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INTERVISTA
A CATE BLANCHETT E GEOFFREY RUSH
L'atteso
film "Elizabeth the Golden Age" (nei cinema italiani a
partire dal 26 Ottobre) è stato presentato in anteprima alla
Festa del Cinema di Roma dal regista Shekhar Kapur e dai suoi due
interpreti principali, Cate Blanchett e Geoffrey Rush.
I due attori premi Oscar, ci hanno svelato i retroscena del film
e del loro lavoro.
Cate
Blanchett
Cosa
l’ha spinta ad accettare di tornare sul set di Elizabeth?
Mi è stato facile accettare di reinterpretare Elizabeth in
questo secondo capitolo. Prima di tutto la storia è differente
da quella del primo ed è quindi un po’ un film a sé.
Inoltre Elizabeth è una donna che si scontra con il passare
dell’età e questo aspetto in particolare mi attirava
molto.
Naturalmente anche il rapporto con Shekhar Kapur e Geoffrey Rush
mi ha spinta ad accettare. Non avevo nulla da perdere in fin dei
conti..!
Chi
crede che fosse in realtà Elizabeth?
Per me era una persona molto affascinate, diplomatica, molto colta,
conosceva infatti diverse lingue. La realtà è un enigma,
ci sono infatti molte storie su di lei ma nessuno sa quale è
la verità.
E’ indubbio che ebbe un impatto molto forte nella società
di allora che dura ancora oggi infatti la popolazione inglese è
ancora fortemente “conservatrice”.
Elizabeth,
come leader, ha delle similitudini con i leaders attuali?
Credo proprio di no, onestamente non credo ci siano leader come
lei al giorno d’oggi.
Vede
qualche similitudine invece fra la Monarchia e il Clero di allora
e Il governo ed il Clero di oggi?
Non proprio. E’ vero che il Clero non è molto cambiato
da allora e conserva la stessa religione, ma non ha molto potere
sul Governo attuale. La gente inoltre ha perso la fede, io stessa
l’ho persa, per diverse ragioni.
Come
crede che il pubblico troverà il film?
Non ne ho idea. Non è qualcosa a cui mi interesso particolarmente,
né credo Kapur lo faccia. Non è un regista interessato
a fare grandi cose “epiche” o commerciali, per intenderci.
Credo che Kapur abbia voluto semplicemente mostrare “qualcosa”
di Elizabeth e di quello che la circondava in quel determinato periodo.
Non è un regista particolarmente interessato a rendere nel
film quello che che è letteralmente scritto nei libri di
storia…
A
casa e sul Set. La sua famiglia nota differenze fra quando è
a casa con loro e quando è invece è sul set ad interpretare
un determinato personaggio?
Una volta, mentre giravo Elizabeth, mi è capitato di chiamare
casa e di non essere riconosciuta da mio cugino, per via dell’accento
inglese! In realtà mi sono abituata a questo tipo di vita
e so come affrontarlo. Riesco a staccare le due cose.
Sente
di avere qualcosa in comune con Elizabeth? Essendo un’attrice
di successo, anche lei avrà dovuto sacrificare la sua vita
privata?
No. Non capisco perché i media devono sempre affibiare agli
attori ipotetiche sembianze con i personaggi che interpretano…
In realtà, Elizabeth non aveva una vera vita privata e una
famiglia che la sosteneva.
Io ho entrambe le cose. E’ vero che come attrice sacrifico
molto del mio tempo a lavoro, ma questo dura magari per alcune settimane.
Una volta finite le riprese, ho parecchi mesi liberi per stare vicina
alla mia famiglia e andare a correre nel parco con i miei figli.
Come
sceglie i suoi ruoli?
Ad occhi chiusi! (Ride)
In verità, non ne ho idea, perché accettare un ruolo
è sempre un rischio..!
Geoffrey
Rush
Come
è stato tornare sul set di Elizabeth?
E’ stato fantastico. Quando ho accettato il primo film stavo
girando il film d’avventura “Pirati dei Caraibi”,
per cui l’idea di lavorare su un film drammatico mi attirava
molto.
Di “Elizabeth - The Golden Age” mi ha convinto molto
la trama stessa del film, che ha un’identità del tutto
autonoma rispetto a quella del primo.
Lei
e Cate avete lavorato insieme anche in passato, prima ancora di
ritrovarvi in“Elizabeth”, e conosce Cate da quando frequentava
la scuola di Teatro in Australia. Crede di essere mai stato per
Cate una specie di “Guida”?
Non direi. Mi definisco semplicemente un suo collega.
Ricordo molto bena la prima volta che l’ho vista recitare.
Mi avevano invitato a vedere questo spettacolo “Elettra”,
dicendomi che dovevo assolutamente vederlo perché era formidabile.
Avevano ragione, la performance di Cate era eccezionale, molto intensa.
Non avevo dubbi che avrebbe fatto strada.
Più tardi abbiamo fatto qualcosa assieme ma poi le nostre
strade sono andate in direzioni totalmente differenti.
Come
crede che il pubblico prenderà questo film?
Non lo so. Sinceramente non mi faccio di queste domande. Mi preoccupo
solo di dare il mio “contributo” recitando.
Posso solo dire che una delle mie scene preferite è quella
dove si vedono le navi in mare che prendono fuoco..ha davvero dell’incredibile!
Rossella De Angelis
www.it.waytoblue.com
Foto:
Giambalvo & Napolitano
(Ottobre
2007)
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