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INTERVISTA
A SOPHIE KINSELLA, AUTRICE DI "I LOVE SHOPPING"
“Confessions
of Shopaholic”, in Italia distribuito come I LOVE SHOPPING,
è una commedia romantica con protagonista l’emergente
Isla Fisher (“2 Singles a Nozze”), nel ruolo della protagonista
Becky Bloomwood: una bellissima, irrefrenabile, giovane, spendacciona
compulsiva. Sogna di lavorare per un giornale di moda; invece si
impiega come giornalista finanziaria per una pubblicazione di Luke
Brandon (Hugh Dancy). Apparentemente Becky e Luke hanno poco, se
non nulla, in comune, ma è inevitabile che gli opposti si
attraggano...
Il film è stato diretto da P.J. Hogan (“Il Matrimonio
del Mio Migliore Amico”) e prodotto da Jerry Bruckheimer.
Patricia Field, premiata costumista, ha dato al film il suo tocco
di talento e stile, con un assortimento di vestiti coloratissimi.
Tra gli attori troviamo anche Kristin Scott Thomas, Krysten Ritter,
John Goodman e Joan Cusack.
Il film è basato sui libri estremamente popolari di Sophie
Kinsella (la quale si autodefinisce come una “spendacciona
mite”), che ha descritto le gioie ed i pericoli dello
spendere e spandere.
Sophie Kinsella, produttrice associata del film, ha lavorato lei
stessa per breve periodo come giornalista finanziaria, prima di
passare alla narrativa. È l’autrice della serie letteraria
“I Love Shopping” –da cui è stato tratto
il film- e dei libri “Sai Tenere Un Segreto”, “La
Regina della Casa”, “Ti Ricordi di Me?”. Ha anche
pubblicato libri con il suo vero nome: Madeleine Wickham.
Chi
è Becky Bloomwood, la protagonista del film e dei suoi libri?
Becky rappresenta un’eroina con la quale tutti noi (per
lo meno la maggior parte di noi) possiamo identificarci. È
divertente, amichevole e seducente. Ma lo shopping, come arriviamo
presto a scoprire, è il suo tallone d’Achille. Niente
può fermare questa donna, neanche cifre esorbitanti addebitate
nella sua carta di credito. Per via della sua dipendenza allo shopping,
si ritrova sempre nei guai. E l’ironia della storia è
che questa giovane donna così spendacciona, è una
giornalista della finanza, (prima aveva lavorato per un giornale
di giardinaggio) che finisce nel ruolo di consulente finanziario
per i lettori.
Qual è stata l’ispirazione
per la sua storia?
Ero solita spendere soldi e finire con l’amnesia quando mi
arrivava ogni mese il conto della VISA; ed è stato questo
ciò che mi ha ispirato per la creazione di questo personaggio.
Arrivavo a dire “E questo cos’è? Cosa sto
vedendo? Non mi ricordo proprio di essere andata in quel negozio
a comprare quella cosa”. È quell’atteggiamento
di totale negazione che abbiamo tutti noi. Dicevo a mio marito:
“Io non ci sono mai andata in quel negozio, ma di che
parlano?” ed era lui a rammentarmi “ricordi
che sei stata tu a comprare quello?” per poi io avere
quella sensazione di sprofondamento. È stato questo il punto
di partenza per Becky, questa ragazza pazza che adora lo shopping.
Ne ho visto il lato potenzialmente comico. La maggior parte dell’ispirazione
è venuta dal mio modo di pensare sullo shopping, l’emozione
e l’entusiasmo.
C’è un poco di lei
stessa nell’eroina Becky?
Abbiamo entrambe la stessa ‘logica’ quando andiamo a
fare shopping, pensiamo allo stesso modo. È l’idea
dell’affare, cui è difficile resistere: ‘Due
per uno’, per esempio per gli idratanti. È un qualcosa
che faccio sempre. Quando Becky dice “l’idratante
è un prodotto principale” sono io che parlo, ne
ho bisogno, è essenziale.
Quanto sono resi bene i libri
nel film?
Penso che il film è eccezionale e rende lo shopping nella
commedia, il tutto in modo molto visivo e penso che Isla fa un lavoro
sbalorditivo nel rendere le qualità di Becky.
Come pensa che riesca a portare
il personaggio in vita?
Quello che adoro è il fatto che si possa vedere il suo percorso
di pensiero nel suo volto quando è colta mentre desidera
fortemente un vestito. Lo si può proprio scorgere con esattezza
quello che le viene in mente, sei lì con lei. È così
spiritosa, accattivante e dolce. Nei libri non ho mai descritto
come appare Becky, è una manovra voluta, in parte perché
volevo che tutti potessero accostarsi a lei. Per me la cosa più
importante riguardo Becky è ciò che ha dentro. Conosco
così bene il suo pensiero e quando scrivo è quasi
come se non stessi davanti a lei ma vedo invece il mondo attraverso
i suoi occhi. Quindi per il film, è stato come una tabula
rasa e per me non riguardava un’attrice avente attributi fisici
particolari, ma la persona stessa. Riscontriamo il suo desiderio
ardente per lo shopping, la sorprendiamo in situazioni stupide e
capiamo perché fa quel che fa. Becky deve essere divertente
ed Isla è divertente. Quando ho sentito che era stata scelta
Isla, ho pensato “sì, fantastico”.
Può parlarci del foulard
verde del film? Di quanto sia speciale ed importante?
Il foulard verde nel film è speciale perché è
così malleabile. C’è una scena in cui si scorge
Rebecca attraverso il foulard e adoro questa scena, per il filtraggio
della luce. Il foulard che utilizzano è favoloso, è
un incredibile indumento con tanto movimento che le fluttua dietro.
È un indumento importante perché è il primo
motivo che lega Becky e Luke, quindi in termini romantici è
importantissimo. La trama fuoriesce direttamente dal libro. Becky
vuole i soldi per comprare il foulard e crea scompiglio durante
alcuni eventi per cercare di acquistarlo e Luke finisce per darle
i soldi. Si inventa la storia che lo doveva regalare ad una zia
malata ma lui poi la scopre. Per me quella scena quando lui la ‘scova’
è magica, c’è un fremito.
Cosa ha imparato della moda?
Si comincia a vedere gli abiti sotto un’altra luce quando
ci si trova in un set cinematografico, circondati da così
tante mise. Ho usato ogni scusa possibile per indugiarmi nella roulette
dei costumi, come potrà immaginare. Si vede come siano abili
nel ricreare tutto un look dalla testa ai piedi. Che è completamente
diverso da come mi comporto io. Apro semplicemente il mio armadio
e comincio a tirare fuori la roba in modo disordinato per metterla
insieme e farne un completo.
Qual è il suo completo
preferito per il film?
Questa è una domanda difficile perché li adori tutti.
Adoro il completo corto color porpora di Becky che lei indossa per
la sua intervista presso la rivista Alette. È incredibile.
Ma la il mio preferito è un vestito di lillà di Lanvin
con una balza enorme che lei stringe con una cintura. Lo acquista
da Barney’s e lo indossa in televisione insieme ad una collana
meravigliosa.
Ha potuto tenersi qualcosa del
film?
Sa, ho potuto portarmi via una borsetta campione della scena della
svendita nel film. È una pochette rossa ed è stupenda.
Per concludere che consigli ha per i fanatici dello shopping?
Acquista un piccolo regalo se senti il bisogno di fare shopping.
Invece di comprare la borsa della Chanel, prendi il rossetto della
Chanel; avrai comunque il marchio che ovviamente adoriamo e l’esperienza,
che amiamo ugualmente. Recati ad un negozio gradevole, aggirati
e gustalo nel suo insieme; poi dirigiti nel dipartimento trucco
e acquista un ombretto piuttosto che tutto l’insieme. Puoi
comunque sentirne l’euforia. Non c’è motivo di
cercare di punto in bianco di smettere completamente di fare shopping.
Elaine
Lipworth
(Febbraio
2009)
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