Rubrica a cura di Paolo Pugliese

 

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SPECIALE VENEZIA 2007 - Tutti gli eventi, gli Ospiti e le Premiazioni

 

La Kermesse

Cominciata il 29 Agosto e conclusasi l’8 Settembre, Venezia 2007 è la 64° edizione della Mostra del Cinema, quarta ed ultima organizzata da Marco MÜller, intitolata “La Guerra e la Pace”. MÜller, produttore, studioso, critico, docente di cinema e direttore della kermesse dal 2003, ha costruito un programma eterogeneo con molti avvenimenti e film in concorso: 11 giorni, 57 pellicole proiettate nelle 3 sezioni ufficiali (di cui 55 sono Prime Mondiali), 78 appuntamenti diversi, molte retrospettive, manifestazioni collaterali ed omaggi, tantissimi gli ospiti in passerella. La Mostra è tenuta a battesimo dal presidente della Biennale Davide Croff.

I Vincitori

Dopo il successo del suo “I Segreti di Brokeback Mountain” (vincitore a Venezia nel 2005), il regista taiwanese Ang Lee si è aggiudicato con il suo “Lust, Caution” il Leone d’Oro come miglior film, ribaltando tutti i pronostici ma confermando la particolare attenzione che la kermesse veneziana riserva al cinema asiatico, visto che dal 1989 ad oggi sono stati assegnati ben 11 Leoni a registi orientali.
Il Leone d'Argento per migliore regia è andato invece a Brian De Palma con il suo film di denuncia "Redacted", mentre il regista russo Nikita Michalkov (“Urga-il Bastone dell’amore”) è stato premiato con il Leone all'opera complessiva per il suo "12".
Premio speciale ex aequo a "La Graine et le Mulet" del franco-tunisino Abdellatif Kechike (“La Schivata”) ed a "I'm not There" di Todd Haynes (“Velvet Goldmine”).

Per quanto riguarda le premiazioni agli attori, la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile e femminile è andata rispettivamente a Brad Pitt per "The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford" di Andrew Dominik ed a Cate Blanchett per "I'm not There" di Todd Haynes; entrambi gli attori, però, erano assenti a causa di impegni di lavoro. Il premio Mastroianni di attore emergente è andato invece alla giovanissima Hafsia Herzi, interprete di "La Graine et le Mulet".

Gli altri premi assegnati al Lido sono stati l’Osella d'Oro per la migliore fotografia al brasiliano Rodrigo Prieto per "Lust, Caution" e per la miglior sceneggiatura a Paul Laverty, per il film "In questo mondo libero" di Ken Loach. Nella sezione "Orizzonti", premiato "Sugisball" dell'estone Veiko Ounpuu, mentre il Leone del futuro "Venezia opera prima Luigi De Laurentiis" è andato a Rodrigo Plà per il film "La zona". Infine, il cortometraggio “Dog Altogether” di Paddy Considine ha vinto la sezione Corto Cortissimo.
“Speed of Life” è stato il trionfatore della prima edizione del “Queer Lion”, premio al miglior film con tematiche gay; menzione speciale anche per il thriller “Sleuth” di Kenneth Branagh.
Il film “Redacted” di Brian De Palma si è aggiudicato il premio Future Film Festival Digital Award attribuito alla pellicola che utilizza meglio animazione o tecniche ed effetti speciali digitali.

Leone d’oro alla carriera assegnato al regista americano Tim Burton, mentre il Leone Speciale per il 75° anniversario della nascita del Festival (avvenuto nel 1932) è stato dato al regista Bernardo Bertolucci.

Film in Concorso

ATONEMENT di Joe Wright
SLEUTH di Kenneth Branagh
LUST, CAUTION di Ang Lee
MICHAEL CLAYTON di Tony Gilroy
REDACTED di Brian De Palma
NESSUNA QUALITA’ AGLI EROI di Paolo Franchi
L’ORA DI PUNTA di Vincenzo Marra
IN THE VALLEY OF ELAH di Paul Haggins
GLI AMORI DI ASTREA E CELADON di Eric Rohmer
IN QUESTO MONDO LIBERO di Ken Loach
THE ASSASSINATION OF JESSE JAMES... di Andrew Dominik
I’M NO THERE di Todd Haynes
LA GRAINE ET LE MULET di Abdellatif Kechike
12 di Nikita Michalkov
TAIYANG ZAOCHANG SHENGQUI/THE SUN ALSO RISES di Jiang Wen
IL DOLCE E L’AMARO di Andrea Porporati
HELP ME EROS/BANGBANG WO AISHEN di Kang Sheng Lee
EN LA CIUDAD DE SYLVIA di Josè luis Guerrin
SUKIYAKI WESTERN DJANGO di Miike Takashi
NIGHTWATCHING di Peter Greenway
MAD DETECTIVE di Johnnie To e Wai ka-Fai
CHAOS di Youssef Chanine

Film fuori Concorso

CRISTOVÃO COLOMBO - O ENIGMA di Manoel de Oliveira
LE RAGIONI DELL'ARAGOSTA di Sabina Guzzanti
THE HUNTING PARTY di Richard Shepard
VALZER di Salvatore Maira
LA RAGAZZA TAGLIATA IN DUE di Claude Chabrol
CLEÓPATRA di Júlio Bressane
CASSANDRA'S DREAM di Woody Allen
NON PENSARCI di Gianni Zanasi
LA RAGAZZA DEL LAGO di Andrea Molaioli
FAR NORTH di Asif Kapadia
REC di Paco Plaza e Jaume Balaguero
GLORY TO THE FILMMAKER! di Takeshi Kitano

Le Giornate

Mercoledì 29 Agosto: al via la Mostra con la cerimonia d’apertura al Palazzo del Cinema (dove capeggiava una gigantesca Sfera di metallo che sfonda il muro della mostra, omaggio al film “Prova d’Orchestra” di Fellini) presentata dall’attrice ed ex-showgirl Ambra Angiolini, madrina della prima giornata della kermesse.
Il primo film proiettato in concorso è stato “Attonement/Espiazione”, drammone patinato diretto da Joe Wright (“Orgoglio e Pregiudizio”) e tratto dall’omonimo romanzo, con le star Keira Knightley e Vanessa Redgrave arrivate al Lido per presentare la pellicola.
Fuori concorso è stato proiettato “Intolerance” di David Wark Griffith ed a seguire è stata proiettata la versione restaurata del film del 1964 “Per un Pugno di Dollari” di Sergio Leone, prima pellicola di una rassegna curata da Marco Giusti e Manlio Gomarasca dedicata agli Spaghetti Western, con proiezioni di 32 film tra i quali “Lo Chiamavano Trinità”, “Sette Pistole per i MacGregor”, “Django”, “Una Pistola per Ringo” & “il Ritorno di Ringo”, “Yankee”, “Un Fiume di Dollari”.


Giovedì 30 Agosto: proiettati i film in concorso “Lust, caution” di Ang Lee e “Sleuth”, remake del noir “Gli Insospettabili”, diretto da Kenneth Branagh arrivato alla Mostra insieme ai suoi protagonisti Michael Caine e Jude Law.
Proiettati fuori concorso “Far North” di Asif Kapadia e “Cleopatra”, film underground del brasiliano Bressane. Presentato nella sezione “Giornate dell’Autore” l’italiano “Non Pensarci” di Gianni Zanasi con Valerio Mastrandrea e “Preparati la bara!” nella retrospettiva “Western all’italiana”.


Venerdì 31 Agosto: Sbarco al lido delle coppie George Clooney insieme a Tilda Swinton e Charlize Theron con Tommy Lee Jones per presentare rispettivamente i film in concorso “Michael Clayton” di Tony Gilroy e “In the Valley of Elah” di Paul Haggins.
Proiettati anche il noir italiano “Nessuna qualità agli Eroi” di Paolo Franchi (che non ha riscosso molto successo) ed infine “Redacted” di Brian De Palma, spietato film d’accusa sulle violenze dei soldati USA in Iraq.
Proiettati fuori concorso la commedia sentimentale “The Nanny Diaries” di Robert Puccini con Scarlett Johansson e la commedia cubista “Glory to the Filmaker!/Kantoku Banzai” di Takeshi Kitano, mentre nella sezione “Orizzonti” sono stati presentati “L’Histoire de Richard O” di Daniel Odoul e “Sad Vacantion” di Shinji Aoyama.
Gli spaghetti western “Keoma”, “Vamos a matar, companeros” e “La resa dei Conti” sono stati proiettati nella retrospettiva “Western all’italiana”.


Sabato 1 Settembre e Domenica 2 Settembre
: Brad Pitt arriva alla Mostra per presentare il film in gara “The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford” insieme al regista Andrew Dominik. Proiettato in concorso anche il nuovo film di Ken Loach “In Questo Mondo libero”.
Presente al lido anche Woody Allen venuto a presentare fuori concorso la sua ultima fatica, il noir hitchcockiano “Cassandra Dream”, in compagnia degli attori Colin Farrell, Ewan McGregor e Hayley Atwell.
Proiettati i film “L’Aimèe” di Amaud Desplechin, “La Ragazza del Lago” di Andrea Molaioli e “La Zona” di Rodrigo Plà nelle rispettive sezioni “Orizzonti” e “La settimana della critica”.
Presentata infine una nuova e definitiva versione, con scene inedite e rimasterizzazione, del film “Blade Runner: the Final cut”.


Lunedì 3 Settembre: proiettati in gara "La Graine et le Mulet" del franco-tunisino Abdellatif Kechike (“La Schivata”), la commedia esistenziale vagamente hippy “The Darjeeling Limited” di W. Anderson (presente con l’attore Adrien Brody) e “Taiyang Zaochang Shengqui” di J. Wen. Il favoritissimo film di Kechike, venuto al Lido insieme all’attrice Hafsia Herzi, è stato salutato da un’ovazione di dieci minuti di applausi da parte del pubblico durante i titoli di coda. Grande successo di critica e di pubblico anche per il film italiano fuori concorso “Valzer” di Salvatore Maira, un melò girato in un solo piano sequenza; presente alla proiezione nel quadro delle Giornate degli Autori il regista insieme agli attori Valeria Solarino e Maurizio Micheli. Presentato inoltre il documentario “Il Capitano” sul grande terzino dell’Inter e della Nazionale italiana Giacinto Facchetti.
Sbarca al Lido Richard Gere, venuto ad accompagnare il film in concorso “I’m no There” ma anche a presentare insieme all’attrice Diane Kruger “The Hunting Party” di Richard Shepard, pellicola di denuncia, fuori concorso, con la storia di cinque corrispondenti di guerra durante i conflitti di Sarajevo. Gere interpreta uno dei giornalisti che tenta uno scoop impossibile, quello di rintracciare Karadzic, ex-leader politico dei Serbi in Bosnia, ricercato per genocidio.


Martedì 4 Settembre: In concorso, oltre all’estremo, acrobatico e struggente sentimentale “Help me Eros/Bangbang Wo Aishen” di Kang Sheng Lee che sfida la censura asiatica, c’erano il film italiano sulla Mafia “Il Dolce e l’amaro” di Andrea Porporati e il sorprendente biopic visionario su Bob Dylan “I’m no There” di Todd Haynes. Presenti alle proiezioni e conferenze stampa i registi dei tre film insieme agli attori italiani Luigi Lo Cascio, Fabrizio Gifuni, Donatella Finoccharo, l’attrice francese Charlotte Gainsbourg e le star americane Richard Gere ed Heath Ledger. Il film di Haynes ha ottenuto un’ottima accoglienza, mentre quello di Porporati ha suscitato reazioni discordanti (pubblico entusiasta, critici freddini).
Sabrina Guzzanti ha portato alle Giornate degli Autori il suo secondo film “Le Ragioni dell’Aragosta”, demenziale ed applauditissimo esperimento satirico con cui la regista-attrice ha riunito per l’occasione tutti i suoi colleghi del programma cult “Avanzi”.
Presentati, infine, fuori concorso l’applauditissimo “Hotel Meina” di Carlo Lizzani (che racconta il primo eccidio di Ebrei nell’Italia del 1943) ed il western del 1959 “Ride Lonesome” di Budd Boetticher. Proiettato inoltre un documentario-omaggio su Michelangelo Antonioni.
Bagno di folla per Tim Burton e Johnny Depp appena arrivati a Venezia.


Mercoledì 5 Settembre: il regista americano Tim Burton (visibilmente emozionato) è stato premiato con il Leone d’Oro alla Carriera, consegnato dal suo amico ed attore feticcio Johnny Depp che lo ha accompagnato per l’occasione insieme alle rispettive mogli, l’attrice Helena Bonam Carter e la cantante francese Vanessa Paradise. Il regista ha poi presentato al pubblico otto minuti in anteprima del suo ultimo film, il musical dark “Sweeney Todd” interpretato da Depp, ed in seguito una versione in digitale 3D del cartoon “The Nightmare before Christmas”, scritto e prodotto anni fa da Burton.
In concorso, il nostalgico sentimentale “En la Ciudad de Sylvia” di Josè Luis Guerrin e “Sukiyaki Western Django” di Miike Takashi: quest’ultimo è uno spericolato (ma fin troppo artefatto per piacere veramente) western post-moderno dichiaratamente ispirato allo spaghetti western del 1966 “Djiango” di Sergio Corbucci che sfoggia a sorpresa un cameo del regista Quentin Tarantino nei panni di un pistolero che si rifà al mitico Clint Eastwood in “Per un Pugno di dollari”. Proiettato nella sezione “Orizzonti” “Il Silenzio prima di Bach” di Pere Portabella, un film che coniuga immagini a musica che ha ottenuto una buona reazione da parte di critici e spettatori.


Giovedì 6 Settembre: proiettati i film in gara “L’Ora di Punta”, noir d’amore e corruzione (molto criticato) di Vincenzo Marra e “Nightwatching”, thriller pittorico ispirato alle opere di Rembrandt diretto da Peter Greenway. Erano presenti entrambi i registi accompagnati dalle star francesi Fanny Ardant, Rupert Everett e gli italiani Michele Lastella e Giulia Bevilaqua.
In programma fuori concorso “Cristovao Colombo – o Enigma”, il nuovo film del maestro 99enne Manoel de Oliveira (presente al Lido) e, nelle sezioni collaterali, “Nocturna di Adrià Garcia e soprattutto “Disengagement”, il nuovo film di Amos Gitai che ha lanciato un ‘invettiva contro i produttori italiani che si sono ritirati dal progetto del suo film.


Venerdì 7 Settembre: si avvia alla conclusione la Mostra Veneziana con l’assegnazione dei primi premi: il “Queer Lion”, premio al miglior film con tematiche gay e il premio Future Film Festival Digital Award.
In programma, inoltre, le proiezioni degli ultimi film in concorso: l’asiatico "Mad Detective" di Johhnie To e Wai Ka Fai, il russo “12” di Nikita Michalkov e l’egiziano “Chaos” di Youssef Chanine; il primo è un il poliziesco paranormale con un detective in grado di “vedere” i morti, il secondo racconta una storia giudiziaria con un variegato campionario di umanità rappresentato da dodici giurati che in una stanza devono decidere sul fato di un assassino ceceno; il terzo propone invece una storia drammatica ed a tinte forti (uno stupro commesso da un poliziotto corrotto che scatena una rivolta) che riflette sulla difficile condizione femminile in Egitto.
Proiettati fuori concorso “L’Ospedale del Delitto” di L. Comencini mentre, nella sezione “Settimana della Critica”, è stato presentato “Ano Una” di J. Cuaron ed, in quella “Orizzonti”, il documentario “Callas Assoluta” di P. Kohli nonché i film “Xiaoshuo” di L. Yue e “Anabazys” di P. Rocha e J. Pizzini.
Si conclude anche la retrospettiva sul cinema western con la pellicola del 1960 “Comanche Station” (“La Valle dei Mohicani”) di Budd Boethicher.
Arriva al Lido il grande regista Jonathan Demme per presentare il suo documentario sull’ex-presidente USA Jimmy Carter.


Sabato 8 Settembre: cerimonia di chiusura della Mostra del Cinema condotta da Massimo Sebastiani, con la proclamazione dei vincitori e l’assegnazione dei Leoni, delle Coppi Volpi e dei Premi Osella. Premiazione inoltre di Bernardo Bertolucci con il Leone Speciale 75° alla Carriera e la proiezione del suo documentario realizzato nel 1960 “La Via del Petrolio”, recuperato dal direttore della Mostra, Marco Muller, e proiettato in Sala Grande. Madrina della serata, l’attrice Stefania Sandrelli.
Proiettato il film fuori concorso “Blood Brothers” diretto dall’esordiente Alexi Tan e prodotto da John Woo.

 

La Giuria

La giuria di quest’anno è stata composta esclusivamente da registi.
Presidente della giuria il maestro del cinema cinese Zhang Yimou (“Lanterne Rosse”, “Hero”), membri della giuria la regista francese Catherine Breillat (”Romace”, “Sex is commedy”), dalla regista neozelandese premio Oscar Jane Campion (“Ritratto di Signora”) e dal regista italiano Emanuele Crialese (“Nuovomondo”); inoltre, il regista messicano Alejandro González Iñárritun (“21 Grammi”, “Babel”), il regista di origine turca Ferzan Ozpetek (“Le fate ignoranti”, “Saturno contro”) ed infine il regista olandese Paul Verhoeven (“L'amore e il sangue”, “Robocop”).

(Settembre 2007)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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