rispetto al suo essere uomo. Dave è
uno studente serio e non ha bisogno o non vuole che Balthazar arrivi
nella sua vita, nè vuole diventare uno stregone, ma nel corso
della storia si vede la relazione che si instaura tra i due e di
come Balthazar trasmette a Dave la fiducia necessaria, non solo
rispetto al suo essere mago, ma anche rispetto alla sua vita personale”.
(Agosto
2010)
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