KATHARINE HEPBURN

L’ultima grande attrice di Hollywood

 

KATHARINE HEPBURN, si è spenta invece all’età di 96 anni lo scorso 29 giugno 2003 nella sua casa nel Connecticut.
Sicuramente la Hepburn è stata la più grande attrice della cinematografia americana, l’unica ad aver vinto ben 4 Oscar come miglior interprete ed aver collezionato qualcosa come 12 nominations (quest’ultimo primato uguagliato solo da Meryl Streep). Eppure, non è ricordata solo per la sua arte ma anche per ciò che lei era: una donna intelligentissima, indipendente, dotata di grande talento e soprattutto di un forte carattere che ha anticipato di decenni l’archetipo della donna moderna.

Di lei il presidente Bush dice ”…per la sua intelligenza e per la sua arguzia sarà ricordata come uno dei più grandi tesori artistici americani” e possiamo dire che i suoi 70 anni di carriera ricchi di magistrali interpretazioni testimoniano appieno queste parole.

Con un fisico esile ed un volto irregolare e spigoloso, Katharine Hepburn era lontana dai canoni classici della bellezza di quei tempi, eppure con bravura e grande determinazione seppe conquistarsi notorietà e stima, interpretando sempre con grande intensità personaggi di forte personalità fin dai suoi primi passi di carriera mossi nei teatri di Broadway e recitando poliedricamente sia musical che classici di Shakespeare.
Nata nel 1907 a Hartford nel Connecticut da famiglia benestante, a soli 21 anni debuttò in teatro
ottenendo subito buoni successi e proseguendo la sua carriera parallelamente agli studi universitari che portò avanti fino alla laurea.

Notata dal grande regista George Cuckor, debuttò al cinema nel 1932 con il film FEBBRE DI VIVERE accanto al divo di quei giorni John Barrymoore, imponendosi da subito all’attenzione del pubblico grazie ad una sua ancora acerba ma già grande espressività.
Seguiranno, grazie ad un contratto in esclusiva con la major RKO, successi come PICCOLE DONNE(1933), ARGENTO VIVO(1934) e soprattutto GLORIA DEL MATTINO (1933) con il quale, a 26 anni, vinse il suo primo Oscar come miglior attrice.

Nel 1932, con la commedia IL DIAVOLO E’ FEMMINA (1935), sfortunato fiasco al botteghino girato insieme a Cary Grant e diretto sempre da Cuckor (con cui l’attrice ebbe un lungo sodalizio artistico), la Hepburn si rivela anche attrice brillante ed ambiguamente pungente.
Il suo talento viene poi confermato dal film SUSANNA (1938), capolavoro delle commedie anni’30 girato ancora con Cary Grant e diretti dal grande Howard Hawks, ed in seguito anche da altre pellicole (sempre dirette da Cuckor) come INCANTESIMO (1938), SCANDALO A FILADELFIA (1940), LA COSTOLA DI ADAMO (1948), LUI E LEI (1952).
Nel 1942, sul set del film LA DONNA DEL GIORNO, incontra l’attore Spencer Tracy formando con lui una delle più belle e solide coppie del cinema di tutti i tempi, sia sul set che nella vita vera.

Il loro fu un sodalizio professionale lunghissimo (nove film girati insieme in 35 anni) ed un grande amore vissuto con discrezione: lui, sposato con tre figli e fervente cattolico, non volle mai divorziare né lei glielo impose, dimostrando sia la sua intelligenza che la sua indipendenza e generosità. Tra i film interpretati insieme figurano LO STATO DELL’UNIONE (1948), i già citati LA COSTOLA DI ADAMO (1948), LUI E LEI (1952) e poi LA SEGRETARIA QUASI PRIVATA(1957) ed INDOVINA CHI VIENE A CENA (1967), ultimo film di Spencer Tracy che muore nello stesso anno.
Tornando un attimo indietro nel tempo, nel 1951, diretta da John Huston, la Hepburn gira uno dei film più famosi della sua carriera: LA REGINA D’AFRICA, classica ed insuperabile commedia d’avventura dove l’attrice interpreta magistralmente una quarantenne bigotta ed appassionata -uno dei suoi migliori personaggi- regalandoci anche un gran duetto istrionico insieme ad un altro divo come Humprey Bogart.

Nel 1967 proprio con INDOVINA CHI VIENE A CENA, l'ultimo film girato in coppia con Spencer Tracy, la Hepburn vince il suo secondo Oscar, 34 anni dopo il primo. Alla premiazione, dedicherà la statuetta alla memoria di Tracy, suo unico patner di vita e di lavoro.
Solo un anno dopo comunque, la Hepburn farà il bis vincendo ancora una volta l’Oscar come migliore attrice per IL LEONE D’INVERNO (1968) poi, 13 anni dopo, sarà premiata per la quarta volta con il film SUL LAGO DORATO (1981) che sarà anche l’ultima interpretazione di un altro suo grande amico: Henry Fonda.
La sua ultima apparizione risale al 1994 in LOVE AFFAIR dove interpreta un breve ed intenso cameo unicamente per amicizia verso Warren Betty, protagonista e regista del film.

Di lei il regista Frank Capra disse: «Ci sono donne e donne, e poi c'è Kate. Ci sono attrici e attrici poi c'è la Hepburn». Le parole del regista riflettono il ricordo che l’attrice ha lasciato negli spettatori di tutto il mondo e nella gente che ha lavorato con lei: il ricordo di una donna forte e generosa, dotata di una lucida e viva intelligenza che unita ad un talento poliedrico ed una fine sensibilità interpretativa l’hanno resa unica e, di fatto, la più grande attrice americana del ventesimo secolo.

Paolo Pugliese 2004