Rubrica a cura di Paolo Pugliese

 

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LA LEGGE ITALIANA SULLA PIRATERIA PORTERA' LA CENSURA SUL WEB?


Riportiamo, per puro dovere ed interesse di cronaca, alcuni stralci del consistente articolo firmato dal giornalista de La Repubblica, Alessandro_Longo, riguardante una proposta di legge contro la pirateria digitale che ha scatenato molte polemiche in rete.

Una bozza di legge arrivata al neonato Comitato tecnico governativo che (si dice messa a punto dalla Siae), intende combattere la pirateria digitale e multimediale, imponendo una rigorosa censura nel web. A farne le spese potrebbero essere non solo gli utenti, ma anche soggetti come il famoso sito open source di YouTube, a vantaggio di Mediaset e delle emittenti che sentono violati i propri diritti d'autore.
Il documento è trapelato sul web e pubblicato da Altroconsumo, associazione dei consumatori, che lo boccia allarmata: "Il provvedimento appare arcaico, protezionista e contrario agli interessi dei consumatori e dell'innovazione del mercato digitale".

Nella proposta si dà una delega in bianco al governo per attuare nuove misure a difesa del diritto d'autore, imponendo responsabilità, in caso di violazione, a utenti e a prestatori di servizi: provider internet, che per il diritto comunitario, non possono essere responsabili di quanto fatto dai propri utenti. E’ ipotizzabile allora che la proposta voglia attribuire responsabilità, ora non certe sul piano giuridico, a soggetti come YouTube e a fornitori di hosting.

La proposta non parla di misure contro gli utenti che violano il diritto d'autore (scaricando e condividendo file pirata), ma quella delega in bianco potrebbe portare a pesanti sanzioni, come ad esempio la disconnessione coatta degli utenti da internet. Il sospetto poi di censura a 360 gradi arriva da uno degli articoli della bozza di legge, che prevede “Attribuzione di poteri di controllo alle Autorità di governo e alle forze dell'ordine per la salvaguardia su tali piattaforme telematiche del rispetto delle norme imperative, dell'ordine pubblico, del buon costume, ivi inclusa la tutela dei minori".
Questo potrebbe portare ad una specie di commissione di censura sui contenuti del web, limitando ciascun utente nel leggere o pubblicare una notizia o un video d'informazione. Si noti che una norma simile, il Child Safe Act, voluto da Bush, è appena stata dichiarata anticostituzionale negli Usa...

Per leggere l’intero articolo, clicca qui

Sito del giornale La Repubblica: www.repubblica.it

 

(Gennaio 2009)

 

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