Rubrica a cura di Paolo Pugliese

 

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FESTIVAL DI CANNES 2009

Dal 13 al 24 Maggio si è svolto il consueto appuntamento sulla croisette del Festival del Cinema di Cannes. Un appuntamento, quello di questa sessantaduesima edizione, non particolarmente sfarzoso né eccessivamente glamour a causa degli influssi negativi della crisi economica globale, ma comunque ricco di grandi nomi del cinema che hanno concorso alla prestigiosa Palma d’Oro, tra i quali citiamo Marco Bellocchio, Pedro Almodovar, Jane Campion, Ang Lee, Ken Loach, Lars Von Trier e Quentin Tarantino.
Il vincitore della Palma d’Oro di quest’anno è stato il regista austriaco Michael Haneke [nella foto] con il suo “Das weiße Band” (Il Nastro Bianco), mentre Jacques Audiard con il suo “Un Prophète” ha vinto il Gran Premio della Giuria. Il premio come migliore regista è andato al filippino Brillante Mendoza con il film "Kinatay". Premiati come migliori attori Charlotte Gainsbourg (“Antichrist”) e Christoph Waltz ("Inglourious Basterds"). Il Premio Speciale della Giuria è invece andato al regista francese Alain Resnais con il suo “Les Herbes Folles”. Grande sconfitto il nostro Marco Bellocchio, che comunque aveva ottenuto un ottimo riscontro di pubblico con una Standing ovation e lunghissimi applausi dopo la proiezione del suo “Vincere", unico film italiano in concorso al Festival.

I premi assegnati dalla giuria, presieduta da Paolo Sorrentino e con membri Asia Argento, Isabelle Huppert, l’attrice americana Robin Wright–Penn e la cinese Shu Qy, sono stati:

- PALMA D'ORO: Michael Haneke (Il Nastro Bianco)
- GRAN PREMIO DELLA GIURIA: Jacques Audiard (Un Prophète)
- PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA: Alain Resnais (Les Herbes Folles)
- PREMIO MIGLIOR REGIA: Brillante Mendoza (Kinatay)
- PREMIO DELLA GIURIA (ex aequo): Andrea Arnold (Fish Tank) e Park Chan xxWook (Thirst)
- PREMIO MIGLIOR ATTRICE: Charlotte Gainsbourg (Antichrist)
- PREMIO MIGLIOR ATTORE: Christoph Waltz (Inglourious Basterds)
- PREMIO MIGLIOR SCENEGGIATURA: Lou Ye (Spring fever)
- PALMA D'ORO PER IL CORTOMETRAGGIO: João Salaviza (Arena)
- CAMERA D'OR: Warwick Thornton (Samson Et Delilah)
- MENZIONE SPECIALE (Camera d'or): Scandar Copti e Yaron Shani (Ajani)
- PREMIO GRAND PRIX: Nassim Amaouche (Adieu Gary)
- PREMIO UN CERTAIN REGARD: Corneliu Porumbiou (Politis, Adjectiv)
- MENZIONE SPECIALE UN CERTAIN REGARD: Yorgos Lanthimos (Kynodontas)
- PREMIO QUINZAINE DES REALISATEURS: Cherien Dabis (Amreeka)
- MENZIONE SPECIALE QUINZAINE DES REALISATEURS: Xavier Dolan (Ho ucciso xxmia madre)
- PREMIO LABEL EUROPA CINEMAS: Tizza Covi e Rainer Frimmel (La Pivellina)

 

Per quanto riguarda la manifestazione in sè, segnaliamo che –per la prima volta nella storia del Festival- la cerimonia d’apertura di Mercoledì 13 Maggio ha avuto come prima proiezione un cartone animato: “Up”, il nuovo film d’animazione della Pixar, è stato presentato in anteprima mondiale e molto apprezzato sia dal pubblico che dalla critica. Padrino e madrina della cerimonia, il cantante Charles Aznavour e la giovane attrice Hafsia Herzi, interprete di “Cous Cous”.
A partire dal giorno dopo, accanto alle proiezioni della Sezione Ufficiale tenutesi presso il Grand Théâtre Lumière, sono stati presentati fuori concorso “Tetro”, il nuovo film di Francis Ford Coppola, e “Cendres Et Sang”, esordio come regista di Fanny Ardant; inoltre, la commedia gay “I Love You Philip Morris” con Jim Carrey ed Ewan McGregor, l’horror “Drag Me To Hell” di Sam Raimi, “The Imaginarium Of Doctor Parnassus” di Terry Gilliam, con l’ultima apparizione di Heath Ledger, ed opere come “Agora” di Alejandro Amenabar, “Ne Te Retourne Pas” di Marina de Van e “Coco Chanel & Igor Stravinsky” di Jan Kounen, proiettato nel corso della cerimonia di chiusura.

Tra gli eventi che hanno segnato questa sessantaduesima edizione del Festival, citiamo i fischi e le critiche negative verso l’horror erotico “Antichrist” di Lars Von Trier, in contrapposizione agli applausi ricevuti da Ken Loach per la sua commedia “Looking for Eric”, in cui l'ex giocatore del Manchester Eric Cantona (presente in sala) recita nei panni di se stesso; buon risultato di pubblico e critica anche per la regista Jane Campion, in concorso con “Bright star”; sul fronte del glamour segnaliamo lo show sul red carpet e poi con giornalisti e fotografi di uno scatenato Quentin Tarantino, accompagnato dalla coppia Brad Pitt/Angelina Jolie e gran parte del cast del suo “Inglourious Basterds”, film che però ha avuto un’accoglienza contrastante dalla critica; ottima accoglienza invece sia per Pedro Almodovar e la sua attrice-musa Penelope Cruz (in concorso con “Los Abrazos Rotos”) che per Laetitia Casta, protagonista nel ruolo di Salomé del film in concorso di Tsai Ming-Liang “Visages”, girato al Louvre; al Festival era poi presente il produttore della Cattleya, Roberto Tozzi, che ha annunciato un film sulla Strage di Piazza Fontana, avvenuta a Milano il 12 dicembre 1969.
Brutta sorpresa, infine, per la coppia Monica Bellucci e Vincent Cassel i quali, dopo aver presentato a Cannes due film, hanno trovato il loro appartamento di Parigi svaligiato da ladri.

Ricordiamo, infine, che i 20 film in concorso per la Palma d'oro erano:

- Los Abrazos Rotos di Pedro Almodovar
- Taking Woodstock di Ang Lee
- Looking for Eric di Ken Loach
- Un Prophète Jacques Audiard
- Inglourious Basterds di Quentin Tarantino
- Vengeance di Johnnie To
- Visages di Tsai Ming-liang
- Antichrist di Lars Von Trier
- Vincere di Marco Bellocchio
- Bright Star di Jane Campion
- Fish Tank di Andrea Arnold
- Map of The Sounds of Tokyo di Isabel Coixet
- A L'Origine di Xavier Giannoli
- Das weiße Band di Michael Haneke
- Chun feng chen zui de ye wan di Lou Ye
- Kinatay di Brillante Mendoza
- Enter the Void di Gaspar Noé
- Bak-Jwi di Park Chan-Wook
- Les Herbes Folles di Alain Resnais
- The Time that Remains di Elia Suleiman

(Maggio 2009)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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