INCONTRO
CON HENRY SELICK,
REGISTA DI "THE NIGHTMARE BEFORE CHRISTMAS"
Nato
il 30 Novembre del 1952 nel New Jersey, Henry Selick ha coltivato
fin dall’adolescenza la sua passione per il cinema e l'animazione,
laureandosi nel 1977 alla CalArts (California Institute of the Arts)
e venendo poi assunto dalla Disney. Qui conosce e diventa amico
di Tim Burton col quale collaborerà molto più tardi,
nel 1993, dirigendo "Nightmare Before Christmas":
una suggestiva ed ironica favola gotico-fantasy sotto forma di musical
animato che ha per protagonista l'ossuto sovrano della città
di Halloween: Jack Skeletron.
Spcializzato in animazione sperimentale in stop-motion, fa il suo
esordio sul grande schermo nel 1981: il suo "Seepage"
diviene ben presto un modello di riferimento per il filone dei cortometraggi
d'animazione stop-motion. La sua passione per la tecnica animata
lo porta a sperimentare nuovi metodi di regia e ripresa in stop-motion,
con al suo attivo famosi spot commerciali, collaborazioni in storyboard
ai film “Ritorno ad Oz” e “Nutcracker”,
fino al pilot di sei minuti per la serie d’animazione “Slow
Bob in the Lower Dimensions” che attirò l’attenzione
di Tim Burton, regista lanciatissimo dopo i due film di Batman,
il quale produsse il celeberrimo "Nightmare Before Christmas":
lungometraggio che ebbe una nomination all’Oscar per i migliori
effetti visivi, vincendo il premio International Animated Film Society’s
Annie Award per la miglior supervisione creativa.
Nel 1996 Selick realizzò il film “James e la
pesca gigante”, tratto dall’omonima favola,
mentre nel 2001 “Monkeybone”, tratto dalla graphic novel
“Dark Town”, incentrata sulle vicende di un cartoonist
che entra in coma e deve scappare da un mondo che lui stesso ha
contribuito a creare, con Brendan Fraser, Bridget Fonda e Whoopi
Goldberg.
Dopo aver collaborato nel 2004 al film “Le Avventure acquatiche
di Steve Zissou” e realizzato il cortometraggio “Moongirl”,
Selick ha diretto il film in stop-motion “Coraline”
(in uscita nel 2009), tratto dall’omonimo best seller di Neil
Gaiman, l’acclamato autore di “American Gods”,
“Sandman” e “Mirrormask”. Il suo ultimo
lavoro, in fase di realizzazione, è il film “Here
Be Monsters!”.
In
occasione della riedizione in 3-D di “The Nightmare Before
Christmas”, con successiva distribuzione in versione digitale
rimasterizzata in Blu-ray, abbiamo incontrato il regista che ci
ha parlato anche del dvd.
Perchè
“The Nightmare Before Christmas” è diventato
un classico?
Credo
che la storia sia forte ed efficace: il confronto di culture, di
festività.
Le musiche sono fantastiche e i personaggi principali memorabili.
Mentre giravamo il film non ci siamo mai preoccupati di tutto ciò.
Volevamo semplicemente realizzare un film di qualità, ma
non abbiamo mai calcolato niente. Non abbiamo mai pensato di fare
delle scelte solo perché avrebbero portato più successo.
Non saprei, ma credo che la qualità dello stop motion manuale
potrebbe essere una delle ragioni del successo, anche se alla fine
rimane un mistero per tutti noi.
Hai
mai sentito il poema originale di Tim Burton, narrato da Christopher
Lee, che è stato inserito nei contenuti speciali del dvd?
E’
meraviglioso e non c’è attore migliore di Christopher
Lee per recitarlo. Mi fa tornare in mente quando Tim cominciò
a buttar giù le prime idee, aveva solo dei bozzetti di Jack
Skellington, Zero e Sandy Claws e un’idea originale. Sai com’è,
una prima idea, bellissima e perfetta.
Cosa
hai pensato nel vedere il “Making” di The Nightmare
Before Christmas nei contenuti speciali del dvd?
Ricordo
l’incredibile entusiasmo che c’era mentre giravamo.
Non temevamo niente. Ma adesso, dopo 15 anni, so benissimo quanto
è difficile fare un film, farlo andare bene, ottenere l’interesse
e il supporto del pubblico, gestire i rapporti con gli studi cinematografici.
È stata un periodo bellissimo, tutti i nostri sforzi sono
arrivati sullo schermo. In un certo senso mi meraviglio di fronte
a quello spirito positivo: “non sappiamo come faremo, ma di
sicuro niente ci potrà fermare dal fare questo film”.
Credi
che si noti anche nei contenuti speciali?
Sicuramente.
Mi piace pensare che ci sia un atteggiamento positivo e di fiducia.
Eh sì, la fiducia degli ingenui, ma in ogni caso ce l’abbiamo
fatta. C’è una bella atmosfera che emerge nei contenuti
speciali.
Hai
fatto un giro nella Casa degli Spettri di Jack? Cosa hai provato
quando l’hai vista per la prima volta?
Quando
sono andato a vedere la Casa degli Spettri a Disneyland, praticamente
trasformata nel mondo di The Nightmare Before Christmas, ho pensato
che fosse una perfetta fusione di quel meraviglioso luogo, di tutti
i momenti classici del giro nella Casa degli Spettri e del film.
Sembrava una cosa molto difficile da realizzare, eppure ci sono
riusciti. La cosa che mi ha colpito di più è stato
Jack Skellington. Non è un personaggio semplice. È
stato sempre molto complicato da realizzare e vederne uno di dimensioni
reali così perfettamente realizzato e animato, per me è
stato il più grande divertimento.
Perchè
pensi che le scene tagliate piacciano così tanto al pubblico?
Le
scene sono spesso tagliate per buoni motivi, ma c’è
pur sempre un magnifico lavoro alle spalle che il pubblico non vede.
È un modo per offrire agli spettatori l’opportunità
di scoprire qualcosa in più. Come nel caso di Lock, Shock
e Barrel la cui iniziale importanza è stata poi attenuata.
Penso che alle persone piaccia vedere cosa non abbiamo voluto includere
nel film.
Non
c’era anche una scena dove si scopriva che Oogie Boogie era
uno scienziato pazzo, che poi è stata tagliata?
Beh
sì, avevamo pensato di rivelarlo nel nuovo DVD di The Nightmare
Before Christmas, ma poi l’idea è stata scartata. Doveva
avere più poteri e controllo su molte più cose. Avevamo
scritto lo storyboard e già iniziato a lavorare sulla voce,
ma alla fine abbiamo deciso di lasciar perdere.
(Dicembre
2008)
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