Andare a vedere
un film in una sala cinematografica, piuttosto che aspettare di
vederlo in Tv o in Dvd, è una prerogativa soprattutto della
gente che ama veramente il cinema, la quale spesso ritiene indispensabile
per godere al pieno della visione di un film di andarlo a vedere
sul grande schermo, nel buio di una sala, condividendo l’esperienza
con altra gente, avventori sconosciuti con cui ridere, commuoversi,
appassionarsi o anche inorridire insieme davanti al film proiettato.
Spesso, però, la passione ed il piacere di andare al cinema
vengono funestate da una serie di disagi, tipici delle sale del
nostro paese, i quali possono essere alquanto fastidiosi: disagi
legati, magari, a peculiarità della sala scelta come l’
acustica non perfetta, i bagni indecenti, scortesia degli esercenti,
assenza di maschere, apparato sonoro vecchio o non all’altezza
di quello del film, schermo piccolo, poltrone scomode, incuria
del personale tecnico, sporcizia…
A questa lunga (e frequente) serie di problemi “tecnici”
si accompagna anche una nutrita schiera di atti di maleducazione
o di scarso rispetto da parte di persone che al cinema mettono
a dura prova la pazienza degli altri spettatori, con atti o pessime
abitudini che questo dossier analizza e cataloga, elencando (in
maniera naturalmente ironica) le “peggiori” tipologie
di avventori con le quali ci si può imbattere (e di regola
ci si imbatte) in una sala cinematografica. Ringraziamo alcuni
amici, quasi tutti iscritti al forum Comicus.it, per il prezioso
contributo i cui nomi (e nick-name) sono stati giustamente citati
as termine di questa lunga lista.
Le categorie predominanti
registrate sono principalmente dodici e comprendono
proprie e svariate sotto-sezioni:
1)
IL GRUPPO DI TAMARRI/CAFONI: la
tipologia purtroppo più frequente nelle sale. Sono, di
solito, quei gruppetti che ridono sguaiatamente per un nonnulla,
fanno battutacce e parlano dal primo all'ultimo minuto di proiezione
(con le tipiche espressioni quali "porco 2 quanto è
fika", "minkia”, ”oooooh se spacca sto film",
"ci sta troppo dentro sto film"). Questa categoria
ha varie sotto-specie:
a)
Gli insensibili che all'uscita parlano con gli amici
a voce alta anticipando il finale del film a chi deve entrare.
b) Gli entusiasti che applaudono al
finale come se fossero in teatro.
c) Gli illuminati che arrivano coi puntatori
luminosi e si divertono a scaccolare un primo piano di un attore
o semplicemente fare i ghirigori sullo schermo.
d) I fenomeni che devono per forza commentare
i particolari fisici delle attrici, di solito aggiungendo turpi
propositi personali sul trattamento sessuale a cui sottoporle.
2) QUELLI AL CELLULARE: una
delle categorie più odiate e menefreghiste. Gente che va
al cinema e tiene in mano il cellulare durante la visione, esponendo
gli altri avventori alle micidiali lucine del display ad un milione
di colori che risaltano nel buio della sala ed accecano durante
la proiezione come cervi sulla strada. A questo si aggiungono
poi le suonerie polifoniche-discotecare con volume SEMPRE al massimo,
che suonano puntualmente durante il film a cui segue poi, come
se niente fosse, la conversazione del tizio...
3) I MANGIATORI:
classica fascia di chi non riesce a concepire di andare
a vedere un film senza mangiare qualcosa (patatine, pop-corn e
quant’altro), producendo fastidiosi rumori di carta stropicciata,
di sgranocchiamento, di apertura di lattine con sgassamento. Di
solito, soprattutto nei cinema “old style” senza servizio
di pulizia tra uno spettacolo e l’altro, i mangiatori satolli
escono dalla sala lasciando –menefreghisti- al loro destino
lattine, bottigliette, cartine, bicchieroni, cestelli di pop-corn
e buste di plastica con buona pace per gli spettatori della proiezione
seguente che trovano i sedili pieni di tanta bella roba…
Ci sono poi in merito due sottocategorie di fascia altrettanto
fastidiose:
a)
Gli sciagurati che cercano di scartare una caramella
facendolo lentamente e sottoponendo gli astanti ad una interminabile
tortura acustica di crepitii.
b) I succhiatori-convulsivi, ovvero
coloro che succhiano la cannuccia della Coca Cola in modo quasi
maniacale, producendo rumori di fondo simili a quelli dello spurgo
di un lavandino intasato.
4) I DETECTIVES:
ci sono quasi sempre...sono i classici arguti dell’ultima
ora che capiscono il finale o prevedono una scena con la convinzione
anche di averlo capito solo loro; la sequenza è questa
:
a)
il detective capisce che succederà una cosa precisa
b) anticipa la cosa con la formula “adesso
succede questo…”
c) la cosa precisa avviene
d) lui lo urla e stressa sia i suoi amici che
il vicino finché qualcuno non gli dice " Bravo, sei
proprio un drago"
5) I FIDANZATINI:
quelli che stanno perennemente abbracciati con le teste unite
celando a chi sta dietro gran parte dello schermo, quelli che
si baciano con sonori schiocchi nel buio della sala, quelli in
cui lei cerca le coccole e fa richieste al ragazzo tipo “mi
ami? Quanto mi ami? Dimmi quanto mi vuoi bene, etc.”…Inoltre
c'è gente che, turbata dalla coppia che tuba, deve fare
il solito commentino o le battutine che danno fastidio acustico
agli altri spettatori.
6) I RUMOROSI INVOLONTARI:
in verità è una fascia di fastidiosi involontari,
non hanno molta colpa ma quante volte avremo maledetto quelli
con la raucedine, la tosse ed il raffreddore che ogni 6 secondi
si soffiavano il naso o tossivano?
7) I PUZZONI:
purtroppo molto frequenti sono le persone che vanno al cinema
senza curarsi minimamente della propria igiene personale, sottoponendo
i vicini di fila (ma anche di quelli della fila davanti e di dietro)
alla tortura di sopportare odori nauseabondi a causa della scarsa
pulizia di ascelle ed altre zone intime, per non parlare di sudore,
vestiti “vissuti”, alitosi ed aereofagia.
8) I BAMBINI:
sono tutti belli, dolci ed adorabili ma al cinema causano agli
spettatori un feroce desiderio di sopprimerli dopo urla, strepitii,
capricci, pianti, patatine (vedi categoria n.3) e ripetute
corse avanti e dietro lungo gli scalini a fianco delle file.
9) I RITARDATARI:
quelli che arrivano puntualmente dopo 10 minuti dall'inizio
del film e con le loro silhouettes si stagliano in piedi davanti
allo schermo mentre fanno alzare gli altri per raggiungere i propri
posti a sedere e si dilungano con le giacche o preferenze di poltrona
(specie nei gruppi numerosi).
A questa tipologia si accompagna una sottocategoria, ancor più
infida: quelli che arrivano, magari in gruppo (soprattutto
nei cinema "old style" senza assegnazione di posto)
dopo che ti sei ben accomodato nel tuo posto preferito oppure
in uno per te ottimale, PRETENDENDO più o meno gentilmente
con la classica frase "Scusa, potresti scalare?"
che tu ti alzi e gli fai posto, scalando di lato e cedendogli
la poltrona: succede quindi che, se sei troppo buono o troppo
timido per rifiutare, da un posto centrale ti ritrovi alla fine
della fila, vicino alla porta dei cessi.
10) I CRETINI:
quelli che non capiscono mai le trame dei film (dispiace
dirlo ma di solito sono le ragazze) e passano delle
ore ad esigere spiegazioni, farsi riassumere gli eventi proiettati
oppure chiedere al vicino "ma questo chi è?",
"chi è il cattivo?", "ma quel
tizio non era morto?",”che cosa ha detto?”
e cose del genere...
La migliore, in ogni caso, è: "e adesso che succede?",
con buona pace del disgraziato a fianco che sta vedendo anche
lui il film per la prima volta e non sa cosa rispondere se non,
a volte, un catartico... “e che cazzo ne so!”.
11) QUELLI DELLE POLTRONE: tipologia
da non sottovalutare assolutamente e che si divide in quattro
fasce distinte, a seconda della poltrona occupata:
a)
quello che poggia le ginocchia sullo schienale dove sei seduto,
con relativa pressione in mezzo alle scapole tipo poltrona con
massaggio Shatzu.
b) la persona alta o capellona o entrambe che
ti si siede davanti costringendoti ad acrobazie da torcicollo
per poter vedere il film.
c) la persona bassa che si siede invece dietro
e si lamenta di non vedere bene, ti chiede di spostare la testa
o addirittura di spostarti tu stesso.
d) la persona seduta dietro che pretende di appoggiare
giacca o cappotto sulla TUA poltrona.
12) I DORMIGLIONI:
categoria rara (rispetto alle precedenti) ma presente
in media più di quanto si creda. Si tratta di gente che
o per stanchezza, film noioso, sonnolenza cronica o scarsa abitudine
a stare immobili in una sala buia davanti ad uno schermo luminoso,
si appisola durante la proiezione. In genere chi dorme lo fa in
silenzio senza arrecar disturbo agli altri. Ma ci sono tre tipologie
di appisolati abbastanza letali:
a) Quelli
che rovesciano la testa e russano rumorosamente, facendo il verso
al motore di un trattore.
b) Quelli che scivolano di lato appoggiandosi
ai giacconi o allo spettatore seduto al loro fianco e magari russano
anche.
c) Quelli –i peggiori di tutti- che oltre
ad appoggiarsi, dormono con la bocca aperta e relativi problemi
di alitosi o sbavazza.
Nota:
Quando si ha la sfortuna di incontra nel buio della sala una delle
succitate categorie umane è sempre raccomandato o armarsi
di santa pazienza e serenità umana tipo quella di Gandhi
oppure, in maniera più pratica, cambiare posto (naturalmente,
quando si può) evitando così di farsi martoriare
l’animo e rovinare la visione del film da nervosismo ed
istinti omicidi verso il prossimo.
A cura di: Paolo Pugliese
Jona Thanos
Roland
Myskin
Alessandro D’Alessio
Michele Rendine
Severina Faienza
(2006)