X-MEN
LE ORIGINI: WOLVERINE, è il primo capitolo spin-off della
saga cinematografica degli X-Men, supereroi mutanti dei fumetti
della Marvel Comics: la casa editrice di personaggi come Spider-Man,
Hulk, Fantastici 4 ed Iron Man. La pellicola è un prequel
rispetto ai film precedenti ed è totalmente incentrata
su Wolverine, con le sue origini e la presenza di altre leggende
dell’universo degli X-Men, in un’epopea rivoluzionaria
che vede i mutanti lottare contro nemici umani e spietati che
hanno l’obiettivo di sfruttarli o eliminarli.
Hugh Jackman ritorna nel ruolo che lo ha reso una star: Logan,
alias Wolverine, implacabile macchina da guerra che possiede
incredibili doti fisiche, capacità di guarigione rapida,
sensi amplificati, scheletro ed artigli di metallo indistruttibile,
oltre ad una furia primordiale spaventosa.
IL
FILM
X-MEN
LE ORIGINI: WOLVERINE rimane fedele al tono della serie di film
degli X-Men, mantenendo un equilibrio tra spettacolo e realtà,
ma ne accentua gli aspetti emotivi, sentimentali e relazionali
affrontando tematiche complesse e profonde sui conflitti personali
dei protagonisti: una caratteristica costante nei film di X-Men.
“Certo, il film deve possedere un forte impatto visivo,
così come delle scene d’azione sorprendenti”,
sostiene il regista Gavin Hood, che con il lungometraggio Il
suo nome è Tsotsi del 2005 si è aggiudicato
l’Academy Award® per il miglior film straniero. “Ma
bisogna anche rimanere conquistati dalla storia e dai protagonisti.
E l’idea fondamentale del film è l’ambiguità
di un personaggio che non si trova a suo agio con se stesso
e che è in guerra con la propria natura, una dinamica
interessante da esplorare. Il tema del conflitto interiore alimenta
e arricchisce il film, cosicché l’azione non è
mai fine a se stessa”.
Il
film presenta anche una squadra di personaggi inediti e sovrumani
– il Team X - molto attesi dal pubblico, soprattutto quello
dei lettori. Il team è un gruppo di militari sotto copertura,
composto esclusivamente da mutanti, i cui membri sono: Logan,
che militando in esso diventa il guerriero Wolverine; suo fratello
Sabretooth, un essere feroce dalle capacità simili a
quelle di Logan, visto nel primo X-Men; Wade Wilson,
che più tardi prenderà il nome di Deadpool, un
mercenario specializzato in alta tecnologia e bravissimo spadaccino;
Agente Zero, un esperto segugio e un cecchino letale; Wraith,
in grado di teletrasportarsi; Fred J. Dukes, anche conosciuto
come Blob, un colosso obeso, inarrestabile e fortissimo; ed
infine Bradley, che può controllare l’elettricità.
A dirigerli c’è il colonello William Stryker, un
personaggio presentato in X-2, ma le cui origini e
ragioni vengono ora esplorate approfonditamente, considerando
che il rapporto complesso di Stryker con Wolverine è
alla base di buona parte del passato (e del futuro) di Logan.
X-MEN
LE ORIGINI: WOLVERINE esplora anche la tragica storia d’amore
di Logan con Kayla Silverfox. Il destino di Kayla provoca il
coinvolgimento di Logan con il programma Arma X, un esperimento
militare segretissimo costato miliardi di dollari, in cui sono
impegnati in prima persona Wolverine e altri mutanti. Tra questi,
ci sono Gambit, un giovane Scott Summers che in seguito sarà
conosciuto come Ciclope, leader degli X-Men; una bellissima
giovane mutante chiamata Emma Frost; e il già menzionato
Deadpool, contro cui Wolverine sarà impegnato nella sua
prova più difficile.
Mentre
i precedenti tre film degli X-Men erano ambientati in un futuro
prossimo, la storia principale di X-MEN LE ORIGINI: WOLVERINE,
che rappresenta il primo capitolo-prequel dalla saga, si svolge
prima degli eventi di quei titoli, in un passato non troppo
distante, all’incirca gli anni settanta/ottanta. Ma la
portata epica della nuova pellicola comprende dei flashback
che tornano indietro di 150 anni, con delle dimensioni e ambizioni
inedite anche per queste serie imponenti. “Volevamo
in ogni modo superare le aspettative”, sostiene la
star e produttore Hugh Jackman. “Non potevamo soltanto
fare un buon film, doveva essere molto di più”.
Il
primo film degli X-Men, con l’allora poco conosciuto attore
Hugh Jackman che incarnava Wolverine, è uscito nel 2000
ottenendo un grande consenso di pubblico e di critica, dando
nuova linfa al genere delle pellicole fumettistiche. X2, arrivato
nel 2003, e X-Men: Conflitto finale, in sala nel 2006, hanno
ottenuto anch’essi un enorme successo. Nel 2009, si stima
che oltre il 70% degli spettatori americani che vanno al cinema
abbiano visto almeno un film degli X-Men.
Per Jackman, riprendere il ruolo rappresentava l’opportunità
di espandere e approfondire l’analisi di Wolverine condotta
nelle tre precedenti pellicole. “Ora possiamo osservare
il viaggio di Logan e la sua battaglia interiore, attraverso
gli eventi che hanno segnato il suo passato”, sostiene
Jackman. “Wolverine ha certe qualità che sono
quasi sacre, e la principale è il fatto che sia un duro.
Per citare la frase caratteristica del personaggio, Wolverine
è il migliore in quello che fa, ma quello che fa non
è piacevole”. La produttrice Lauren Shuler
Donner, che ha svolto queste funzioni anche nei precedenti tre
film degli X-Men, aggiunge che “Logan ha un atteggiamento,
un umorismo e una sicurezza notevoli. Lui non si preoccupa di
nulla e questo è divertente da vedere per il pubblico”.
WOLVERINE & GLI X-MEN
Quando
lo scrittore Stan Lee e il disegnatore Jack Kirby - vere leggende
della storia dei fumetti - hanno creato gli X-Men oltre 40 anni
fa, avevano già delineato dei personaggi e delle storie
che possedevano degli aspetti conflittuali e drammatici. Gli
X-Men erano un gruppo inconsueto di eroi, talvolta ironici,
antisociali e dichiaratamente imperfetti, e proprio per questo
emotivamente coinvolgenti sia quando combattevano i loro demoni
interiori che quando affrontavano dei temibili nemici nel loro
universo fatto di mutazioni e capacità paranormali spesso
difficili da gestire.
Il personaggio di Wolverine è arrivato molti anni dopo
la nascita degli X-Men, prima nei fumetti nel 1974 (in una storia
de L'Incredibile Hulk, ad opera dello sceneggiatore
Len Wein e del disegnatore John Romita Sr.) e poi recuperato
dallo scrittore Chris Claremont che lo fece diventare un componente
fisso degli X-Men, quando la testata fu rilanciata a metà
anni '70 con una nuova formazione di personaggi; nel giro di
pochi anni, grazie proprio a Claremont che lo definì
in maniera molto accurata, Wolverine divenne il personaggio
più amato degli X-Men, arrivando ad essere protagonista
di ben tre serie a fumetti a suo nome e svariate miniserie.
L’impatto del personaggio sulla cultura popolare è
stato veramente profondo. Basti ricordare che, l’anno
scorso, Wolverine ha occupato il primo posto nella classifica
dei migliori 200 personaggi di fumetti di tutti i tempi della
rivista specializzata Wizard, mentre era quarto tra i migliori
50 personaggi dei fumetti secondo la prestigiosa rivista cinematografica
Empire.
LA
TRAMA
La
storia di X-MEN LE ORIGINI: WOLVERINE ha inizio sulle remote
montagne rocciose canadesi dove Logan lavora come taglialegna
e sembra aver trovato sollievo dopo un passato pieno di oscurità.
Per la prima volta nella sua lunghissima vita, Logan conduce
infatti un’esistenza apparentemente idilliaca grazie all’amore
per l’insegnante Kayla Silverfox. Kayla è una forza
catalizzatrice per le sfide maggiori che Logan abbia mai fronteggiato,
lei lo spinge a vedere in maniera diversa il suo conflitto tra
essere umano e mutante. Il loro rapporto lo porta a tentare
di sanare vecchie ferite e a vivere le conseguenze e i rischi
insiti nell’amore.
Ma mentre Logan cerca la pace che non ha mai avuto da più
di un secolo, il passato dal quale è scappato tornerà
a perseguitarlo nella figura di Victor Creed, anche conosciuto
come Sabretooth, che possiede dei poteri simili a quelli del
protagonista. Loro sono due esseri praticamente indistruttibili
che possiedono una forza sovrumana. La ferocia di Victor è
unita a uno stile di combattimento e delle doti di agilità
simili ai felini. Talvolta, lui parte all’attacco su tutti
e quattro i suoi arti.
Come scopriamo nei flashback, Logan (nato col nome di James
Howlett) e Victor non sapevano di essere fratelli fino alla
loro adolescenza, quando una tragedia familiare ha portato alla
ribalta la caratteristica rabbia di Logan e i suoi artigli che
emergono dalla carne come delle punte affilate, trasformandolo
in qualcosa che va oltre un essere umano. Logan e Victor scappano
di casa, formando un legame che supera anche il senso di fratellanza.
Come dei guerrieri indistruttibili, combattono insieme nei maggiori
conflitti nell’arco di due secoli, tra cui la Guerra civile
americana, la prima e la seconda guerra mondiale e il Vietnam.
La
ferocia in battaglia di Victor porta i due a confrontarsi con
una squadra di cecchini, ma ovviamente le semplici pallottole
non sono in grado di fermarli. E realizzando che si tratta di
individui con delle doti uniche, un ufficiale militare, il colonnello
William Stryker, chiede loro di entrare a far parte di una squadra
speciale che sta formando, un’unità sotto copertura
dedita a operazioni segrete conosciuta come Team X, composta
di mutanti dotati di poteri che rendono il gruppo inarrestabile.
Entrato nel gruppo insieme al fratello, Logan è sconvolto
dagli ordini eticamente discutibili di Stryker, decidendo di
abbandonare Victor e il Team X. E’ il brutale assassinio
di Kayla a opera di Victor/Sabretooth che porta Logan a compiere
il suo viaggio di vendetta. Quando si ritrovano, Logan e Victor
combattono, lasciando Logan ferito e malconcio. Stryker, che
ancora una volta entra nella vita di Logan e che nuovamente
la cambia per sempre, gli offre quella che definisce l’unica
soluzione: il segretissimo programma Arma X (in questo caso,
‘X’ rappresenta il dieci in numeri romani). Nella
procedura, l’intero scheletro di Logan sarà ricoperto
di adamantio, una lega di metallo indistruttibile che renderà
Logan praticamente invulnerabile, trasformandolo nel Wolverine
che conosciamo grazie ai precedenti film degli X-Men. “Per
sconfiggere Victor”, dice Stryker a Logan, “dovrai
abbracciare l’altro lato di te stesso e diventare un animale”.
Ma per sopravvivere a questa trasformazione, Logan dovrà
soffrire più dolore di quanto potrebbe fare qualsiasi
altro essere umano. Il pubblico ha visto alcuni sconvolgenti
frammenti della procedura Arma X in X2, ma qui il suo potere
e orrore completo vengono svelati completamente. Mentre Logan
giace in una vasca di plexiglass dalle dimensioni di una bara
e piena d’acqua, delle braccia robotiche con delle estremità
simili a lunghi aghi ruotano ad alta velocità, penetrando
nel suo corpo e ricoprendo le sue ossa con l’adamantio.
Wolverine è sopravvissuto a colpi di arma da fuoco, ferite
di coltello, incidenti automobilistici, esecuzioni ed esplosioni,
ma non ha mai sofferto fino a questo punto.
E
dopo aver superato quest’altra prova, Wolverine si trova
a fronteggiare un altro tradimento ed uno scontro epico con
Victor e con la nuova generazione degli esperimenti militari
di Stryker. Impassibile di fronte alla fuga di Logan dal Lago
Alkali e al fatto che sia diventato l’indistruttibile
Wolverine, Stryker continua infatti a rapire altri mutanti per
trasformarli in armi micidiali. Tra gli involontari partecipanti
a questa missione ci sono gli adolescenti Scott Summers (Tim
Pocock) ed Emma Frost (Tahyna Tozzi). Scott, che può
emettere un potente raggio dagli occhi, crescendo diventerà
Ciclope, un leader degli X-Men, mentre Emma, un’altra
figura importante nella tradizione fumettistica degli X-Men,
è una telepate e possiede una pelle indistruttibile simile
al diamante.
Insieme, i mutanti affrontano un nemico che ha giurato di distruggerli,
in una battaglia (o meglio una rivoluzione) che porrà
le basi della guerra epica che li aspetta.
IL
TEAM X
Il
personaggio di Stryker era stato presentato
al pubblico cinematografico in X2, dove tenta di distruggere
tutti i mutanti nel mondo. Il film accennava a una storia precedente
tra Logan e Stryker, ma soltanto attraverso dei brevi frammenti
dei ricordi perduti di Logan. Ora, con X-MEN LE ORIGINI: WOLVERINE,
tutta l’influenza di Stryker su Logan, Victor e gli altri
mutanti viene svelata nei minimi dettagli.
Considerando che il nuovo film è ambientato diversi anni
prima degli eventi di X-2, era necessario un attore più
giovane di Brian Cox (che lo aveva interpretato in quella pellicola)
per rappresentare Stryker. I realizzatori hanno quindi scelto
Danny Huston. “Ogni personaggio che Danny incarna
è assolutamente forte e notevole”, sostiene
Jackman, che cita l’interpretazione di Huston di una figura
ambigua e complessa in The Constant Gardener -
La Cospirazione tra le tante che lo hanno impressionato.
Huston vede Stryker come una sorta di Dottor Frankenstein. “In
un certo senso, ha contribuito a creare Wolverine. Stryker allo
stesso tempo ama e odia Logan e sicuramente vuole controllarlo,
così come desidera fare con gli altri mutanti. Lui vede
i mutanti come dei bambini o delle belve feroci. Controllandoli,
potrà utilizzarli come armi per la sicurezza del genere
umano, almeno nelle sue intenzioni. Ama Wolverine come un figlio,
ma deve manipolarlo e forse anche distruggerlo per la sua crociata
personale, che ritiene più importante di quella di ogni
altro uomo o mutante esistente”.
Un
membro fondamentale del Team X è Wade Wilson, che in
seguito sarà conosciuto come Deadpool.
Wade è un’efficientissima macchina per uccidere
soprannominata “il mercenario con la bocca” per
la sua serie infinita di battute. Era destino che Ryan Reynolds
(Blade Trinity, Smokin'Aces) incarnasse questo ruolo,
considerando che l’attore è un grande appassionato
dei fumetti di Deadpool della Marvel ed è anche stato
menzionato in un numero. “Ho desiderato interpretare
Deadpool per buona parte della mia vita adulta”,
sostiene Reynolds. “E’ un personaggio amatissimo
dagli appassionati, quindi non era una responsabilità
che prendevo alla leggera”. L’arma preferita
di Wade/Deadpool sono le spade katana e Reynolds si è
allenato assiduamente per rendere convincenti le sue doti a
questo riguardo. “Io vivevo, mangiavo e respiravo spade”,
ricorda l’interprete.
Un
altro membro del Team X è Bradley, interpretato
da Dominic Monaghan (Lost, Il Signore degli Anelli).
Bradley, in grado di controllare e manipolare l’elettricità,
è una figura inquietante, essendosi nascosto in un circo,
dove è diventato una delle attrazioni maggiori dello
spettacolo. “Quando incontriamo Bradley nella pellicola,
è uscito fuori dal sentiero che stava percorrendo”,
rivela Monaghan. “Nel Team X, lui era un guerrigliero,
ma quando la situazione è sfuggita di mano e ha visto
cose di cui non voleva essere complice, ha abbandonato l’unità”.
Il
membro del Team X John Wraith, che diventa
l’amico più stretto di Wolverine, è in grado
di teletrasportarsi dove vuole. “Non è il caso
di scherzare con lui”, sostiene l’attore e
icona musicale Will.i.am, del celebre gruppo dei Black Eyed
Peas, che esordisce al cinema proprio con questa pellicola.
Molto tempo dopo aver abbandonato il Team X, Wraith rimane un
alleato di Fred J. Dukes, un guerriero eccezionale che si è
lasciato andare, diventando un colosso di oltre 300 chili conosciuto
come Blob. Kevin Durand, che interpretava un
mercenario senza paura in Lost, ha sfruttato une delle
protesi per acquistare peso più elaborate nella storia
del cinema, al cui interno c’era un sistema di raffreddamento
ideato originariamente per la NASA.
Un
altro guerriero che non ha timore di nulla è Agente
Zero, un esperto segugio con delle doti letali di tiratore,
interpretato da Daniel Henney. L’attore americano, diventato
una grande star in Corea del Sud, nota che Zero e Logan, sebbene
un tempo fossero membri del Team, ora siano nemici. “Lui
è sempre stato geloso di Logan”, rivela Henney,
“e ora vuole fermarlo”.
Il
mutante conosciuto come Gambit non era un membro
del Team X, considerando che Logan lo incontra molto più
tardi nel suo percorso, ma ha un ruolo fondamentale nei piani
di vendetta di Wolverine. Amatissimo dai fan dei fumetti degli
X-Men, che attendevano da tempo il suo esordio nella serie di
film, Gambit, che si chiama in realtà Remy LeBeau, ha
la dote di dare energia cinetica agli oggetti, fornendo a essi
una potenza esplosiva che verrà rilasciata al momento
dell’impatto. Le cose su cui Gambit preferisce rivolgere
le sue capacità sono un mazzo di carte e una semplice
asta, che lui rende delle armi potentissime quando l’occasione
lo richiede.
La presenza di Gambit in X-MEN LE ORIGINI - WOLVERINE verrà
sicuramente celebrata e discussa dai fan, un fatto che i realizzatori
non hanno trascurato. Infatti, il produttore Ralph Winter, che
è stato coinvolto in tutti i film degli X-Men, sostiene
che “prima dell’inizio di ogni pellicola degli
X-Men, le persone mi chiedevano se Gambit era presente nel film
e se avrebbe tirato le carte. Io, ogni volta, rispondevo che
bisognava pazientare, perché saremmo arrivati a lui”.
L’attore Taylor Kitsch, che ha ottenuto la parte dopo
aver terminato la stagione dell’acclamata serie High
School Team, sa che “i fan attendono molto l’apparizione
di Gambit nei film degli X-Men” e afferma di aver
lavorato duro per essere all’altezza delle aspettative.
“Quando sono arrivato a Sydney per iniziare il film,
ho detto ai produttori che mi trovavo lì per allenarmi
e lavorare”, sostiene Kitsch. Il suo addestramento
comprendeva delle lunghe sessioni con l’asta e i bastoni
per il combattimento, così come tante interminabili ore
passate con mazzi e mazzi di carte, imparando le mosse caratteristiche
del personaggio. “Quando le cineprese sono entrate
in funzione, io potevo fare cose notevoli con un mazzo di carte”,
rivela l’attore.
Ma
nel raccontare questa storia di ‘origini’, nessun
mutante ha avuto un impatto maggiore nel percorso di Logan di
suo fratello, Victor Creed, alias Sabretooth.
Victor ama il combattimento molto più di Logan. E' un
uomo assolutamente brutale, consumato da una sete di sangue
che lo rende un assassino nato. Fisicamente, è più
animalesco di Logan, una sorta di licantropo in grado di muoversi
velocemente con balzi a quattro zampe, come i lupi. Lui e Logan
sono due fratelli che non possono essere separati dal tempo
o dallo spazio, perché sono due facce della stessa medaglia.
“Ritengo che Victor sia il doppelgänger di Logan,
il suo lato oscuro”, sostiene Liev Schreiber. “Quello
che li manda avanti è il loro desiderio di trovare un
posto nel mondo, di essere ancorati a qualcosa. Ed è
un desiderio forte sia in Victor che in Logan. Quando questo
legame viene spezzato, Victor vuole ritrovare un rapporto col
fratello, con le buone o le cattive”.
LA
PRODUZIONE E LE LOCATION DEI SET
“Mi
sono divertito a interpretare Wolverine più in questo
film che in quelli precedenti”, sostiene Hugh Jackman.
E certamente l’entusiasmo sconfinato di Jackman per il
personaggio e per tutto l’universo degli X-Men, è
legato anche al suo nuovo ruolo di produttore. Assieme al regista
Gavin Hood, così come al socio di produzione di Jackman
nella Seed Productions, John Palermo, e ai produttori Lauren
Shuler Donner e Ralph Winter, Jackman ha supervisionato ogni
aspetto della preproduzione, produzione e postproduzione del
film, apprezzando queste nuove responsabilità. “Io
mi sono formato a teatro, dove si è coinvolti in ogni
cosa”, spiega l’attore. “Quando sali
sul palco la sera della prima, sai tante cose non solo del tuo
ruolo, ma anche delle scenografie, dei costumi e dello sviluppo
della storia. Tutto, insomma. Questa eccitazione, conoscenza
e preparazione sono una parte fondamentale dell’esperienza”.
Forse l’aspetto più piacevole dei suoi doveri produttivi
è stata la fase di casting. “Questa pellicola
vede impegnati tanti nuovi personaggi magnifici rispetto agli
altri film degli X-Men”, sostiene Jackman. “E’
stato veramente bello creare questi nuovi personaggi e trovare
gli attori giusti per interpretarli”.
Jackman,
il regista Gavin Hood, il direttore della fotografia Donald
M. McApline, ACS/ASC (Moulin Rouge) e lo scenografo
Barry Robison hanno utilizzato un mix dei set e delle location
di queste nazioni per rappresentare cinque guerre, la città
di New Orleans, dei licei negli Stati Uniti e la natura selvaggia
in Canada. Secondo McAlpine, i magnifici panorami della Nuova
Zelanda erano inestimabili, soprattutto per quanto riguarda
le sequenze ambientate nella fittizia location canadese del
lago Alkali (in cui si svolge il programma Arma X) e il paradiso
rurale, girato nella South Island in Nuova Zelanda, in cui Logan
trova un momentaneo sollievo con il suo amore, Kayla Silverfox.
McAlpine rivela che “lui sta vivendo un’esistenza
idilliaca, con una baita (ideata da Robison) situata sulla cima
di una montagna, circondata da catene montuose ancora più
imponenti”.
South Island, in Nuova Zelanda, ha ospitato anche una delle
sequenze più complesse del film, che mostrava un inseguimento
in elicottero e un incidente. Il regista della seconda unità
Peter MacDonald (The Bourne Ultimatum) ha lavorato
assieme a Hood per supervisionare quest’azione spettacolare,
che comprendeva anche la distruzione di una fattoria e mostrava
Logan impegnato in un emozionante giro con quella che diventerà
la sua leggendaria Harley Davidson.
Poi c’era Sydney, in Australia, dove la produzione ha
ripreso le location della città, tra cui un ospedale
abbandonato; un cinema degli anni venti da tempo non più
utilizzato e che è diventato un ring in cui Logan combatte
contro gli oltre 300 chili di Blob; Centennial Park; la magnifica
spiaggia sulla North Shore; e un campo di calcio che la produzione
ha trasformato in un circo itinerante. Ma la location più
impressionante era Cockatoo Island, che è stata trasformata
in una centrale nucleare abbandonata, dimora del laboratorio
di Stryker e di “un’area di contenimento per
mutanti”. L’isola era un tempo il maggiore
deposito di navi in Australia, con un molo costruito dai detenuti
nel 1857, oltre che sede di una prigione dell’Impero.
Insomma, aveva delle caratteristiche perfette per il reparto
artistico del film, che poteva creare il mondo inquietante e
isolato di Stryker e dei suoi esperimenti con i mutanti.
L’attesissimo
esordio sul grande schermo di Gambit vede il mutante impegnato
a giocare in casa, a New Orleans. I realizzatori hanno catturato
la magia del personaggio e della sua città ai Fox Studios
a Sydney, in Australia. La squadra creativa ha creato un vicolo
di New Orleans per una sequenza di combattimento esplosiva comprendente
Logan, Gambit e Wraith. L’ambiente controllato di questa
struttura all’avanguardia ha permesso alle squadra degli
stunt e degli effetti speciali di dar vita a un’azione
elaborata. Il cast e le controfigure hanno scalato i muri, saltato
sui tetti e avvertito tutta la forza delle carte e dell’asta
esplosiva di Gambit.
Per la sequenza che mostra Logan e Victor nei campi di battaglia
di non una, ma ben quattro guerre, i due fratelli affrontano
l’esercito dei confederali durante la guerra civile americana,
si occupano delle trincee della prima guerra mondiale, sbarcano
in Normandia nella seconda guerra mondiale e affrontano gli
orrori del conflitto in Vietnam. L’ideatrice dei costumi
Louise Mingenbach aveva il compito di pensare all’adeguato
abbigliamento militare per le centinaia di comparse che interpretavano
i soldati. Degli specialisti erano sul set per contribuire all’accuratezza
delle uniformi e alla gestione delle armi.
Questa sequenza ha segnato la conclusione delle riprese principali
in Australia e Nuova Zelanda. Rimaneva la porzione canadese
della produzione, a lungo pianificata, che richiedeva di catturare
alcuni sfondi e condizioni atmosferiche del luogo che non potevano
essere replicati altrove. E quando anche questo periodo è
terminato, è subentrato il fondamentale processo di postproduzione.
Mentre Jackman continuava a lavorare senza sosta al progetto,
ha preso del tempo per riflettere sulle sue ‘origini’
con il personaggio di Wolverine. Come molti sanno, la scelta
di averlo come interprete in X-Men, il suo film d’esordio
a Hollywood, è stata fatta pochi giorni prima che lui
si presentasse di fronte alla cinepresa. All’inizio, la
poca familiarità di Jackman con il personaggio e la mitologia
degli X-Men ha suscitato dei dubbi nell’attore. “Pensavo
che X-Men fosse una scelta inconsueta per dar vita a un film.
Un tipo con degli artigli che escono dalle sue mani? Ovviamente,
io non conoscevo ancora la ricca storia del personaggio e della
serie. Se l’avessi saputa, probabilmente avrei pensato
che il ruolo portava con sé una pressione eccessiva e
delle aspettative troppo grandi per essere soddisfatte”.
“Se qualcuno mi avesse detto che un giorno ci sarebbe
stato un film di Wolverine, mi sarei messo a ridere”,
prosegue Jackman. “Non avevo idea dell’effetto
che avrebbero provocato le pellicole degli X-Men. E di questo
sono veramente grato agli appassionati e al pubblico”.
IL
TRAINING DI HUGH JACKMAN
Jackman
come produttore ha messo grande pressione al Jackman attore,
compreso un intenso regime di addestramento fisico che lo ha
portato a raggiungere la migliore forma della sua vita. Nonostante
si sia allenato duramente per ogni film degli X-Men, il desiderio
di Jackman di superare le aspettative per X-MEN LE ORIGINI:
WOLVERINE lo ha portato a raggiungere nuovi livelli di preparazione
fisica. “Nelle precedenti pellicole degli X-Men, non
mi è mai capitato di riuscire a far apparire Logan esattamente
come volevo”, spiega Jackman. “Per questo
film, desideravo che sembrasse un animale, con le vene che gli
escono dal corpo e tirato al massimo. Volevo che il pubblico
pensasse che fa paura e che può tranquillamente staccare
la testa a qualcuno”.
Oltre a passare un numero infinito di ore in palestra, Jackman
ha aumentato il suo consumo giornaliero di proteine e calorie
a livelli degni di un atleta professionista. Una giornata tipo
iniziava alle quattro del mattino, quando si svegliava per bere
uno speciale frullato di proteine. Poi, era definitivamente
in piedi alle sei per l’allenamento con i pesi, in cui
spesso rimaneva nel personaggio per aumentare i suoi sforzi.
“Io sollevavo il 20% in più in termini di peso
e di tempi nei panni di Wolverine, di quanto non facessi quando
ero me stesso”, spiega sorridendo Jackman. “Nei
panni di me stesso, potevo dire che era un peso sufficiente.
Ma quando ero Wolverine, pensavo che mi sarebbe piaciuto sollevare
un peso supplementare”.
Per quanto Jackman sia diventato fisicamente imponente, non
ha perso l’atletismo che ha portato non solo nei suoi
ruoli d’azione, ma anche nel suo lavoro sul palcoscenico.
“La cinepresa ama Hugh”, sostiene la produttrice
Lauren Shuler Donner. “Ha la grazia di un ballerino e
quindi il lavoro che doveva svolgere era molto di più
che ‘caricarsi’ per il ruolo”.
L’etica
professionale e il regime di allenamenti di Jackman hanno impressionato
tutta la squadra, in particolare Liev Schreiber, il cui Victor
Creed si scontra diverse volte con la sua nemesi sullo schermo,
il Logan incarnato da Jackman. “Hugh mi ha decisamente
permesso di fare il mio gioco”, sostiene Schreiber,
che ha messo su quasi venti chili di muscoli per la parte. “C’era
decisamente una grande sintonia e senso di competizione nei
nostri addestramenti e nelle acrobazie. Realizzare una scena
di combattimento con Hugh era notevole, perché come ballerino
lui ha un grande senso di disciplina e coreografia. Abbiamo
svolto delle magnifiche scene di lotta insieme”.
Oltre ad alzare l’asticella per quanto riguarda l’azione
e il fatto di portare dei personaggi nuovi nella serie di film
degli X-Men, i realizzatori hanno deciso di cambiare le location
dove girare. Mentre X-Men ha sfruttato bene le location e i
set di Toronto, così come X-2 e X-Men 3:
Conflitto finale hanno tirato fuori tutto il possibile
dagli impressionanti set e dai teatri di posa di Vancouver,
buona parte di X-MEN LE ORIGINI: WOLVERINE è stato girato
in Nuova Zelanda e Australia, con alcune scene fondamentali
che si sono svolte a Vancouver. “Il mio desiderio
di mettermi alla prova per questa pellicola comprendeva il fatto
di trovare una nuova casa per la produzione”, sostiene
Jackman. “Mentre onoravamo lo stile dei precedenti
film degli X-Men, volevo che questo film apparisse più
grande e diverso. C’è qualcosa di ultraterreno
nella Nuova Zelanda. E’ veramente magica e ha contribuito
a migliorare il nostro mondo e la realtà del film”.
Il produttore John Palermo aggiunge che “girare in
Australia e in Nuova Zelanda ha allargato l’universo degli
X-Men. Il pubblico sarà veramente eccitato dall’aspetto
del film e noi siamo stati fortunati a poter accedere alle risorse
e ai fantastici esterni di queste nazioni”.
IL
CAST
HUGH
JACKMAN (Logan/Wolverine) nasce come attore di soap
australiane (Neightboords) e, dopo essersi trasferito
in America, ha la sua prima apparizione cinematografica importante
proprio nei panni di Wolverine nel film X-Men del 2000,
grande successo di pubblico diretto da Bryan Singer (I Soliti
Sospetti, Operazione Valchyria). In seguito, ha
interpretato ancora lo stesso ruolo in X-2 e X-Men
3 Conflitto finale (X-Men: The Last Stand), fino
ad arrivare ore a X-MEN LE ORIGINI: WOLVERINE.
Recentemente, ha affiancato Nicole Kidman nella pellicola scritta
e diretta da Baz Luhrmann (Moulin Rouge), Australia.
In precedenza, è stato protagonista di pellicole come
L’albero della vita (The Fountain) di
Darren Aronofsky (The Wrestler), The Prestige
di Christopher Nolan (Batman Begins) e Scoop
di Woody Allen. Tra gli altri ruoli importanti nella sua carriera,
figurano quelli in Codice: Swordfish (Swordfish),
Van Helsing, Sex List e Kate and Leopold,
grazie al quale nel 2002 ha ottenuto una nomination ai Golden
Globe. Per il suo ritratto del cantautore degli anni settanta
Peter Allen in The Boy From Oz, Jackman ha ricevuto
nel 2004 il Tony Award come miglior attore in un Musical, così
come il Drama Desk, il Drama League, l’Outer Critics Circle
e il Theatre World.
Tra i suoi precedenti lavori a teatro, ricordiamo Carousel
alla Carnegie Hall, Oklahoma! al National Theater di Londra
(un ruolo che gli ha permesso di ottenere una nomination agli
Olivier Awards), Viale del tramonto (Sunset Boulevard),
grazie al quale ha vinto un MO Award (l’equivalente australiano
del Tony), e La Bella e la Bestia, che gli è
valso un'ulteriore nomination agli MO Award.
Jackman ha iniziato la sua carriera in Australia nei film indipendenti
Paperback Hero e Erskineville Kings. Grazie
alla sua partecipazione a quest’ultima pellicola, ha ricevuto
un premio dalla Film Critics Circle of Australia come miglior
attore e una nomination dell’Australian Film Institute,
sempre come miglior attore. Nel 1999, è stato eletto
star australiana dell’anno da parte dell’Australian
Movie Convention.
Assieme a John Palermo e Deborra-lee Furness, Jackman ha fondato
la Seed Productions, una società che ha prodotto X-MEN
LE ORIGINI: WOLVERINE e il thriller del 2008 Sex List -
Omicidio a tre (Deception). Di recente, è
stato il presentatore della 81a cerimonia degli Academy Award.
LIEV
SCHREIBER (Victor Creed/Sabretooth) è considerato
uno dei migliori attori-caratteristi della sua generazione.
Il suo repertorio di ritratti umani notevoli e spesso duri gli
ha permesso di ottenere grandi consensi al cinema, a teatro
e in televisione.
Schreiber recentemente ha recitato con Daniel Craig e Jamie
Bell in Defiance – I giorni del coraggio, un
dramma sulla seconda guerra mondiale diretto da Edward Zwick
(L'Ultimo Samurai).
Nel 2007, ha recitato ne L’amore ai tempi del colera
(Love in the Time of Cholera) di Mike Newell (Il
Paziente Inglese) assieme a Benjamin Bratt e Javier Bardem
e ne Il velo dipinto (The Painted Veil), che vedeva
protagonisti Edward Norton e Naomi Watts. Schreiber ha affiancato
Meryl Streep e Denzel Washington nel thriller The Manchurian
Candidate, Julia Stiles nel remake di The Omen,
Ben Affleck in Al vertice della tensione e Hugh Jackman
in Kate & Leopold. Utilizzando la sua formazione
teatrale e shakespeariana, ha incarnato Laerte in Hamlet
2000 (Hamlet), assieme a Ethan Hawke. Ha anche preso parte
a Hurricane - Il grido dell'innocenza, un’acclamata
storia biografica con protagonista Denzel Washington, così
come ha affiancato Diane Lane e Viggo Mortensen in A Walk
on the Moon - Complice la luna.
Schreiber è un affermato attore teatrale, che nel 2005
si è aggiudicato il Tony Award per il suo ritratto di
Ricky Roma nel rifacimento di Broadway dell’opera di David
Mamet Glengarry Glen Ross. Nel 2006, Schreiber è
tornato sul palcoscenico per la nuova produzione del Public
Theater di Macbeth, mentre nel gennaio del 2007, Schreiber
ha partecipato alla prima rappresentazione a Broadway dell’opera
di Eric Bogosian Talk Radio, grazie alla quale ha ricevuto la
sua seconda candidatura ai Tony per l’interpretazione
di Barry Champlain.
Schreiber ha anche sfruttato la sua notevole tecnica in televisione.
Ha riscosso grandi consensi per il suo ritratto di Orson Welles
in RKO 281 della HBO, per poi tornare a lavorare con
questo network nell’emozionante Lackawanna Blues.
Nel 2005, Schreiber ha esordito alla regia con Ogni cosa
è illuminata, tratto dal fortunato romanzo omonimo
di Jonathan Safran Foer. La pellicola, che vedeva protagonista
Elijah Wood, è stata giudicata nel 2006 una delle migliori
dieci dell’anno da parte del National Film Board.
DANNY
HUSTON (Stryker) è emerso come attore grazie
all’acclamato ruolo che ha ricoperto nel film indipendente
Ivansxtc. La pellicola di Bernard Rose è stata
nominata a diversi Spirit Awards, tra cui quello per la migliore
interpretazione maschile, per il ritratto che Huston ha realizzato
dell’agente di Hollywood Ivan Beckman.
Nel 2003, poco dopo essersi fatto notare con quel titolo, ha
lavorato al film di Martin Scorsese The Aviator, al
fianco di Leonardo DiCaprio e Alec Baldwin, che ha consentito
a tutto il cast di essere candidato ai SAG award del 2004. Inoltre,
ha recitato in Birth - Io sono Sean (Birth) assieme
a Nicole Kidman, per la regia di Jonathan Glazer, e in 21
grammi - Il peso dell'anima (21 Grams) di Alejandro Gonzalez
Inarritu. Ha collaborato in diverse occasioni con i registi
Mike Figgis e Bernard Rose, mentre è stato protagonista
di Silver City di John Sayles, al fianco di Chris Cooper
e Daryl Hannah.
Ha anche recitato nell’acclamato western australiano La
proposta (The Proposition) assieme a Guy Pearce
ed Emily Watson, che è stato presentato al Sundance Film
Festival del 2006. Sempre in quell’anno, ha lavorato nella
pellicola di Fernando Meirelles The Constant Gardener -
La cospirazione, in cui affiancava Ralph Fiennes e Rachel
Weisz, e che gli ha permesso di ottenere il Golden Satellite
Award come miglior attore non protagonista. Inoltre, è
apparso in Maria Antonietta (Marie Antoinette) di Sofia
Coppola e nell'horror 30 giorni di Buio, dove interpreta
lo spietato leader di un clan di vampiri.
Recentemente, è stato impegnato nelle pellicole indipendenti
britanniche Alpha Male e Fade to Black (in
cui incarna Orson Welles), il dramma di Alfonzo Cuaron I
figli degli uomini, The Kingdom di Peter Berg,
la premiata miniserie della HBO John Adams, le commedie
Star system - Se non ci sei non esisti (How to
Lose Friends and Alienate People), Boogie Woogie,
il thriller Edge of Darkness, assieme a Mel Gibson,
ed infine The Laundry Warrior.
RYAN
REYNOLDS (Wade Wilson/Deadpool) è emerso come
uno dei maggiori attori protagonisti di Hollywood e nel 2008
è stato inserito nella classifica degli uomini più
sexy del mondo dalla rivista People.
Da poco ha terminato le riprese di Paperman, una commedia
su un uomo che tenta di ritrovare la magia che lo ha reso un
romanziere di successo e un marito felice. Reynolds interpreta
anche l ruolo parallelo di Captain Excellent, il supereroe immaginario
amico dell’uomo in difficoltà.
Lo vedremo anche nella commedia generazionale Adventureland
al fianco di Kristen Stewart (Twilight), per la
regia di Greg Mottola (Suxbad – tre menti sopra il
pelo).
E’ stato impegnato in Fireflies in the garden - Un
segreto tra di noi assieme a Julia Roberts, Carrie-Ann
Moss ed Emily Watson e nella commedia romantica The Proposal,
al fianco di Sandra Bullock, su una dirigente odiosa che costringe
il suo assistente a sposarla per evitare di essere rimpatriata.
Tra i suoi film ricordiamo la commedia romantica Certamente,
forse (Definitely, Maybe), il dramma Chaos
Theory, l'action Smokin’ Aces di Joe Carnahan,
il remake Amityville Horror (The Amityville Horror)
e The Nine di John August, presentato al Sundance Film
Festival del 2007.
Grazie alla partecipazione in Blade Trinity, Reynolds
ha mostrato le sue doti fisiche e un’impressionante trasformazione
per incarnare il cacciatore di vampiri Hannibal King.
TAYLOR
KITSCH (Remy LeBeau/Gambit) è conosciuto soprattutto
per il complesso e profondo ritratto di Tim Riggins, un personaggio
indomito, appassionato e combattivo nell’acclamata serie
della NBC High School Team (Friday Night Lights).
La sua carriera è incominciata nel 2002, quando si è
trasferito a New York per studiare con la celebre insegnante
di recitazione Sheila Grey. Tornato l’anno seguente nella
sua città natale, Vancouver, ha ottenuto il suo primo
ruolo importante, lavorando al fianco di Samuel L. Jackson in
Snakes on a Plane.
Nella sua filmografia, figurano The Covenant e Il
mio ragazzo è un bastardo, oltre al film Gospel
Hill, con Julia Stiles, Samuel L. Jackson e Danny Glover.
Ultimamente, è tornato in televisione per la terza stagione
di High School Team.
WILL.I.AM
(Wraith) è conosciuto soprattutto come leader
e produttore del gruppo che ha conquistato diversi dischi di
platino, i Black Eyed Peas. E’ uno dei maggiori
produttori musicali dell’industria, avendo lavorato su
brani di U2, Justin Timberlake, John Legend, Kelis, Nas, the
Game, Sergio Mendes, Carlos Santana, le Pussycat Dolls, Busta
Rhymes e della collega dei Black Eyed Pea, Fergie. Tra le sue
canzoni più famose Don’t Funk with my Heart,
Where is the Love, Shut Up, Hey Mama,
Let’s Get it Started, fino alla recente Yes
We Can, che ha motivato un’intera generazione, spinta
all’azione durante la campagna presidenziale del 2008
del presidente Barak Obama.
Lo scorso anno, Will.i.am ha lavorato con il compositore vincitore
dell’Oscar Hans Zimmer alla colonna sonora di Madagascar
2 - Via dall'isola (Madagascar 2: Escape to Africa),
film che lo ha visto impegnato anche a prestare la voce al personaggio
di Moto Moto.
Recentemente, Will.i.am è stato candidato a tre Grammy
Award per la canzone dell’anno (American Boy),
la miglior performance urban/alternative e come produttore dell’anno
di musica non classica.
DOMINIC
MONAGHAN (Bradley) è conosciuto per il ruolo
dell'amico di Frodo nella trilogia de Il Signore degli Anelli
ed ha interpretato la parte del cantante Charlie nel telefilm
di enorme successo Lost.
Al cinema, ha anche lavorato a Spivs, The Purifiers
e Shooting. I suoi ultimi progetti per il grande schermo
comprendono Pet e I Sell the Dead, che è stato mostrato
allo Slamdance.
LYNN
COLLINS (Kayla Silverfox) ha mostrato un’incredibile
gamma espressiva e versatilità in tanti ruoli diversi.
Il primo ruolo importante sul grande schermo è stato
quello di porzia nel 2004, quando ha recitato assieme ad Al
Pacino, Jeremy Irons e Joseph Fiennes ne Il mercante di
Venezia di Michael Radford (Il Postino).
Ha recitato assieme a Joseph Gordon-Levitt nella pellicola indipendente
Uncertainty, che ha esordito al Toronto International Film
Festival del 2008. Lo stesso anno, la Collins aveva un ruolo
fondamentale nella prima stagione della serie drammatica della
HBO, candidata ai Golden Globe®, True Blood.
Ha recitato nell’acclamata pellicola indipendente di William
Friedkin, Bug - La paranoia è contagiosa e poi
nella commedie 30 anni in un secondo, 50 volte
il primo bacio, il fantasy La casa sul lago del tempo,Number
23 e Numb.
In teatro, ha interpretato il ruolo di Rosalinda in Come
vi piace (As You Like It) poin quello di Ofelia accanto
a Liev Schreiber nella produzione del New York Shakespeare Festival
Public Theatre di Amleto. Tra gli altri ruoli che ha
incarnato, figurano Giulietta nella produzione di Sir Peter
Hall di Romeo e Giulietta.
KEVIN
DURAND (Fred J. Dukes/Blob) è stato giudicato
uno dei nuovi comici canadesi più divertenti prima di
farsi notare per il ruolo di Joshua nella serie televisiva di
James Cameron Dark Angel. In seguito, ha creato il
ruolo di Injun Joe ne Le avventure di Tom Sawyer (The
Adventures of Tom Sawyer) a Broadway.
Nel 2007, è apparso in Smokin’ Aces di
Joe Carnahan assieme a Ben Affleck e Jeremy Piven, Quel
treno per Yuma (3:10 to Yuma) di James Mangold al fianco
di Russell Crowe e Christian Bale, e Svalvolati on the Road
(Wild Hogs) di Walt Becker, che vedeva protagonisti John Travolta
e Tim Allen. E' apparso anche nei film Mystery, Alaska,
A Testa Alta e The Butterfly Effect.
In televisione, recentemente è stato impegnato in serial
come Shark, Lost, La zona morta,
CSI: Scena del crimine (CSI ).
DANIEL
HENNEY (Agente Zero) è un ex-modello di orgini
coreane diventato attore che, dopo essersi trasferito a New
York, è apparso in diversi spettacoli Off Broadway e
ha studiato recitazione al Deena Levy Theater.
Il ruolo di Henry Kim in My Lovely Samsoon ha lasciato
un’impressione indelebile nell’industria dell’intrattenimento
coreana. Henney aveva un ruolo nella serie Four Seasons
prodotta dall’acclamato regista SukHo Yoon, prima
di passare sul grande schermo. Tra i film da lui interpretati,
la commedia romanticaSeducing Mr. Robin, la pellicola
My Father, che lo ha fatto diventare il primo attore
nato fuori dalla Corea ad aggiudicarsi tutti i maggiori riconoscimenti
cinematografici di questa nazione nella categoria miglior attore
emergente.
I
REALIZZATORI
GAVIN HOOD (Regista) dopo aver conseguito una
laurea in legge in Sud Africa, ha lavorato brevemente come attore,
prima di trasferirsi negli Stati Uniti per studiare sceneggiatura
e regia all’University of California di Los Angeles. Lì,
nel 1993, si è aggiudicato il premio di sceneggiatura
Diane Thomas grazie al suo primo script, A Reasonable Man.
La sceneggiatura, che si ispirava ad un caso di omicidio rituale,
ha convinto i giurati, tra cui c’erano Steven Spielberg,
Michael Douglas e Kathleen Kennedy.
Dopo aver completato i suoi studi, è tornato in Sud Africa,
dove ha ottenuto il suo primo incarico come sceneggiatore e
regista per realizzare delle storie educative per conto del
nuovo Dipartimento della Salute, quando il Paese stava appena
iniziando ad avvertire l’impatto dell’epidemia di
Aids. Per il suo lavoro nella televisione educativa, ha ottenuto
due nomination agli Artes Award (una sorta di Emmy sudafricano),
vincendo anche un riconoscimento.
Nel 1998 Hood ha realizzato il suo primo film a 35mm, grazie
al cortometraggio di 22 minuti The Storekeeper. Quest’opera
ha ottenuto ben tredici vittorie in altrettanti festival internazionali,
tra cui il Grand Prize al Melbourne International Film Festival
in Australia, che gli ha permesso di essere eleggibile per gli
Academy Award del 1998.
The Storekeeper gli ha spianato la strada per realizzare il
suo primo lungometraggio, A Reasonable Man, un prodotto
a basso budget che ha scritto, diretto, coprodotto (con Paul
Raleigh) e interpretato a fianco del candidato all’Oscar
Sir Nigel Hawthorne. Agli All Africa Film Awards del 2001, ha
vinto i premi come miglior attore, miglior sceneggiatore e miglior
regista. Al Sundance Film Festival del 2000, è stato
inserito da Variety nella lista dei "dieci registi da tenere
d’occhio".
Nel 2001, è stato incaricato di adattare e dirigere una
storia epica per bambini, un’avventura africana basata
sul romanzo In Desert and Wilderness (W pustyni
i w puszczy), scritto dal premio Nobel polacco Henryk Sienkiewicz.
Il problema era che, nonostante il film fosse ambientato in
Africa, dove Hood era cresciuto, doveva essere realizzato in
polacco. Non volendo lasciarsi sfuggire la possibilità
di girare in Super 35mm, ha accettato l’incarico, lavorando
a stretto contatto con un traduttore polacco. Alla sua uscita,
il film è diventato il maggiore incasso di quell’anno
in Polonia e ha vinto il premio Best of the Fest al Chicago
International Children’s Film Festival nel 2002.
Nel 2003 Hood è stato contattato dal produttore americano
(ma impegnato nel Regno Unito) Peter Fudakowski, per realizzare
una sceneggiatura tratta dal romanzo Tsotsi, scritto
dal più celebre drammaturgo sudafricano, Athol Fugard.
Il film Il suo nome è Tsotsi è stato
girato in Sud Africa alla fine del 2004 ed è stato distribuito
negli Stati Uniti nel febbraio del 2006 dalla Miramax, che aveva
acquisito i diritti al Toronto Film Festival. Oltre a vincere
l’Academy Award del 2006 per il miglior film straniero,
Il suo nome è Tsotsi ha ricevuto una nomination ai Golden
Globe e ha ottenuto diversi riconoscimenti all’AFI Film
Festival, al Toronto Film Festival, al Festival di Edimburgo
e in sette altri Festival.
Nel 2007, ha diretto Rendition, con protagonisti Reese
Witherspoon, Meryl Streep e Jake Gyllenhaal.
DAVID
BENIOFF (Sceneggiatura) è scrittore e sceneggiatore.
Ha adattato il suo primo romanzo, La 25a ora (The
25th Hour), per la pellicola diretta da Spike Lee. Tra
le sue altre sceneggiature, troviamo Troy, Stay - Nel labirinto
della mente (Stay) e Il cacciatore di aquiloni
(The Kite Runner). Delle storie che figurano nella
sua acclamata raccolta La ballata di SadJoe e altri racconti
(When the Nines Roll Over) sono apparse in Best New American
Voices e The Best Nonrequired American Reading. Il suo romanzo
La città dei ladri (City of Thieves) è stato selezionato
nel 2008 per lo SCIBA Fiction Award. Vive a Los Angeles con
la moglie e la figlia.
SKIP
WOODS (Sceneggiatura) i suoi lavori comprendono il
thriller del 2007 Hitman interpretato da Timothy Olyphant
e Olga Kurylenko, e Codice: Swordfish (Swordfish)
con John Travolta, Halle Berry e Hugh Jackman. In precedenza,
aveva scritto e diretto il thriller poliziesco Thursday
- Giovedì (Thursday) con Thomas Jane e
Aaron Eckhart.
LAUREN
SHULER DONNER (Produttrice) negli ultimi due decenni,
è diventata una dei produttori di maggiore successo a
Hollywood. Le sue doti di produttrice le hanno permesso di lavorare
con registi importanti, tra cui Nora Ephron, Oliver Stone, Bryan
Singer, Richard Donner, Joel Schumacher, Ivan Reitman, John
Hughes e ora Gavin Hood. Fino a questo momento, i suoi film
hanno incassato oltre 2,5 miliardi di dollari nel mondo. Nell’ottobre
del 2008, la Shuler Donner e il marito Richard Donner hanno
ricevuto due Stelle, una vicino l’altra, alla Hollywood
Walk of Fame. Inoltre, hanno conseguito il premio alla carriera
all’Ojai Film Festival nel novembre del 2008. La Shuler
Donner ha visto riconosciuta la sua carriera nel 2001 dalla
rivista Premiere con il Producer Icon Award ed è stata
celebrata da Daily Variety nel numero speciale dedicato ai Produttori
da un miliardo di dollari. Nel giugno del 2006, ha ricevuto
il prestigioso Crystal Award dalla Women in Film. Lauren e Richard
Donner sono stati onorati dall’American Cancer Society
nel giugno del 2006 e dalla Lupus L.A. nel 2008.
Nel 2008, la Shuler Donner ha vissuto un anno particolarmente
prolifico con quattro film molto attesi in produzione. Oltre
a X-MEN LE ORIGINI - WOLVERINE, è stata impegnata con
La vita segreta delle api (The Secret Life of Bees)
per la Fox Searchlight, scritto e diretto da Gina Prince-Bythewood,
con protagonisti Queen Latifah, Dakota Fanning, Jennifer Hudson,
Alicia Keys, Sophie Okonedo e Paul Bettany. La pellicola si
è aggiudicata numerosi People’s Choice Award, tra
cui quello per il film preferito dal pubblico. Inoltre, ha ottenuto
diverse candidature agli NAACP Image Award.
A breve, vedremo Il circo degli orrori (Cirque
du Freak), un film della Universal scritto e diretto da
Paul Weitz, un adattamento della fortunata serie di libri per
giovani adulti di Darren Shan.
Nel 2000, la Shuler Donner ha iniziato a lavoarre al franchising
X-Men, che ha visto un seguito nel 2003 grazie a X-2.
Il secondo film ha battuto diversi record al botteghino, grazie
a un weekend d’esordio di 86 milioni di dollari negli
Stati Uniti. Non solo questo titolo ha incassato 406 milioni
di dollari nel mondo, ma è anche stato l’unico
sequel del 2003 a ottenere grandi consensi. X-men - Conflitto
finale (X Men: The Last Stand) è uscito
nel maggio del 2006 e un mese più tardi stava raggiungendo
il mezzo miliardo di dollari nel mondo.
La prima pellicola della Shuler Donner come produttrice è
stata la fortunata commedia Mister mamma (Mr. Mom),
uno dei dieci maggiori incassi del 1983. In seguito, ha prodotto
successi come Ladyhawke, interpretato da Matthew Broderick,
Michelle Pfeiffer e Rutger Hauer, St. Elmo’s Fire
e Bella in rosa (Pretty in Pink). Le colonne
sonore di questi ultimi due titoli hanno ottenuto il disco di
platino.
All’inizio degli anni novanta, la Shuler Donner ha prodotto
Dave - Presidente per un giorno (Dave) e Free
Willy - un amico da salvare (Free Willy), che
sono entrati entrambi nella top ten dei maggiori incassi del
1993. L’acclamata pellicola Dave è stata
candidata a un Academy Award (miglior sceneggiatura originale)
e a un Golden Globe (miglior film comico o musical). Successivamente,
ha prodotto C’è posta per te (You’ve
Got Mail) con Tom hanks e Meg Ryan, Ogni maledetta
domenica (Any Given Sunday) con Al Pacino, Il
grande volo (Radio Flyer), In fuga per tre
(3 Fugitives). Come responsabile della Donners Company,
è stata produttrice esecutiva di Vulcano - Los Angeles
1997 (Volcano), Bulworth - Il senatore
(Bulworth), Oggi sposi... niente sesso (Just
Married) e Semi-Pro. Tra le altre sue recenti
produzioni, ricordiamo Timeline, Constantine, She’s
The Man e Mi sono perso il Natale (Unaccompanied
Minors).
RALPH
WINTER (Produttore) ha dimostrato di essere uno dei
produttori di Hollywood di maggiore successo nel campo del cinema
e della televisione. Negli scorsi anni, ha prodotto alcuni dei
maggiori successi della Twentieth Century Fox, tra cui la trilogia
di X-Men e i due episodi dei Fantastici Quattro
(Fantastic Four), che messi insieme hanno guadagnato
quasi due miliardi di dollari.
Ha prodotto per vari studios oltre 25 film, che hanno ottenuto
oltre 4 miliardi di incassi nel mondo. Ha anche prodotto e diretto
dei lavori televisivi per Steven Spielberg alla DreamWorks.
JOHN
PALERMO (Produttore) è co-fondatore e socio
della Seed Productions insieme a Hugh Jackman, una società
di produzione cinematografica, televisiva e teatrale con uffici
a Los Angeles e Sydney. Il primo film della Seed, Sex list
- Omicidio a tre (Deception), è uscito
per la Twentieth Century Fox nell’aprile del 2008. Inoltre,
Palermo è stato produttore esecutivo di X-Men - Conflitto
finale (X-Men: The Last Stand), il terzo capitolo
della serie.
RICHARD
DONNER (Produttore esecutivo) è la forza creativa
dietro ad alcuni dei più popolari film degli ultimi vent’anni,
come Il Presagio (The Omen), Superman,
Free Willy - un amico da salvare (Free Willy),
la serie di Arma Letale (Lethal Weapon) e
Maverick.
La sua carriera ha avuto inizio di fronte alla cinepresa come
attore, per la televisione.
Dopo essersi trasferito a Los Angeles, ha potuto dirigere l’amico
Steve McQueen nella serie televisiva Wanted: Dead or Alive.
Nel 1961, ha diretto Charles Bronson ne Il leggendario X-15
(X-15), un dramma sui piloti che conducevano i test
nella Air Force. Ha poi proseguito a dirigere celebri serie
televisive come Ai Confini della Realtà (The
Twilight Zone), The Fugitive, The Man From
U.N.C.L.E. e Kojak.
Nel corso degli anni settanta, ha diretto diversi acclamati
Movie of the week (film nati per la tv e andati in onda
negli anni ’70 n.d.r) mentre nel 1975 è stato
il regista del suo primo film di successo, Il Presagio (The
Omen), uscito l’anno seguente e che ha stabilito
diversi primati al botteghino. In seguito, nel 1977, gli è
stato assegnato il compito di portare sullo schermo le avventure
del fumetto più popolare degli ultimi cinquant’anni
e, grazie alla sua regia, Superman - il Film è
diventato uno dei maggiori successi internazionali di tutti
i tempi.
Quattro film sono arrivati dopo il trionfo di Superman:
I ragazzi del Max's Bar (Inside Moves), Giocattolo
a ore (The Toy), Ladyhawke (il suo preferito
per varie ragioni, tra cui quella di essersi innamorato della
produttrice Lauren Shuler, che in seguito è diventata
sua moglie) ed I Goonies (The Goonies), prodotto
assieme a Steven Spielberg.
In Arma Letale (Lethal Weapon), Donner ha
mostrato due poliziotti che sarebbero diventati la coppia che
combatte il crimine più popolare al cinema, interpretati
da Danny Glover e Mel Gibson. Sono seguiti poi Arma letale
2, Arma Letale 3 e Arma Letale 4. I quattro film
hanno incassato complessivamente quasi un miliardo di dollari.
Ha anche prodotto e diretto S.O.S. Fantasmi (Scrooged),
con protagonista Bill Murray, e il coinvolgente Il grande
volo (Radio Flyer). E’ stato produttore
esecutivo del thriller Ragazzi Perduti (The Lost
Boys), diretto da Joel Schumacher, mentre è stato
produttore esecutivo della serie televisiva della HBO Racconti
di Mezzanotte (Tales from the Crypt, di cui ha
diretto anche il pilota) e del cartone omonimo che andava in
onda il sabato mattina.
Inoltre, Donner è stato produttore esecutivo dei successi
per famiglie Free Willy - un amico da salvare (Free Willy),
Free Willy 2 e Free Willy 3. Ha diretto e prodotto la commedia
western Maverick, con protagonisti Mel Gibson, Jodie
Foster e James Garner; Assassins, interpretato da Antonio
Banderas e Sylvester Stallone; e Ipotesi di Complotto (Conspiracy
Theory), che vedeva la presenza di Mel Gibson e Julia Roberts.
Il suo film Timeline, tratto dal romanzo di Michael
Crichton, è uscito nel 2004, seguito due anni più
tardi dall’acclamato Solo 2 Ore (16 Blocks),
con protagonista Bruce Willis. Donner è stato produttore
esecutivo di X-Men, che ha dato nuova energia al connubio
tra cinema e fumetto, in maniera simile a come Donner aveva
fatto anni prima con Superman.
LOUIS
G. FRIEDMAN (Coproduttore) ha svolto diverse funzioni
produttive, tra cui assistente alla regia, responsabile di produzione,
coproduttore e produttore responsabile, in decine di film importanti.
Infatti, ha lavorato a Titanic, American Pie, Starship Troopers
- Fanteria dello spazio, Blue Crush e ...E
alla fine arriva Polly. In televisione, è stato
impegnato con Avvocati a Los Angeles e JAG - Avvocati
in divisa. Per la Lucasfilm, Friedman ha contribuito a
American Graffiti 2, L’Impero colpisce ancora
, Il Ritorno dello Jedi, I predatori dell’arca
perduta e Indiana Jones e il tempio maledetto.
STAN
LEE (Produttore esecutivo), Presidente onorario della
Marvel Comics, è conosciuto da milioni di persone grazie
ai supereroi che ha creato e che hanno fatto diventare la Marvel
leader nell’industria dei fumetti. Centinaia di personaggi
leggendari sono nati dalla sua fervida immaginazione, tra cui
L'Uomo Ragno, L’incredibile Hulk, gli X-Men, I Fantastici
Quattro, Iron Man, Daredevil, I Vendicatori, Silver Surfer,
Thor e Dr. Strange.
Lee è stato produttore esecutivo dei film Iron Man,
I Fantastic quattro e Silver Surfer (Fantastic
Four: Rise of the Silver Surfer) e di Punisher: War
Zone, così come dei grandi successi mondiali della
Columbia Pictures Spider-Man, Spider-Man 2
e Spider-Man 3, nei quali è comparso in cameo.
Lee è stato anche produttore esecutivo di Ghost Rider,
dei tre capitoli della saga degli X-Men, di Hulk,
Elektra, Daredevil e della trilogia di
Blade.
All’inizio degli anni sessanta, Lee ha dato vita a quella
che è diventata famosa come la Marvel Age of Comics,
creando nuovi importanti supereroi e rinnovando vecchie glorie
degli anni '40 come Capitan America, La Torcia Umana e Namor
il Submariner.
Durante i suoi primi 25 anni alla Marvel, come coordinatore,
direttore artistico e sceneggiatore, Lee scriveva tra i due
e i cinque fumetti completi alla settimana. La sua prodigiosa
produzione rappresenta probabilmente la maggior mole di lavoro
mai realizzata da un singolo sceneggiatore. Inoltre, ha scritto
articoli per giornali e sceneggiature e copioni per la radio
e la televisione.
Nel 1972, quando è stato nominato direttore della Marvel
Comics, i fumetti di Lee erano quelli più venduti in
tutti gli Stati Uniti. Nel 1977, ha portato il personaggio dell’Uomo
Ragno sui giornali come striscia quotidiana. Questo prodotto,
che esce sette giorni alla settimana e che è stato scritto
e redatto personalmente fin dall’inizio, è la striscia
quotidiana di maggiore successo in assoluto, comparendo in più
di 500 quotidiani in tutto il mondo.
Nel 1981, la Marvel ha lanciato uno studio di animazione sulla
Costa Ovest e Lee si è trasferito a Los Angeles per diventare
responsabile creativo delle produzioni cinematografiche della
Marvel. Ha iniziato a trasformare le sue creazioni, come L’Uomo
Ragno e Hulk, in prodotti televisivi d’animazione che
vanno in onda il sabato mattina e ha aperto la strada alla Marvel
per entrare nel campo dei film live action.
Sotto il nome della sua nuova società POW! (Purveyors
of Wonder!, ossia ‘Fornitori di meraviglie’) Entertainment,
Inc., Lee è il creatore e il produttore esecutivo della
serie di DVD Stan Lee Presents, di cui quest’anno sono
usciti i primi tre episodi: Mosaic (a gennaio), The
Condor (a marzo) e Ringo (con Ringo Starr). Gli
impegni televisivi di Lee con la POW! comprendono la produzione
esecutiva e la partecipazione al fortunato reality di fantascienza
della NBC Who Wants To Be a Superhero? (‘Chi
vuol essere un supereroe?’) e la coproduzione e la
creazione di Stripperella sul canale via cavo Spike,
oltre ai precedenti lavori come produttore esecutivo del pilot
televisivo Nick Fury: Agent of S.H.I.E.L.D. (anni '90)
e i serial The Incredible Hulk e Spider-Man (negli
anni '70).
Lee ha scritto più di una decina di libri di grande successo,
tra cui Superhero Christmas, The Origins of Marvel Comics, The
Best of the Worst, The Silver Surfer, How to Draw Comics the
Marvel Way, The Alien Factor, Bring on the Bad Guys, Riftworld,
The Superhero Women e la sua recente autobiografia Excelsior!
The Amazing Life of Stan Lee.
DONALD
M. McALPINE, ACS/ASC (Direttore della fotografia) si
è occupato di Moulin Rouge! e Romeo &
Giulietta per il connazionale Baz Luhrmann. Ha lavorato
a quasi cinquanta pellicole, con registi come Chris Columbus,
Alan Pakula, Paul Mazursky, Ron Howard, Bruce Beresford, Gillian
Armstrong, Mel Gibson, Lee Tamahori e Paul Newman. E’
stato direttore della fotografia di Nemiche amiche, Mrs.
Doubtfire - Mammo per sempre, L’urlo dell’odio,
Nine months - Imprevisti d'amore, Sotto il segno del pericolo,
Giochi di potere, L’uomo senza volto, Lettere d’amore
e Parenti, amici e tanti guai.
Si è fatto notare dalle platee mondiali con le pellicole
australiane La mia brillante carriera di Gillian Armstrong
ed Esecuzione di un eroe di Bruce Beresford, che gli
hanno permesso di ottenere due Australian Film Institute Awards
per la miglior fotografia.
BARRY
ROBISON (Scenografie) ha un’ampia gamma di film
al suo attivo, tra cui Alla ricerca dell'isola di Nim, Tu,
io e Dupree, Rendition, Dick e Jane - operazione furto, Un sogno,
una vittoria, Cielo d'ottobre, Highway, Bubble Boy, Un uomo
nel mirino, Mi familia e Candyman II - Inferno nello
specchio.
Prima di diventare scenografo, è stato ideatore dei set
in Merry Christmas, George Bailey e costumista di The
Marvelous Land of Oz di L. Frank Baum.
HARRY
GREGSON-WILLIAMS (Musiche) è uno dei compositori
di Hollywood più richiesti, avendo lavorato ad un’ampia
gamma di progetti, sia animati che live-action. Nel corso degli
ultimi anni, si è occupato di alcuni dei maggiori blockbuster
in circolazione, tra cui la trilogia di Shrek, Le cronache
di Narnia: il leone, la strega e l'armadio (grazie al quale
ha ricevuto delle candidature ai Golden Globe e ai Grammy®)
e Galline in fuga. Recentemente, ha composto la colonna
sonora di Gone Baby Gone, l’esordio alla regia
di Ben Affleck, e de Le cronache di Narnia: Il principe
Caspian.
Ha collaborato a diversi film diretti da Tony Scott, tra cui
Man on fire - Il fuoco della vendetta, Domino,
Spy Game e Déjà vu - Corsa contro il tempo
, così come a tre pellicole di Joel Schumacher: il thriller
Phone booth - In linea con l'assassino, Veronica
Guerin e The Number 23. Nella sua filmografia,
figurano anche Seraphim Falls, Le crociate (che gli
ha fatto ottenere un Classical Brit award e un Golden Satellite
award), Che pasticcio, Bridget Jones!, Nemico pubblico,
Costretti ad uccidere, Il senso di Smilla per la neve e
Z la formica.
Nato in Inghilterra da una famiglia di musicisti, Gregson-Williams
ha ottenuto una borsa di studio alla scuola musicale del St.
John’s College di Cambridge quando aveva solo sette anni.
A tredici, era già stato cantante solista in più
di una dozzina di registrazioni, e si è così guadagnato
un ambito posto alla Guildhall School of Music and Drama di
Londra. Ha iniziato la sua carriera nel mondo del cinema come
orchestratore e arrangiatore per il compositore Stanley Myers,
e ha realizzato le sue prime colonne sonore per il veterano
regista inglese Nicolas Roeg. L’ingresso di Gregson-Williams
nel mondo della composizione musicale a Hollywood è stato
agevolato dalla sua collaborazione ed amicizia con il vincitore
dell’Oscar Hans Zimmer (Rain Man, Thelma & Louise).
Questo ha portato Gregson-Williams a realizzare delle musiche
aggiunte per pellicole come The Rock, Nome in codice: Broken
Arrow, The fan - Il mito, I Muppet nell'isola del tesoro,
Armageddon - giudizio finale, Qualcosa è cambiato
e Il principe d'Egitto.
I suoi prossimi progetti comprendono The Taking of Pelham
123, diretto da Tony Scott, Prince of Persia: The Sands
of Time e Shrek Goes Fourth.
ALEC
GILLIS e TOM WOODRUFF, JR. (Ideatori e creatori degli
effetti speciali Make-up) sono i responsabili della Amalgamated
Dynamics, Inc. (ADI), una delle maggiori società specializzate
negli effetti delle creature.
All’inizio della sua carriera, Gillis ha lavorato con
molti dei maggiori artisti makeup e degli effetti delle creature,
compreso il compianto Stan Winston. E’ anche stato uno
dei principali collaboratori del grande Stan Winston in pellicole
come Aliens - Scontro finale, Alien Nation e Leviathan.
In questo periodo ha incontrato Tom Woodruff, Jr., con il quale
in seguito ha formato una società per gli effetti delle
creature.
Woodruff è entrato a far parte della squadra di Stan
Winston per Terminator. E’ stato l’inizio
di un periodo di cinque anni che ha visto Woodruff diventare
un coordinatore fondamentale per Winston, lavorando a pellicole
come Aliens - Scontro finale e Predator, così
come alla serie televisiva Storie incredibili (Amazing Stories).
In questo periodo, ha iniziato a occuparsi dei complicati makeup
e dei costumi delle creature ideate nella società. La
sua stazza fisica e la sua pazienza, assieme alla sua capacità
di recitare, lo hanno portato a interpretare i protagonisti
dei film Scuola di mostri (Monster Squad),
Pumpkinhead e Leviathan.
Woodruff e Gillis hanno quindi formato la Amalgamated Dynamics,
Inc, diventando così due dei maggiori artisti che lavorano
nel campo degli effetti sui personaggi. Hanno vinto un Academy
Award® per La morte ti fa bella, mentre sono stati
candidati a questo premio grazie a Starship Troopers - Fanteria
dello spazio e Alien 3.
Woodruff continua a interpretare tanti ruoli di creature e animali,
come i protagonisti di AVP: Alien Vs. Predator, Aliens vs
Predator 2, Scary movie 3, Looney Tunes -
Back in Action, Evolution, Indiavolato, L’uomo
senza ombra, Alien 3, Alien: la clonazione, Jumanji,
X-Files - Il film, senza dimenticare le serie televisive
Nip/Tuck, Chicago Hope e Seven Days. Tra i
loro film in uscita, figurano Corsa a Witch Mountain
(Race to Witch Mountain) e Il circo degli orrori (Cirque
du Freak).
(Aprile
2009)
Vai
all'intervista di Hugh Jackman e Gavin Hood