SPECIALE

X-MEN ORIGINI: WOLVERINE

 

 

X-MEN LE ORIGINI: WOLVERINE, è il primo capitolo spin-off della saga cinematografica degli X-Men, supereroi mutanti dei fumetti della Marvel Comics: la casa editrice di personaggi come Spider-Man, Hulk, Fantastici 4 ed Iron Man. La pellicola è un prequel rispetto ai film precedenti ed è totalmente incentrata su Wolverine, con le sue origini e la presenza di altre leggende dell’universo degli X-Men, in un’epopea rivoluzionaria che vede i mutanti lottare contro nemici umani e spietati che hanno l’obiettivo di sfruttarli o eliminarli.
Hugh Jackman ritorna nel ruolo che lo ha reso una star: Logan, alias Wolverine, implacabile macchina da guerra che possiede incredibili doti fisiche, capacità di guarigione rapida, sensi amplificati, scheletro ed artigli di metallo indistruttibile, oltre ad una furia primordiale spaventosa.

 

IL FILM

X-MEN LE ORIGINI: WOLVERINE rimane fedele al tono della serie di film degli X-Men, mantenendo un equilibrio tra spettacolo e realtà, ma ne accentua gli aspetti emotivi, sentimentali e relazionali affrontando tematiche complesse e profonde sui conflitti personali dei protagonisti: una caratteristica costante nei film di X-Men. “Certo, il film deve possedere un forte impatto visivo, così come delle scene d’azione sorprendenti”, sostiene il regista Gavin Hood, che con il lungometraggio Il suo nome è Tsotsi del 2005 si è aggiudicato l’Academy Award® per il miglior film straniero. “Ma bisogna anche rimanere conquistati dalla storia e dai protagonisti. E l’idea fondamentale del film è l’ambiguità di un personaggio che non si trova a suo agio con se stesso e che è in guerra con la propria natura, una dinamica interessante da esplorare. Il tema del conflitto interiore alimenta e arricchisce il film, cosicché l’azione non è mai fine a se stessa”.

Il film presenta anche una squadra di personaggi inediti e sovrumani – il Team X - molto attesi dal pubblico, soprattutto quello dei lettori. Il team è un gruppo di militari sotto copertura, composto esclusivamente da mutanti, i cui membri sono: Logan, che militando in esso diventa il guerriero Wolverine; suo fratello Sabretooth, un essere feroce dalle capacità simili a quelle di Logan, visto nel primo X-Men; Wade Wilson, che più tardi prenderà il nome di Deadpool, un mercenario specializzato in alta tecnologia e bravissimo spadaccino; Agente Zero, un esperto segugio e un cecchino letale; Wraith, in grado di teletrasportarsi; Fred J. Dukes, anche conosciuto come Blob, un colosso obeso, inarrestabile e fortissimo; ed infine Bradley, che può controllare l’elettricità. A dirigerli c’è il colonello William Stryker, un personaggio presentato in X-2, ma le cui origini e ragioni vengono ora esplorate approfonditamente, considerando che il rapporto complesso di Stryker con Wolverine è alla base di buona parte del passato (e del futuro) di Logan.
X-MEN LE ORIGINI: WOLVERINE esplora anche la tragica storia d’amore di Logan con Kayla Silverfox. Il destino di Kayla provoca il coinvolgimento di Logan con il programma Arma X, un esperimento militare segretissimo costato miliardi di dollari, in cui sono impegnati in prima persona Wolverine e altri mutanti. Tra questi, ci sono Gambit, un giovane Scott Summers che in seguito sarà conosciuto come Ciclope, leader degli X-Men; una bellissima giovane mutante chiamata Emma Frost; e il già menzionato Deadpool, contro cui Wolverine sarà impegnato nella sua prova più difficile.

Mentre i precedenti tre film degli X-Men erano ambientati in un futuro prossimo, la storia principale di X-MEN LE ORIGINI: WOLVERINE, che rappresenta il primo capitolo-prequel dalla saga, si svolge prima degli eventi di quei titoli, in un passato non troppo distante, all’incirca gli anni settanta/ottanta. Ma la portata epica della nuova pellicola comprende dei flashback che tornano indietro di 150 anni, con delle dimensioni e ambizioni inedite anche per queste serie imponenti. “Volevamo in ogni modo superare le aspettative”, sostiene la star e produttore Hugh Jackman. “Non potevamo soltanto fare un buon film, doveva essere molto di più”.

Il primo film degli X-Men, con l’allora poco conosciuto attore Hugh Jackman che incarnava Wolverine, è uscito nel 2000 ottenendo un grande consenso di pubblico e di critica, dando nuova linfa al genere delle pellicole fumettistiche. X2, arrivato nel 2003, e X-Men: Conflitto finale, in sala nel 2006, hanno ottenuto anch’essi un enorme successo. Nel 2009, si stima che oltre il 70% degli spettatori americani che vanno al cinema abbiano visto almeno un film degli X-Men.
Per Jackman, riprendere il ruolo rappresentava l’opportunità di espandere e approfondire l’analisi di Wolverine condotta nelle tre precedenti pellicole. “Ora possiamo osservare il viaggio di Logan e la sua battaglia interiore, attraverso gli eventi che hanno segnato il suo passato”, sostiene Jackman. “Wolverine ha certe qualità che sono quasi sacre, e la principale è il fatto che sia un duro. Per citare la frase caratteristica del personaggio, Wolverine è il migliore in quello che fa, ma quello che fa non è piacevole”. La produttrice Lauren Shuler Donner, che ha svolto queste funzioni anche nei precedenti tre film degli X-Men, aggiunge che “Logan ha un atteggiamento, un umorismo e una sicurezza notevoli. Lui non si preoccupa di nulla e questo è divertente da vedere per il pubblico”.



WOLVERINE & GLI X-MEN

Quando lo scrittore Stan Lee e il disegnatore Jack Kirby - vere leggende della storia dei fumetti - hanno creato gli X-Men oltre 40 anni fa, avevano già delineato dei personaggi e delle storie che possedevano degli aspetti conflittuali e drammatici. Gli X-Men erano un gruppo inconsueto di eroi, talvolta ironici, antisociali e dichiaratamente imperfetti, e proprio per questo emotivamente coinvolgenti sia quando combattevano i loro demoni interiori che quando affrontavano dei temibili nemici nel loro universo fatto di mutazioni e capacità paranormali spesso difficili da gestire.
Il personaggio di Wolverine è arrivato molti anni dopo la nascita degli X-Men, prima nei fumetti nel 1974 (in una storia de L'Incredibile Hulk, ad opera dello sceneggiatore Len Wein e del disegnatore John Romita Sr.) e poi recuperato dallo scrittore Chris Claremont che lo fece diventare un componente fisso degli X-Men, quando la testata fu rilanciata a metà anni '70 con una nuova formazione di personaggi; nel giro di pochi anni, grazie proprio a Claremont che lo definì in maniera molto accurata, Wolverine divenne il personaggio più amato degli X-Men, arrivando ad essere protagonista di ben tre serie a fumetti a suo nome e svariate miniserie. L’impatto del personaggio sulla cultura popolare è stato veramente profondo. Basti ricordare che, l’anno scorso, Wolverine ha occupato il primo posto nella classifica dei migliori 200 personaggi di fumetti di tutti i tempi della rivista specializzata Wizard, mentre era quarto tra i migliori 50 personaggi dei fumetti secondo la prestigiosa rivista cinematografica Empire.

 

LA TRAMA

La storia di X-MEN LE ORIGINI: WOLVERINE ha inizio sulle remote montagne rocciose canadesi dove Logan lavora come taglialegna e sembra aver trovato sollievo dopo un passato pieno di oscurità. Per la prima volta nella sua lunghissima vita, Logan conduce infatti un’esistenza apparentemente idilliaca grazie all’amore per l’insegnante Kayla Silverfox. Kayla è una forza catalizzatrice per le sfide maggiori che Logan abbia mai fronteggiato, lei lo spinge a vedere in maniera diversa il suo conflitto tra essere umano e mutante. Il loro rapporto lo porta a tentare di sanare vecchie ferite e a vivere le conseguenze e i rischi insiti nell’amore.
Ma mentre Logan cerca la pace che non ha mai avuto da più di un secolo, il passato dal quale è scappato tornerà a perseguitarlo nella figura di Victor Creed, anche conosciuto come Sabretooth, che possiede dei poteri simili a quelli del protagonista. Loro sono due esseri praticamente indistruttibili che possiedono una forza sovrumana. La ferocia di Victor è unita a uno stile di combattimento e delle doti di agilità simili ai felini. Talvolta, lui parte all’attacco su tutti e quattro i suoi arti.
Come scopriamo nei flashback, Logan (nato col nome di James Howlett) e Victor non sapevano di essere fratelli fino alla loro adolescenza, quando una tragedia familiare ha portato alla ribalta la caratteristica rabbia di Logan e i suoi artigli che emergono dalla carne come delle punte affilate, trasformandolo in qualcosa che va oltre un essere umano. Logan e Victor scappano di casa, formando un legame che supera anche il senso di fratellanza. Come dei guerrieri indistruttibili, combattono insieme nei maggiori conflitti nell’arco di due secoli, tra cui la Guerra civile americana, la prima e la seconda guerra mondiale e il Vietnam.

La ferocia in battaglia di Victor porta i due a confrontarsi con una squadra di cecchini, ma ovviamente le semplici pallottole non sono in grado di fermarli. E realizzando che si tratta di individui con delle doti uniche, un ufficiale militare, il colonnello William Stryker, chiede loro di entrare a far parte di una squadra speciale che sta formando, un’unità sotto copertura dedita a operazioni segrete conosciuta come Team X, composta di mutanti dotati di poteri che rendono il gruppo inarrestabile. Entrato nel gruppo insieme al fratello, Logan è sconvolto dagli ordini eticamente discutibili di Stryker, decidendo di abbandonare Victor e il Team X. E’ il brutale assassinio di Kayla a opera di Victor/Sabretooth che porta Logan a compiere il suo viaggio di vendetta. Quando si ritrovano, Logan e Victor combattono, lasciando Logan ferito e malconcio. Stryker, che ancora una volta entra nella vita di Logan e che nuovamente la cambia per sempre, gli offre quella che definisce l’unica soluzione: il segretissimo programma Arma X (in questo caso, ‘X’ rappresenta il dieci in numeri romani). Nella procedura, l’intero scheletro di Logan sarà ricoperto di adamantio, una lega di metallo indistruttibile che renderà Logan praticamente invulnerabile, trasformandolo nel Wolverine che conosciamo grazie ai precedenti film degli X-Men. “Per sconfiggere Victor”, dice Stryker a Logan, “dovrai abbracciare l’altro lato di te stesso e diventare un animale”.
Ma per sopravvivere a questa trasformazione, Logan dovrà soffrire più dolore di quanto potrebbe fare qualsiasi altro essere umano. Il pubblico ha visto alcuni sconvolgenti frammenti della procedura Arma X in X2, ma qui il suo potere e orrore completo vengono svelati completamente. Mentre Logan giace in una vasca di plexiglass dalle dimensioni di una bara e piena d’acqua, delle braccia robotiche con delle estremità simili a lunghi aghi ruotano ad alta velocità, penetrando nel suo corpo e ricoprendo le sue ossa con l’adamantio. Wolverine è sopravvissuto a colpi di arma da fuoco, ferite di coltello, incidenti automobilistici, esecuzioni ed esplosioni, ma non ha mai sofferto fino a questo punto.

E dopo aver superato quest’altra prova, Wolverine si trova a fronteggiare un altro tradimento ed uno scontro epico con Victor e con la nuova generazione degli esperimenti militari di Stryker. Impassibile di fronte alla fuga di Logan dal Lago Alkali e al fatto che sia diventato l’indistruttibile Wolverine, Stryker continua infatti a rapire altri mutanti per trasformarli in armi micidiali. Tra gli involontari partecipanti a questa missione ci sono gli adolescenti Scott Summers (Tim Pocock) ed Emma Frost (Tahyna Tozzi). Scott, che può emettere un potente raggio dagli occhi, crescendo diventerà Ciclope, un leader degli X-Men, mentre Emma, un’altra figura importante nella tradizione fumettistica degli X-Men, è una telepate e possiede una pelle indistruttibile simile al diamante.
Insieme, i mutanti affrontano un nemico che ha giurato di distruggerli, in una battaglia (o meglio una rivoluzione) che porrà le basi della guerra epica che li aspetta.

 

IL TEAM X

Il personaggio di Stryker era stato presentato al pubblico cinematografico in X2, dove tenta di distruggere tutti i mutanti nel mondo. Il film accennava a una storia precedente tra Logan e Stryker, ma soltanto attraverso dei brevi frammenti dei ricordi perduti di Logan. Ora, con X-MEN LE ORIGINI: WOLVERINE, tutta l’influenza di Stryker su Logan, Victor e gli altri mutanti viene svelata nei minimi dettagli.
Considerando che il nuovo film è ambientato diversi anni prima degli eventi di X-2, era necessario un attore più giovane di Brian Cox (che lo aveva interpretato in quella pellicola) per rappresentare Stryker. I realizzatori hanno quindi scelto Danny Huston. “Ogni personaggio che Danny incarna è assolutamente forte e notevole”, sostiene Jackman, che cita l’interpretazione di Huston di una figura ambigua e complessa in The Constant Gardener - La Cospirazione tra le tante che lo hanno impressionato.
Huston vede Stryker come una sorta di Dottor Frankenstein. “In un certo senso, ha contribuito a creare Wolverine. Stryker allo stesso tempo ama e odia Logan e sicuramente vuole controllarlo, così come desidera fare con gli altri mutanti. Lui vede i mutanti come dei bambini o delle belve feroci. Controllandoli, potrà utilizzarli come armi per la sicurezza del genere umano, almeno nelle sue intenzioni. Ama Wolverine come un figlio, ma deve manipolarlo e forse anche distruggerlo per la sua crociata personale, che ritiene più importante di quella di ogni altro uomo o mutante esistente”.

Un membro fondamentale del Team X è Wade Wilson, che in seguito sarà conosciuto come Deadpool. Wade è un’efficientissima macchina per uccidere soprannominata “il mercenario con la bocca” per la sua serie infinita di battute. Era destino che Ryan Reynolds (Blade Trinity, Smokin'Aces) incarnasse questo ruolo, considerando che l’attore è un grande appassionato dei fumetti di Deadpool della Marvel ed è anche stato menzionato in un numero. “Ho desiderato interpretare Deadpool per buona parte della mia vita adulta”, sostiene Reynolds. “E’ un personaggio amatissimo dagli appassionati, quindi non era una responsabilità che prendevo alla leggera”. L’arma preferita di Wade/Deadpool sono le spade katana e Reynolds si è allenato assiduamente per rendere convincenti le sue doti a questo riguardo. “Io vivevo, mangiavo e respiravo spade”, ricorda l’interprete.

Un altro membro del Team X è Bradley, interpretato da Dominic Monaghan (Lost, Il Signore degli Anelli). Bradley, in grado di controllare e manipolare l’elettricità, è una figura inquietante, essendosi nascosto in un circo, dove è diventato una delle attrazioni maggiori dello spettacolo. “Quando incontriamo Bradley nella pellicola, è uscito fuori dal sentiero che stava percorrendo”, rivela Monaghan. “Nel Team X, lui era un guerrigliero, ma quando la situazione è sfuggita di mano e ha visto cose di cui non voleva essere complice, ha abbandonato l’unità”.

Il membro del Team X John Wraith, che diventa l’amico più stretto di Wolverine, è in grado di teletrasportarsi dove vuole. “Non è il caso di scherzare con lui”, sostiene l’attore e icona musicale Will.i.am, del celebre gruppo dei Black Eyed Peas, che esordisce al cinema proprio con questa pellicola. Molto tempo dopo aver abbandonato il Team X, Wraith rimane un alleato di Fred J. Dukes, un guerriero eccezionale che si è lasciato andare, diventando un colosso di oltre 300 chili conosciuto come Blob. Kevin Durand, che interpretava un mercenario senza paura in Lost, ha sfruttato une delle protesi per acquistare peso più elaborate nella storia del cinema, al cui interno c’era un sistema di raffreddamento ideato originariamente per la NASA.

Un altro guerriero che non ha timore di nulla è Agente Zero, un esperto segugio con delle doti letali di tiratore, interpretato da Daniel Henney. L’attore americano, diventato una grande star in Corea del Sud, nota che Zero e Logan, sebbene un tempo fossero membri del Team, ora siano nemici. “Lui è sempre stato geloso di Logan”, rivela Henney, “e ora vuole fermarlo”.

Il mutante conosciuto come Gambit non era un membro del Team X, considerando che Logan lo incontra molto più tardi nel suo percorso, ma ha un ruolo fondamentale nei piani di vendetta di Wolverine. Amatissimo dai fan dei fumetti degli X-Men, che attendevano da tempo il suo esordio nella serie di film, Gambit, che si chiama in realtà Remy LeBeau, ha la dote di dare energia cinetica agli oggetti, fornendo a essi una potenza esplosiva che verrà rilasciata al momento dell’impatto. Le cose su cui Gambit preferisce rivolgere le sue capacità sono un mazzo di carte e una semplice asta, che lui rende delle armi potentissime quando l’occasione lo richiede.
La presenza di Gambit in X-MEN LE ORIGINI - WOLVERINE verrà sicuramente celebrata e discussa dai fan, un fatto che i realizzatori non hanno trascurato. Infatti, il produttore Ralph Winter, che è stato coinvolto in tutti i film degli X-Men, sostiene che “prima dell’inizio di ogni pellicola degli X-Men, le persone mi chiedevano se Gambit era presente nel film e se avrebbe tirato le carte. Io, ogni volta, rispondevo che bisognava pazientare, perché saremmo arrivati a lui”.
L’attore Taylor Kitsch, che ha ottenuto la parte dopo aver terminato la stagione dell’acclamata serie High School Team, sa che “i fan attendono molto l’apparizione di Gambit nei film degli X-Men” e afferma di aver lavorato duro per essere all’altezza delle aspettative. “Quando sono arrivato a Sydney per iniziare il film, ho detto ai produttori che mi trovavo lì per allenarmi e lavorare”, sostiene Kitsch. Il suo addestramento comprendeva delle lunghe sessioni con l’asta e i bastoni per il combattimento, così come tante interminabili ore passate con mazzi e mazzi di carte, imparando le mosse caratteristiche del personaggio. “Quando le cineprese sono entrate in funzione, io potevo fare cose notevoli con un mazzo di carte”, rivela l’attore.

Ma nel raccontare questa storia di ‘origini’, nessun mutante ha avuto un impatto maggiore nel percorso di Logan di suo fratello, Victor Creed, alias Sabretooth. Victor ama il combattimento molto più di Logan. E' un uomo assolutamente brutale, consumato da una sete di sangue che lo rende un assassino nato. Fisicamente, è più animalesco di Logan, una sorta di licantropo in grado di muoversi velocemente con balzi a quattro zampe, come i lupi. Lui e Logan sono due fratelli che non possono essere separati dal tempo o dallo spazio, perché sono due facce della stessa medaglia. “Ritengo che Victor sia il doppelgänger di Logan, il suo lato oscuro”, sostiene Liev Schreiber. “Quello che li manda avanti è il loro desiderio di trovare un posto nel mondo, di essere ancorati a qualcosa. Ed è un desiderio forte sia in Victor che in Logan. Quando questo legame viene spezzato, Victor vuole ritrovare un rapporto col fratello, con le buone o le cattive”.

 

LA PRODUZIONE E LE LOCATION DEI SET

Mi sono divertito a interpretare Wolverine più in questo film che in quelli precedenti”, sostiene Hugh Jackman. E certamente l’entusiasmo sconfinato di Jackman per il personaggio e per tutto l’universo degli X-Men, è legato anche al suo nuovo ruolo di produttore. Assieme al regista Gavin Hood, così come al socio di produzione di Jackman nella Seed Productions, John Palermo, e ai produttori Lauren Shuler Donner e Ralph Winter, Jackman ha supervisionato ogni aspetto della preproduzione, produzione e postproduzione del film, apprezzando queste nuove responsabilità. “Io mi sono formato a teatro, dove si è coinvolti in ogni cosa”, spiega l’attore. “Quando sali sul palco la sera della prima, sai tante cose non solo del tuo ruolo, ma anche delle scenografie, dei costumi e dello sviluppo della storia. Tutto, insomma. Questa eccitazione, conoscenza e preparazione sono una parte fondamentale dell’esperienza”.
Forse l’aspetto più piacevole dei suoi doveri produttivi è stata la fase di casting. “Questa pellicola vede impegnati tanti nuovi personaggi magnifici rispetto agli altri film degli X-Men”, sostiene Jackman. “E’ stato veramente bello creare questi nuovi personaggi e trovare gli attori giusti per interpretarli”.

Jackman, il regista Gavin Hood, il direttore della fotografia Donald M. McApline, ACS/ASC (Moulin Rouge) e lo scenografo Barry Robison hanno utilizzato un mix dei set e delle location di queste nazioni per rappresentare cinque guerre, la città di New Orleans, dei licei negli Stati Uniti e la natura selvaggia in Canada. Secondo McAlpine, i magnifici panorami della Nuova Zelanda erano inestimabili, soprattutto per quanto riguarda le sequenze ambientate nella fittizia location canadese del lago Alkali (in cui si svolge il programma Arma X) e il paradiso rurale, girato nella South Island in Nuova Zelanda, in cui Logan trova un momentaneo sollievo con il suo amore, Kayla Silverfox. McAlpine rivela che “lui sta vivendo un’esistenza idilliaca, con una baita (ideata da Robison) situata sulla cima di una montagna, circondata da catene montuose ancora più imponenti”.
South Island, in Nuova Zelanda, ha ospitato anche una delle sequenze più complesse del film, che mostrava un inseguimento in elicottero e un incidente. Il regista della seconda unità Peter MacDonald (The Bourne Ultimatum) ha lavorato assieme a Hood per supervisionare quest’azione spettacolare, che comprendeva anche la distruzione di una fattoria e mostrava Logan impegnato in un emozionante giro con quella che diventerà la sua leggendaria Harley Davidson.
Poi c’era Sydney, in Australia, dove la produzione ha ripreso le location della città, tra cui un ospedale abbandonato; un cinema degli anni venti da tempo non più utilizzato e che è diventato un ring in cui Logan combatte contro gli oltre 300 chili di Blob; Centennial Park; la magnifica spiaggia sulla North Shore; e un campo di calcio che la produzione ha trasformato in un circo itinerante. Ma la location più impressionante era Cockatoo Island, che è stata trasformata in una centrale nucleare abbandonata, dimora del laboratorio di Stryker e di “un’area di contenimento per mutanti”. L’isola era un tempo il maggiore deposito di navi in Australia, con un molo costruito dai detenuti nel 1857, oltre che sede di una prigione dell’Impero. Insomma, aveva delle caratteristiche perfette per il reparto artistico del film, che poteva creare il mondo inquietante e isolato di Stryker e dei suoi esperimenti con i mutanti.

L’attesissimo esordio sul grande schermo di Gambit vede il mutante impegnato a giocare in casa, a New Orleans. I realizzatori hanno catturato la magia del personaggio e della sua città ai Fox Studios a Sydney, in Australia. La squadra creativa ha creato un vicolo di New Orleans per una sequenza di combattimento esplosiva comprendente Logan, Gambit e Wraith. L’ambiente controllato di questa struttura all’avanguardia ha permesso alle squadra degli stunt e degli effetti speciali di dar vita a un’azione elaborata. Il cast e le controfigure hanno scalato i muri, saltato sui tetti e avvertito tutta la forza delle carte e dell’asta esplosiva di Gambit.
Per la sequenza che mostra Logan e Victor nei campi di battaglia di non una, ma ben quattro guerre, i due fratelli affrontano l’esercito dei confederali durante la guerra civile americana, si occupano delle trincee della prima guerra mondiale, sbarcano in Normandia nella seconda guerra mondiale e affrontano gli orrori del conflitto in Vietnam. L’ideatrice dei costumi Louise Mingenbach aveva il compito di pensare all’adeguato abbigliamento militare per le centinaia di comparse che interpretavano i soldati. Degli specialisti erano sul set per contribuire all’accuratezza delle uniformi e alla gestione delle armi.
Questa sequenza ha segnato la conclusione delle riprese principali in Australia e Nuova Zelanda. Rimaneva la porzione canadese della produzione, a lungo pianificata, che richiedeva di catturare alcuni sfondi e condizioni atmosferiche del luogo che non potevano essere replicati altrove. E quando anche questo periodo è terminato, è subentrato il fondamentale processo di postproduzione. Mentre Jackman continuava a lavorare senza sosta al progetto, ha preso del tempo per riflettere sulle sue ‘origini’ con il personaggio di Wolverine. Come molti sanno, la scelta di averlo come interprete in X-Men, il suo film d’esordio a Hollywood, è stata fatta pochi giorni prima che lui si presentasse di fronte alla cinepresa. All’inizio, la poca familiarità di Jackman con il personaggio e la mitologia degli X-Men ha suscitato dei dubbi nell’attore. “Pensavo che X-Men fosse una scelta inconsueta per dar vita a un film. Un tipo con degli artigli che escono dalle sue mani? Ovviamente, io non conoscevo ancora la ricca storia del personaggio e della serie. Se l’avessi saputa, probabilmente avrei pensato che il ruolo portava con sé una pressione eccessiva e delle aspettative troppo grandi per essere soddisfatte”.
Se qualcuno mi avesse detto che un giorno ci sarebbe stato un film di Wolverine, mi sarei messo a ridere”, prosegue Jackman. “Non avevo idea dell’effetto che avrebbero provocato le pellicole degli X-Men. E di questo sono veramente grato agli appassionati e al pubblico”.

 

IL TRAINING DI HUGH JACKMAN

Jackman come produttore ha messo grande pressione al Jackman attore, compreso un intenso regime di addestramento fisico che lo ha portato a raggiungere la migliore forma della sua vita. Nonostante si sia allenato duramente per ogni film degli X-Men, il desiderio di Jackman di superare le aspettative per X-MEN LE ORIGINI: WOLVERINE lo ha portato a raggiungere nuovi livelli di preparazione fisica. “Nelle precedenti pellicole degli X-Men, non mi è mai capitato di riuscire a far apparire Logan esattamente come volevo”, spiega Jackman. “Per questo film, desideravo che sembrasse un animale, con le vene che gli escono dal corpo e tirato al massimo. Volevo che il pubblico pensasse che fa paura e che può tranquillamente staccare la testa a qualcuno”.
Oltre a passare un numero infinito di ore in palestra, Jackman ha aumentato il suo consumo giornaliero di proteine e calorie a livelli degni di un atleta professionista. Una giornata tipo iniziava alle quattro del mattino, quando si svegliava per bere uno speciale frullato di proteine. Poi, era definitivamente in piedi alle sei per l’allenamento con i pesi, in cui spesso rimaneva nel personaggio per aumentare i suoi sforzi. “Io sollevavo il 20% in più in termini di peso e di tempi nei panni di Wolverine, di quanto non facessi quando ero me stesso”, spiega sorridendo Jackman. “Nei panni di me stesso, potevo dire che era un peso sufficiente. Ma quando ero Wolverine, pensavo che mi sarebbe piaciuto sollevare un peso supplementare”.
Per quanto Jackman sia diventato fisicamente imponente, non ha perso l’atletismo che ha portato non solo nei suoi ruoli d’azione, ma anche nel suo lavoro sul palcoscenico. “La cinepresa ama Hugh”, sostiene la produttrice Lauren Shuler Donner. “Ha la grazia di un ballerino e quindi il lavoro che doveva svolgere era molto di più che ‘caricarsi’ per il ruolo”.

L’etica professionale e il regime di allenamenti di Jackman hanno impressionato tutta la squadra, in particolare Liev Schreiber, il cui Victor Creed si scontra diverse volte con la sua nemesi sullo schermo, il Logan incarnato da Jackman. “Hugh mi ha decisamente permesso di fare il mio gioco”, sostiene Schreiber, che ha messo su quasi venti chili di muscoli per la parte. “C’era decisamente una grande sintonia e senso di competizione nei nostri addestramenti e nelle acrobazie. Realizzare una scena di combattimento con Hugh era notevole, perché come ballerino lui ha un grande senso di disciplina e coreografia. Abbiamo svolto delle magnifiche scene di lotta insieme”.
Oltre ad alzare l’asticella per quanto riguarda l’azione e il fatto di portare dei personaggi nuovi nella serie di film degli X-Men, i realizzatori hanno deciso di cambiare le location dove girare. Mentre X-Men ha sfruttato bene le location e i set di Toronto, così come X-2 e X-Men 3: Conflitto finale hanno tirato fuori tutto il possibile dagli impressionanti set e dai teatri di posa di Vancouver, buona parte di X-MEN LE ORIGINI: WOLVERINE è stato girato in Nuova Zelanda e Australia, con alcune scene fondamentali che si sono svolte a Vancouver. “Il mio desiderio di mettermi alla prova per questa pellicola comprendeva il fatto di trovare una nuova casa per la produzione”, sostiene Jackman. “Mentre onoravamo lo stile dei precedenti film degli X-Men, volevo che questo film apparisse più grande e diverso. C’è qualcosa di ultraterreno nella Nuova Zelanda. E’ veramente magica e ha contribuito a migliorare il nostro mondo e la realtà del film”. Il produttore John Palermo aggiunge che “girare in Australia e in Nuova Zelanda ha allargato l’universo degli X-Men. Il pubblico sarà veramente eccitato dall’aspetto del film e noi siamo stati fortunati a poter accedere alle risorse e ai fantastici esterni di queste nazioni”.

 

IL CAST

HUGH JACKMAN (Logan/Wolverine) nasce come attore di soap australiane (Neightboords) e, dopo essersi trasferito in America, ha la sua prima apparizione cinematografica importante proprio nei panni di Wolverine nel film X-Men del 2000, grande successo di pubblico diretto da Bryan Singer (I Soliti Sospetti, Operazione Valchyria). In seguito, ha interpretato ancora lo stesso ruolo in X-2 e X-Men 3 Conflitto finale (X-Men: The Last Stand), fino ad arrivare ore a X-MEN LE ORIGINI: WOLVERINE.
Recentemente, ha affiancato Nicole Kidman nella pellicola scritta e diretta da Baz Luhrmann (Moulin Rouge), Australia. In precedenza, è stato protagonista di pellicole come L’albero della vita (The Fountain) di Darren Aronofsky (The Wrestler), The Prestige di Christopher Nolan (Batman Begins) e Scoop di Woody Allen. Tra gli altri ruoli importanti nella sua carriera, figurano quelli in Codice: Swordfish (Swordfish), Van Helsing, Sex List e Kate and Leopold, grazie al quale nel 2002 ha ottenuto una nomination ai Golden Globe. Per il suo ritratto del cantautore degli anni settanta Peter Allen in The Boy From Oz, Jackman ha ricevuto nel 2004 il Tony Award come miglior attore in un Musical, così come il Drama Desk, il Drama League, l’Outer Critics Circle e il Theatre World.
Tra i suoi precedenti lavori a teatro, ricordiamo Carousel alla Carnegie Hall, Oklahoma! al National Theater di Londra (un ruolo che gli ha permesso di ottenere una nomination agli Olivier Awards), Viale del tramonto (Sunset Boulevard), grazie al quale ha vinto un MO Award (l’equivalente australiano del Tony), e La Bella e la Bestia, che gli è valso un'ulteriore nomination agli MO Award.
Jackman ha iniziato la sua carriera in Australia nei film indipendenti Paperback Hero e Erskineville Kings. Grazie alla sua partecipazione a quest’ultima pellicola, ha ricevuto un premio dalla Film Critics Circle of Australia come miglior attore e una nomination dell’Australian Film Institute, sempre come miglior attore. Nel 1999, è stato eletto star australiana dell’anno da parte dell’Australian Movie Convention.
Assieme a John Palermo e Deborra-lee Furness, Jackman ha fondato la Seed Productions, una società che ha prodotto X-MEN LE ORIGINI: WOLVERINE e il thriller del 2008 Sex List - Omicidio a tre (Deception). Di recente, è stato il presentatore della 81a cerimonia degli Academy Award.

LIEV SCHREIBER (Victor Creed/Sabretooth) è considerato uno dei migliori attori-caratteristi della sua generazione. Il suo repertorio di ritratti umani notevoli e spesso duri gli ha permesso di ottenere grandi consensi al cinema, a teatro e in televisione.
Schreiber recentemente ha recitato con Daniel Craig e Jamie Bell in Defiance – I giorni del coraggio, un dramma sulla seconda guerra mondiale diretto da Edward Zwick (L'Ultimo Samurai).
Nel 2007, ha recitato ne L’amore ai tempi del colera (Love in the Time of Cholera) di Mike Newell (Il Paziente Inglese) assieme a Benjamin Bratt e Javier Bardem e ne Il velo dipinto (The Painted Veil), che vedeva protagonisti Edward Norton e Naomi Watts. Schreiber ha affiancato Meryl Streep e Denzel Washington nel thriller The Manchurian Candidate, Julia Stiles nel remake di The Omen, Ben Affleck in Al vertice della tensione e Hugh Jackman in Kate & Leopold. Utilizzando la sua formazione teatrale e shakespeariana, ha incarnato Laerte in Hamlet 2000 (Hamlet), assieme a Ethan Hawke. Ha anche preso parte a Hurricane - Il grido dell'innocenza, un’acclamata storia biografica con protagonista Denzel Washington, così come ha affiancato Diane Lane e Viggo Mortensen in A Walk on the Moon - Complice la luna.
Schreiber è un affermato attore teatrale, che nel 2005 si è aggiudicato il Tony Award per il suo ritratto di Ricky Roma nel rifacimento di Broadway dell’opera di David Mamet Glengarry Glen Ross. Nel 2006, Schreiber è tornato sul palcoscenico per la nuova produzione del Public Theater di Macbeth, mentre nel gennaio del 2007, Schreiber ha partecipato alla prima rappresentazione a Broadway dell’opera di Eric Bogosian Talk Radio, grazie alla quale ha ricevuto la sua seconda candidatura ai Tony per l’interpretazione di Barry Champlain.
Schreiber ha anche sfruttato la sua notevole tecnica in televisione. Ha riscosso grandi consensi per il suo ritratto di Orson Welles in RKO 281 della HBO, per poi tornare a lavorare con questo network nell’emozionante Lackawanna Blues.
Nel 2005, Schreiber ha esordito alla regia con Ogni cosa è illuminata, tratto dal fortunato romanzo omonimo di Jonathan Safran Foer. La pellicola, che vedeva protagonista Elijah Wood, è stata giudicata nel 2006 una delle migliori dieci dell’anno da parte del National Film Board.

DANNY HUSTON (Stryker) è emerso come attore grazie all’acclamato ruolo che ha ricoperto nel film indipendente Ivansxtc. La pellicola di Bernard Rose è stata nominata a diversi Spirit Awards, tra cui quello per la migliore interpretazione maschile, per il ritratto che Huston ha realizzato dell’agente di Hollywood Ivan Beckman.
Nel 2003, poco dopo essersi fatto notare con quel titolo, ha lavorato al film di Martin Scorsese The Aviator, al fianco di Leonardo DiCaprio e Alec Baldwin, che ha consentito a tutto il cast di essere candidato ai SAG award del 2004. Inoltre, ha recitato in Birth - Io sono Sean (Birth) assieme a Nicole Kidman, per la regia di Jonathan Glazer, e in 21 grammi - Il peso dell'anima (21 Grams) di Alejandro Gonzalez Inarritu. Ha collaborato in diverse occasioni con i registi Mike Figgis e Bernard Rose, mentre è stato protagonista di Silver City di John Sayles, al fianco di Chris Cooper e Daryl Hannah.
Ha anche recitato nell’acclamato western australiano La proposta (The Proposition) assieme a Guy Pearce ed Emily Watson, che è stato presentato al Sundance Film Festival del 2006. Sempre in quell’anno, ha lavorato nella pellicola di Fernando Meirelles The Constant Gardener - La cospirazione, in cui affiancava Ralph Fiennes e Rachel Weisz, e che gli ha permesso di ottenere il Golden Satellite Award come miglior attore non protagonista. Inoltre, è apparso in Maria Antonietta (Marie Antoinette) di Sofia Coppola e nell'horror 30 giorni di Buio, dove interpreta lo spietato leader di un clan di vampiri.
Recentemente, è stato impegnato nelle pellicole indipendenti britanniche Alpha Male e Fade to Black (in cui incarna Orson Welles), il dramma di Alfonzo Cuaron I figli degli uomini, The Kingdom di Peter Berg, la premiata miniserie della HBO John Adams, le commedie Star system - Se non ci sei non esisti (How to Lose Friends and Alienate People), Boogie Woogie, il thriller Edge of Darkness, assieme a Mel Gibson, ed infine The Laundry Warrior.

RYAN REYNOLDS (Wade Wilson/Deadpool) è emerso come uno dei maggiori attori protagonisti di Hollywood e nel 2008 è stato inserito nella classifica degli uomini più sexy del mondo dalla rivista People.
Da poco ha terminato le riprese di Paperman, una commedia su un uomo che tenta di ritrovare la magia che lo ha reso un romanziere di successo e un marito felice. Reynolds interpreta anche l ruolo parallelo di Captain Excellent, il supereroe immaginario amico dell’uomo in difficoltà.
Lo vedremo anche nella commedia generazionale Adventureland al fianco di Kristen Stewart (Twilight), per la regia di Greg Mottola (Suxbad – tre menti sopra il pelo).
E’ stato impegnato in Fireflies in the garden - Un segreto tra di noi assieme a Julia Roberts, Carrie-Ann Moss ed Emily Watson e nella commedia romantica The Proposal, al fianco di Sandra Bullock, su una dirigente odiosa che costringe il suo assistente a sposarla per evitare di essere rimpatriata.
Tra i suoi film ricordiamo la commedia romantica Certamente, forse (Definitely, Maybe), il dramma Chaos Theory, l'action Smokin’ Aces di Joe Carnahan, il remake Amityville Horror (The Amityville Horror) e The Nine di John August, presentato al Sundance Film Festival del 2007.
Grazie alla partecipazione in Blade Trinity, Reynolds ha mostrato le sue doti fisiche e un’impressionante trasformazione per incarnare il cacciatore di vampiri Hannibal King.

TAYLOR KITSCH (Remy LeBeau/Gambit) è conosciuto soprattutto per il complesso e profondo ritratto di Tim Riggins, un personaggio indomito, appassionato e combattivo nell’acclamata serie della NBC High School Team (Friday Night Lights).
La sua carriera è incominciata nel 2002, quando si è trasferito a New York per studiare con la celebre insegnante di recitazione Sheila Grey. Tornato l’anno seguente nella sua città natale, Vancouver, ha ottenuto il suo primo ruolo importante, lavorando al fianco di Samuel L. Jackson in Snakes on a Plane.
Nella sua filmografia, figurano The Covenant e Il mio ragazzo è un bastardo, oltre al film Gospel Hill, con Julia Stiles, Samuel L. Jackson e Danny Glover. Ultimamente, è tornato in televisione per la terza stagione di High School Team.

WILL.I.AM (Wraith) è conosciuto soprattutto come leader e produttore del gruppo che ha conquistato diversi dischi di platino, i Black Eyed Peas. E’ uno dei maggiori produttori musicali dell’industria, avendo lavorato su brani di U2, Justin Timberlake, John Legend, Kelis, Nas, the Game, Sergio Mendes, Carlos Santana, le Pussycat Dolls, Busta Rhymes e della collega dei Black Eyed Pea, Fergie. Tra le sue canzoni più famose Don’t Funk with my Heart, Where is the Love, Shut Up, Hey Mama, Let’s Get it Started, fino alla recente Yes We Can, che ha motivato un’intera generazione, spinta all’azione durante la campagna presidenziale del 2008 del presidente Barak Obama.
Lo scorso anno, Will.i.am ha lavorato con il compositore vincitore dell’Oscar Hans Zimmer alla colonna sonora di Madagascar 2 - Via dall'isola (Madagascar 2: Escape to Africa), film che lo ha visto impegnato anche a prestare la voce al personaggio di Moto Moto.
Recentemente, Will.i.am è stato candidato a tre Grammy Award per la canzone dell’anno (American Boy), la miglior performance urban/alternative e come produttore dell’anno di musica non classica.

DOMINIC MONAGHAN (Bradley) è conosciuto per il ruolo dell'amico di Frodo nella trilogia de Il Signore degli Anelli ed ha interpretato la parte del cantante Charlie nel telefilm di enorme successo Lost.
Al cinema, ha anche lavorato a Spivs, The Purifiers e Shooting. I suoi ultimi progetti per il grande schermo comprendono Pet e I Sell the Dead, che è stato mostrato allo Slamdance.

LYNN COLLINS (Kayla Silverfox) ha mostrato un’incredibile gamma espressiva e versatilità in tanti ruoli diversi. Il primo ruolo importante sul grande schermo è stato quello di porzia nel 2004, quando ha recitato assieme ad Al Pacino, Jeremy Irons e Joseph Fiennes ne Il mercante di Venezia di Michael Radford (Il Postino).
Ha recitato assieme a Joseph Gordon-Levitt nella pellicola indipendente Uncertainty, che ha esordito al Toronto International Film Festival del 2008. Lo stesso anno, la Collins aveva un ruolo fondamentale nella prima stagione della serie drammatica della HBO, candidata ai Golden Globe®, True Blood.
Ha recitato nell’acclamata pellicola indipendente di William Friedkin, Bug - La paranoia è contagiosa e poi nella commedie 30 anni in un secondo, 50 volte il primo bacio, il fantasy La casa sul lago del tempo,Number 23 e Numb.
In teatro, ha interpretato il ruolo di Rosalinda in Come vi piace (As You Like It) poin quello di Ofelia accanto a Liev Schreiber nella produzione del New York Shakespeare Festival Public Theatre di Amleto. Tra gli altri ruoli che ha incarnato, figurano Giulietta nella produzione di Sir Peter Hall di Romeo e Giulietta.

KEVIN DURAND (Fred J. Dukes/Blob) è stato giudicato uno dei nuovi comici canadesi più divertenti prima di farsi notare per il ruolo di Joshua nella serie televisiva di James Cameron Dark Angel. In seguito, ha creato il ruolo di Injun Joe ne Le avventure di Tom Sawyer (The Adventures of Tom Sawyer) a Broadway.
Nel 2007, è apparso in Smokin’ Aces di Joe Carnahan assieme a Ben Affleck e Jeremy Piven, Quel treno per Yuma (3:10 to Yuma) di James Mangold al fianco di Russell Crowe e Christian Bale, e Svalvolati on the Road (Wild Hogs) di Walt Becker, che vedeva protagonisti John Travolta e Tim Allen. E' apparso anche nei film Mystery, Alaska, A Testa Alta e The Butterfly Effect.
In televisione, recentemente è stato impegnato in serial come Shark, Lost, La zona morta, CSI: Scena del crimine (CSI ).

DANIEL HENNEY (Agente Zero) è un ex-modello di orgini coreane diventato attore che, dopo essersi trasferito a New York, è apparso in diversi spettacoli Off Broadway e ha studiato recitazione al Deena Levy Theater.
Il ruolo di Henry Kim in My Lovely Samsoon ha lasciato un’impressione indelebile nell’industria dell’intrattenimento coreana. Henney aveva un ruolo nella serie Four Seasons prodotta dall’acclamato regista SukHo Yoon, prima di passare sul grande schermo. Tra i film da lui interpretati, la commedia romanticaSeducing Mr. Robin, la pellicola My Father, che lo ha fatto diventare il primo attore nato fuori dalla Corea ad aggiudicarsi tutti i maggiori riconoscimenti cinematografici di questa nazione nella categoria miglior attore emergente.

 

I REALIZZATORI

GAVIN HOOD (Regista) dopo aver conseguito una laurea in legge in Sud Africa, ha lavorato brevemente come attore, prima di trasferirsi negli Stati Uniti per studiare sceneggiatura e regia all’University of California di Los Angeles. Lì, nel 1993, si è aggiudicato il premio di sceneggiatura Diane Thomas grazie al suo primo script, A Reasonable Man. La sceneggiatura, che si ispirava ad un caso di omicidio rituale, ha convinto i giurati, tra cui c’erano Steven Spielberg, Michael Douglas e Kathleen Kennedy.
Dopo aver completato i suoi studi, è tornato in Sud Africa, dove ha ottenuto il suo primo incarico come sceneggiatore e regista per realizzare delle storie educative per conto del nuovo Dipartimento della Salute, quando il Paese stava appena iniziando ad avvertire l’impatto dell’epidemia di Aids. Per il suo lavoro nella televisione educativa, ha ottenuto due nomination agli Artes Award (una sorta di Emmy sudafricano), vincendo anche un riconoscimento.
Nel 1998 Hood ha realizzato il suo primo film a 35mm, grazie al cortometraggio di 22 minuti The Storekeeper. Quest’opera ha ottenuto ben tredici vittorie in altrettanti festival internazionali, tra cui il Grand Prize al Melbourne International Film Festival in Australia, che gli ha permesso di essere eleggibile per gli Academy Award del 1998.
The Storekeeper gli ha spianato la strada per realizzare il suo primo lungometraggio, A Reasonable Man, un prodotto a basso budget che ha scritto, diretto, coprodotto (con Paul Raleigh) e interpretato a fianco del candidato all’Oscar Sir Nigel Hawthorne. Agli All Africa Film Awards del 2001, ha vinto i premi come miglior attore, miglior sceneggiatore e miglior regista. Al Sundance Film Festival del 2000, è stato inserito da Variety nella lista dei "dieci registi da tenere d’occhio".
Nel 2001, è stato incaricato di adattare e dirigere una storia epica per bambini, un’avventura africana basata sul romanzo In Desert and Wilderness (W pustyni i w puszczy), scritto dal premio Nobel polacco Henryk Sienkiewicz. Il problema era che, nonostante il film fosse ambientato in Africa, dove Hood era cresciuto, doveva essere realizzato in polacco. Non volendo lasciarsi sfuggire la possibilità di girare in Super 35mm, ha accettato l’incarico, lavorando a stretto contatto con un traduttore polacco. Alla sua uscita, il film è diventato il maggiore incasso di quell’anno in Polonia e ha vinto il premio Best of the Fest al Chicago International Children’s Film Festival nel 2002.
Nel 2003 Hood è stato contattato dal produttore americano (ma impegnato nel Regno Unito) Peter Fudakowski, per realizzare una sceneggiatura tratta dal romanzo Tsotsi, scritto dal più celebre drammaturgo sudafricano, Athol Fugard. Il film Il suo nome è Tsotsi è stato girato in Sud Africa alla fine del 2004 ed è stato distribuito negli Stati Uniti nel febbraio del 2006 dalla Miramax, che aveva acquisito i diritti al Toronto Film Festival. Oltre a vincere l’Academy Award del 2006 per il miglior film straniero, Il suo nome è Tsotsi ha ricevuto una nomination ai Golden Globe e ha ottenuto diversi riconoscimenti all’AFI Film Festival, al Toronto Film Festival, al Festival di Edimburgo e in sette altri Festival.
Nel 2007, ha diretto Rendition, con protagonisti Reese Witherspoon, Meryl Streep e Jake Gyllenhaal.

DAVID BENIOFF (Sceneggiatura) è scrittore e sceneggiatore. Ha adattato il suo primo romanzo, La 25a ora (The 25th Hour), per la pellicola diretta da Spike Lee. Tra le sue altre sceneggiature, troviamo Troy, Stay - Nel labirinto della mente (Stay) e Il cacciatore di aquiloni (The Kite Runner). Delle storie che figurano nella sua acclamata raccolta La ballata di SadJoe e altri racconti (When the Nines Roll Over) sono apparse in Best New American Voices e The Best Nonrequired American Reading. Il suo romanzo La città dei ladri (City of Thieves) è stato selezionato nel 2008 per lo SCIBA Fiction Award. Vive a Los Angeles con la moglie e la figlia.

SKIP WOODS (Sceneggiatura) i suoi lavori comprendono il thriller del 2007 Hitman interpretato da Timothy Olyphant e Olga Kurylenko, e Codice: Swordfish (Swordfish) con John Travolta, Halle Berry e Hugh Jackman. In precedenza, aveva scritto e diretto il thriller poliziesco Thursday - Giovedì (Thursday) con Thomas Jane e Aaron Eckhart.

LAUREN SHULER DONNER (Produttrice) negli ultimi due decenni, è diventata una dei produttori di maggiore successo a Hollywood. Le sue doti di produttrice le hanno permesso di lavorare con registi importanti, tra cui Nora Ephron, Oliver Stone, Bryan Singer, Richard Donner, Joel Schumacher, Ivan Reitman, John Hughes e ora Gavin Hood. Fino a questo momento, i suoi film hanno incassato oltre 2,5 miliardi di dollari nel mondo. Nell’ottobre del 2008, la Shuler Donner e il marito Richard Donner hanno ricevuto due Stelle, una vicino l’altra, alla Hollywood Walk of Fame. Inoltre, hanno conseguito il premio alla carriera all’Ojai Film Festival nel novembre del 2008. La Shuler Donner ha visto riconosciuta la sua carriera nel 2001 dalla rivista Premiere con il Producer Icon Award ed è stata celebrata da Daily Variety nel numero speciale dedicato ai Produttori da un miliardo di dollari. Nel giugno del 2006, ha ricevuto il prestigioso Crystal Award dalla Women in Film. Lauren e Richard Donner sono stati onorati dall’American Cancer Society nel giugno del 2006 e dalla Lupus L.A. nel 2008.
Nel 2008, la Shuler Donner ha vissuto un anno particolarmente prolifico con quattro film molto attesi in produzione. Oltre a X-MEN LE ORIGINI - WOLVERINE, è stata impegnata con La vita segreta delle api (The Secret Life of Bees) per la Fox Searchlight, scritto e diretto da Gina Prince-Bythewood, con protagonisti Queen Latifah, Dakota Fanning, Jennifer Hudson, Alicia Keys, Sophie Okonedo e Paul Bettany. La pellicola si è aggiudicata numerosi People’s Choice Award, tra cui quello per il film preferito dal pubblico. Inoltre, ha ottenuto diverse candidature agli NAACP Image Award.
A breve, vedremo Il circo degli orrori (Cirque du Freak), un film della Universal scritto e diretto da Paul Weitz, un adattamento della fortunata serie di libri per giovani adulti di Darren Shan.
Nel 2000, la Shuler Donner ha iniziato a lavoarre al franchising X-Men, che ha visto un seguito nel 2003 grazie a X-2. Il secondo film ha battuto diversi record al botteghino, grazie a un weekend d’esordio di 86 milioni di dollari negli Stati Uniti. Non solo questo titolo ha incassato 406 milioni di dollari nel mondo, ma è anche stato l’unico sequel del 2003 a ottenere grandi consensi. X-men - Conflitto finale (X Men: The Last Stand) è uscito nel maggio del 2006 e un mese più tardi stava raggiungendo il mezzo miliardo di dollari nel mondo.
La prima pellicola della Shuler Donner come produttrice è stata la fortunata commedia Mister mamma (Mr. Mom), uno dei dieci maggiori incassi del 1983. In seguito, ha prodotto successi come Ladyhawke, interpretato da Matthew Broderick, Michelle Pfeiffer e Rutger Hauer, St. Elmo’s Fire e Bella in rosa (Pretty in Pink). Le colonne sonore di questi ultimi due titoli hanno ottenuto il disco di platino.
All’inizio degli anni novanta, la Shuler Donner ha prodotto Dave - Presidente per un giorno (Dave) e Free Willy - un amico da salvare (Free Willy), che sono entrati entrambi nella top ten dei maggiori incassi del 1993. L’acclamata pellicola Dave è stata candidata a un Academy Award (miglior sceneggiatura originale) e a un Golden Globe (miglior film comico o musical). Successivamente, ha prodotto C’è posta per te (You’ve Got Mail) con Tom hanks e Meg Ryan, Ogni maledetta domenica (Any Given Sunday) con Al Pacino, Il grande volo (Radio Flyer), In fuga per tre (3 Fugitives). Come responsabile della Donners Company, è stata produttrice esecutiva di Vulcano - Los Angeles 1997 (Volcano), Bulworth - Il senatore (Bulworth), Oggi sposi... niente sesso (Just Married) e Semi-Pro. Tra le altre sue recenti produzioni, ricordiamo Timeline, Constantine, She’s The Man e Mi sono perso il Natale (Unaccompanied Minors).

RALPH WINTER (Produttore) ha dimostrato di essere uno dei produttori di Hollywood di maggiore successo nel campo del cinema e della televisione. Negli scorsi anni, ha prodotto alcuni dei maggiori successi della Twentieth Century Fox, tra cui la trilogia di X-Men e i due episodi dei Fantastici Quattro (Fantastic Four), che messi insieme hanno guadagnato quasi due miliardi di dollari.
Ha prodotto per vari studios oltre 25 film, che hanno ottenuto oltre 4 miliardi di incassi nel mondo. Ha anche prodotto e diretto dei lavori televisivi per Steven Spielberg alla DreamWorks.

JOHN PALERMO (Produttore) è co-fondatore e socio della Seed Productions insieme a Hugh Jackman, una società di produzione cinematografica, televisiva e teatrale con uffici a Los Angeles e Sydney. Il primo film della Seed, Sex list - Omicidio a tre (Deception), è uscito per la Twentieth Century Fox nell’aprile del 2008. Inoltre, Palermo è stato produttore esecutivo di X-Men - Conflitto finale (X-Men: The Last Stand), il terzo capitolo della serie.

RICHARD DONNER (Produttore esecutivo) è la forza creativa dietro ad alcuni dei più popolari film degli ultimi vent’anni, come Il Presagio (The Omen), Superman, Free Willy - un amico da salvare (Free Willy), la serie di Arma Letale (Lethal Weapon) e Maverick.
La sua carriera ha avuto inizio di fronte alla cinepresa come attore, per la televisione.
Dopo essersi trasferito a Los Angeles, ha potuto dirigere l’amico Steve McQueen nella serie televisiva Wanted: Dead or Alive. Nel 1961, ha diretto Charles Bronson ne Il leggendario X-15 (X-15), un dramma sui piloti che conducevano i test nella Air Force. Ha poi proseguito a dirigere celebri serie televisive come Ai Confini della Realtà (The Twilight Zone), The Fugitive, The Man From U.N.C.L.E. e Kojak.
Nel corso degli anni settanta, ha diretto diversi acclamati Movie of the week (film nati per la tv e andati in onda negli anni ’70 n.d.r) mentre nel 1975 è stato il regista del suo primo film di successo, Il Presagio (The Omen), uscito l’anno seguente e che ha stabilito diversi primati al botteghino. In seguito, nel 1977, gli è stato assegnato il compito di portare sullo schermo le avventure del fumetto più popolare degli ultimi cinquant’anni e, grazie alla sua regia, Superman - il Film è diventato uno dei maggiori successi internazionali di tutti i tempi.
Quattro film sono arrivati dopo il trionfo di Superman: I ragazzi del Max's Bar (Inside Moves), Giocattolo a ore (The Toy), Ladyhawke (il suo preferito per varie ragioni, tra cui quella di essersi innamorato della produttrice Lauren Shuler, che in seguito è diventata sua moglie) ed I Goonies (The Goonies), prodotto assieme a Steven Spielberg.
In Arma Letale (Lethal Weapon), Donner ha mostrato due poliziotti che sarebbero diventati la coppia che combatte il crimine più popolare al cinema, interpretati da Danny Glover e Mel Gibson. Sono seguiti poi Arma letale 2, Arma Letale 3 e Arma Letale 4. I quattro film hanno incassato complessivamente quasi un miliardo di dollari.
Ha anche prodotto e diretto S.O.S. Fantasmi (Scrooged), con protagonista Bill Murray, e il coinvolgente Il grande volo (Radio Flyer). E’ stato produttore esecutivo del thriller Ragazzi Perduti (The Lost Boys), diretto da Joel Schumacher, mentre è stato produttore esecutivo della serie televisiva della HBO Racconti di Mezzanotte (Tales from the Crypt, di cui ha diretto anche il pilota) e del cartone omonimo che andava in onda il sabato mattina.
Inoltre, Donner è stato produttore esecutivo dei successi per famiglie Free Willy - un amico da salvare (Free Willy), Free Willy 2 e Free Willy 3. Ha diretto e prodotto la commedia western Maverick, con protagonisti Mel Gibson, Jodie Foster e James Garner; Assassins, interpretato da Antonio Banderas e Sylvester Stallone; e Ipotesi di Complotto (Conspiracy Theory), che vedeva la presenza di Mel Gibson e Julia Roberts.
Il suo film Timeline, tratto dal romanzo di Michael Crichton, è uscito nel 2004, seguito due anni più tardi dall’acclamato Solo 2 Ore (16 Blocks), con protagonista Bruce Willis. Donner è stato produttore esecutivo di X-Men, che ha dato nuova energia al connubio tra cinema e fumetto, in maniera simile a come Donner aveva fatto anni prima con Superman.

LOUIS G. FRIEDMAN (Coproduttore) ha svolto diverse funzioni produttive, tra cui assistente alla regia, responsabile di produzione, coproduttore e produttore responsabile, in decine di film importanti. Infatti, ha lavorato a Titanic, American Pie, Starship Troopers - Fanteria dello spazio, Blue Crush e ...E alla fine arriva Polly. In televisione, è stato impegnato con Avvocati a Los Angeles e JAG - Avvocati in divisa. Per la Lucasfilm, Friedman ha contribuito a American Graffiti 2, L’Impero colpisce ancora , Il Ritorno dello Jedi, I predatori dell’arca perduta e Indiana Jones e il tempio maledetto.

STAN LEE (Produttore esecutivo), Presidente onorario della Marvel Comics, è conosciuto da milioni di persone grazie ai supereroi che ha creato e che hanno fatto diventare la Marvel leader nell’industria dei fumetti. Centinaia di personaggi leggendari sono nati dalla sua fervida immaginazione, tra cui L'Uomo Ragno, L’incredibile Hulk, gli X-Men, I Fantastici Quattro, Iron Man, Daredevil, I Vendicatori, Silver Surfer, Thor e Dr. Strange.
Lee è stato produttore esecutivo dei film Iron Man, I Fantastic quattro e Silver Surfer (Fantastic Four: Rise of the Silver Surfer) e di Punisher: War Zone, così come dei grandi successi mondiali della Columbia Pictures Spider-Man, Spider-Man 2 e Spider-Man 3, nei quali è comparso in cameo.
Lee è stato anche produttore esecutivo di Ghost Rider, dei tre capitoli della saga degli X-Men, di Hulk, Elektra, Daredevil e della trilogia di Blade.
All’inizio degli anni sessanta, Lee ha dato vita a quella che è diventata famosa come la Marvel Age of Comics, creando nuovi importanti supereroi e rinnovando vecchie glorie degli anni '40 come Capitan America, La Torcia Umana e Namor il Submariner.
Durante i suoi primi 25 anni alla Marvel, come coordinatore, direttore artistico e sceneggiatore, Lee scriveva tra i due e i cinque fumetti completi alla settimana. La sua prodigiosa produzione rappresenta probabilmente la maggior mole di lavoro mai realizzata da un singolo sceneggiatore. Inoltre, ha scritto articoli per giornali e sceneggiature e copioni per la radio e la televisione.
Nel 1972, quando è stato nominato direttore della Marvel Comics, i fumetti di Lee erano quelli più venduti in tutti gli Stati Uniti. Nel 1977, ha portato il personaggio dell’Uomo Ragno sui giornali come striscia quotidiana. Questo prodotto, che esce sette giorni alla settimana e che è stato scritto e redatto personalmente fin dall’inizio, è la striscia quotidiana di maggiore successo in assoluto, comparendo in più di 500 quotidiani in tutto il mondo.
Nel 1981, la Marvel ha lanciato uno studio di animazione sulla Costa Ovest e Lee si è trasferito a Los Angeles per diventare responsabile creativo delle produzioni cinematografiche della Marvel. Ha iniziato a trasformare le sue creazioni, come L’Uomo Ragno e Hulk, in prodotti televisivi d’animazione che vanno in onda il sabato mattina e ha aperto la strada alla Marvel per entrare nel campo dei film live action.
Sotto il nome della sua nuova società POW! (Purveyors of Wonder!, ossia ‘Fornitori di meraviglie’) Entertainment, Inc., Lee è il creatore e il produttore esecutivo della serie di DVD Stan Lee Presents, di cui quest’anno sono usciti i primi tre episodi: Mosaic (a gennaio), The Condor (a marzo) e Ringo (con Ringo Starr). Gli impegni televisivi di Lee con la POW! comprendono la produzione esecutiva e la partecipazione al fortunato reality di fantascienza della NBC Who Wants To Be a Superhero? (‘Chi vuol essere un supereroe?’) e la coproduzione e la creazione di Stripperella sul canale via cavo Spike, oltre ai precedenti lavori come produttore esecutivo del pilot televisivo Nick Fury: Agent of S.H.I.E.L.D. (anni '90) e i serial The Incredible Hulk e Spider-Man (negli anni '70).
Lee ha scritto più di una decina di libri di grande successo, tra cui Superhero Christmas, The Origins of Marvel Comics, The Best of the Worst, The Silver Surfer, How to Draw Comics the Marvel Way, The Alien Factor, Bring on the Bad Guys, Riftworld, The Superhero Women e la sua recente autobiografia Excelsior! The Amazing Life of Stan Lee.

DONALD M. McALPINE, ACS/ASC (Direttore della fotografia) si è occupato di Moulin Rouge! e Romeo & Giulietta per il connazionale Baz Luhrmann. Ha lavorato a quasi cinquanta pellicole, con registi come Chris Columbus, Alan Pakula, Paul Mazursky, Ron Howard, Bruce Beresford, Gillian Armstrong, Mel Gibson, Lee Tamahori e Paul Newman. E’ stato direttore della fotografia di Nemiche amiche, Mrs. Doubtfire - Mammo per sempre, L’urlo dell’odio, Nine months - Imprevisti d'amore, Sotto il segno del pericolo, Giochi di potere, L’uomo senza volto, Lettere d’amore e Parenti, amici e tanti guai.
Si è fatto notare dalle platee mondiali con le pellicole australiane La mia brillante carriera di Gillian Armstrong ed Esecuzione di un eroe di Bruce Beresford, che gli hanno permesso di ottenere due Australian Film Institute Awards per la miglior fotografia.

BARRY ROBISON (Scenografie) ha un’ampia gamma di film al suo attivo, tra cui Alla ricerca dell'isola di Nim, Tu, io e Dupree, Rendition, Dick e Jane - operazione furto, Un sogno, una vittoria, Cielo d'ottobre, Highway, Bubble Boy, Un uomo nel mirino, Mi familia e Candyman II - Inferno nello specchio.
Prima di diventare scenografo, è stato ideatore dei set in Merry Christmas, George Bailey e costumista di The Marvelous Land of Oz di L. Frank Baum.

HARRY GREGSON-WILLIAMS (Musiche) è uno dei compositori di Hollywood più richiesti, avendo lavorato ad un’ampia gamma di progetti, sia animati che live-action. Nel corso degli ultimi anni, si è occupato di alcuni dei maggiori blockbuster in circolazione, tra cui la trilogia di Shrek, Le cronache di Narnia: il leone, la strega e l'armadio (grazie al quale ha ricevuto delle candidature ai Golden Globe e ai Grammy®) e Galline in fuga. Recentemente, ha composto la colonna sonora di Gone Baby Gone, l’esordio alla regia di Ben Affleck, e de Le cronache di Narnia: Il principe Caspian.
Ha collaborato a diversi film diretti da Tony Scott, tra cui Man on fire - Il fuoco della vendetta, Domino, Spy Game e Déjà vu - Corsa contro il tempo , così come a tre pellicole di Joel Schumacher: il thriller Phone booth - In linea con l'assassino, Veronica Guerin e The Number 23. Nella sua filmografia, figurano anche Seraphim Falls, Le crociate (che gli ha fatto ottenere un Classical Brit award e un Golden Satellite award), Che pasticcio, Bridget Jones!, Nemico pubblico, Costretti ad uccidere, Il senso di Smilla per la neve e Z la formica.
Nato in Inghilterra da una famiglia di musicisti, Gregson-Williams ha ottenuto una borsa di studio alla scuola musicale del St. John’s College di Cambridge quando aveva solo sette anni.
A tredici, era già stato cantante solista in più di una dozzina di registrazioni, e si è così guadagnato un ambito posto alla Guildhall School of Music and Drama di Londra. Ha iniziato la sua carriera nel mondo del cinema come orchestratore e arrangiatore per il compositore Stanley Myers, e ha realizzato le sue prime colonne sonore per il veterano regista inglese Nicolas Roeg. L’ingresso di Gregson-Williams nel mondo della composizione musicale a Hollywood è stato agevolato dalla sua collaborazione ed amicizia con il vincitore dell’Oscar Hans Zimmer (Rain Man, Thelma & Louise). Questo ha portato Gregson-Williams a realizzare delle musiche aggiunte per pellicole come The Rock, Nome in codice: Broken Arrow, The fan - Il mito, I Muppet nell'isola del tesoro, Armageddon - giudizio finale, Qualcosa è cambiato e Il principe d'Egitto.
I suoi prossimi progetti comprendono The Taking of Pelham 123, diretto da Tony Scott, Prince of Persia: The Sands of Time e Shrek Goes Fourth.

ALEC GILLIS e TOM WOODRUFF, JR. (Ideatori e creatori degli effetti speciali Make-up) sono i responsabili della Amalgamated Dynamics, Inc. (ADI), una delle maggiori società specializzate negli effetti delle creature.
All’inizio della sua carriera, Gillis ha lavorato con molti dei maggiori artisti makeup e degli effetti delle creature, compreso il compianto Stan Winston. E’ anche stato uno dei principali collaboratori del grande Stan Winston in pellicole come Aliens - Scontro finale, Alien Nation e Leviathan. In questo periodo ha incontrato Tom Woodruff, Jr., con il quale in seguito ha formato una società per gli effetti delle creature.
Woodruff è entrato a far parte della squadra di Stan Winston per Terminator. E’ stato l’inizio di un periodo di cinque anni che ha visto Woodruff diventare un coordinatore fondamentale per Winston, lavorando a pellicole come Aliens - Scontro finale e Predator, così come alla serie televisiva Storie incredibili (Amazing Stories). In questo periodo, ha iniziato a occuparsi dei complicati makeup e dei costumi delle creature ideate nella società. La sua stazza fisica e la sua pazienza, assieme alla sua capacità di recitare, lo hanno portato a interpretare i protagonisti dei film Scuola di mostri (Monster Squad), Pumpkinhead e Leviathan.
Woodruff e Gillis hanno quindi formato la Amalgamated Dynamics, Inc, diventando così due dei maggiori artisti che lavorano nel campo degli effetti sui personaggi. Hanno vinto un Academy Award® per La morte ti fa bella, mentre sono stati candidati a questo premio grazie a Starship Troopers - Fanteria dello spazio e Alien 3.
Woodruff continua a interpretare tanti ruoli di creature e animali, come i protagonisti di AVP: Alien Vs. Predator, Aliens vs Predator 2, Scary movie 3, Looney Tunes - Back in Action, Evolution, Indiavolato, L’uomo senza ombra, Alien 3, Alien: la clonazione, Jumanji, X-Files - Il film, senza dimenticare le serie televisive Nip/Tuck, Chicago Hope e Seven Days. Tra i loro film in uscita, figurano Corsa a Witch Mountain (Race to Witch Mountain) e Il circo degli orrori (Cirque du Freak).

(Aprile 2009)

Vai all'intervista di Hugh Jackman e Gavin Hood