Rubrica a cura di Paolo Pugliese

 

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LETTERA APERTA AI MINISTRI DA PARETE DI CENTOAUTORI


Al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali
Francesco Rutelli
Al Ministro delle Comunicazioni
Paolo Gentiloni


In queste ore, alla Camera, deputati appartenenti alla maggioranza
di governo hanno presentato emendamenti che intendono stravolgere i
provvedimenti della Finanziaria che stabiliscono regole trasparenti
nei rapporti tra televisioni da una parte e autori e produttori
dall’altra.
In mancanza di un puntuale ripristino del provvedimento alla sua
impostazione originale, questi emendamenti confermeranno, a dieci
anni dal colpo di mano sulla legge 122, che la politica, anche
quella che si definisce progressista, non è in grado di imporre
regole alle lobby televisive.
Quello che è in gioco, Signori Ministri, è molto più di una
legittima rivendicazione a una maggiore indipendenza e autonomia che
autori e produttori hanno sostenuto più volte in questi mesi e anni.

Noi riteniamo che se questi emendamenti peggiorativi dovessero
essere approvati alla Camera, sarebbe un fatto di una gravità
inaudita perché confermerebbe, a distanza di dieci anni, l’esistenza
di una saldatura e di una alleanza nei fatti tra mondo della
politica e mondo delle televisioni, un’alleanza che non colpisce
solo la libertà e l’autonomia di autori e produttori cinematografici
e televisivi, ma colpisce al cuore le potenzialità di una ripresa
culturale del paese, impoverendo il terreno della nostra democrazia.

È con questa consapevolezza che ci sentiamo autorizzati a sospendere
il patto di fiducia che finora ci aveva spinti a collaborare con
questo governo e questa maggioranza, e a mobilitarci contro coloro,
fossero essi singoli parlamentari o partiti, che si stanno adoprando
per farsi strumento delle lobby televisive e pensano di poter
lavorare nell’ombra per il sabotaggio di questi provvedimenti.

(08-12-2007)

 

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