L’atavica
paura da parte dell’uomo per la morte e l’ignoto
dopo ha sempre preso forma -nelle sue più morbose fantasie-
in una schiera di creature sovrannaturali e malevoli come fantasmi,
mostri, vampiri e morti viventi. Protagonisti in principio di
leggende popolari, è soprattutto grazie al cinema che
certi miti agghiaccianti si sono potuti incarnare più
volte in tanti, tantissimi film che hanno fatto sussultare gli
spettatori di tutto il mondo. Tra i tanti mostri che affollano
la cinematografia mondiale, senza dubbio quelli che hanno avuto
maggior successo sono stati i Vampiri: appartenenti ad un genere
di narrativa legato a miti storico-popolari ed avendo come maggior
rappresentante il celebre Conte Dracula inventato da Bram Stoker,
queste creature della notte hanno al loro attivo un ricco filone
di opere letterarie che in oltre 80 anni è stato ampiamente
saccheggiato proma dal cinema e poi anche dalla televisione.
“Morire,
essere morto. Questa è la gloria!” sono
le parole pronunciate dall’indimenticabile Bela
Lugosi nel primo storico film di Dracula, il quale
riassume perfettamente le caratteristiche del fascino di un
vampiro: egli incarna molti elementi gotici ed occulti che ispirano
repulsione ma anche macabra seduzione; egli è una figura
oscura e solitaria appartenente ad un sinistro mondo a noi sconosciuto,
quello delle tenebre.
Il fascino dell’ignoto che i vampiri esercitano è
acuito dal fatto che in essi convivono sia la morte che la vita:
sono creature ancestrali e semimorte, ombre immortali che per
sopravvivere hanno bisogno del sangue altrui ed, in una grottesca
parvenza di vita, si nascondono in bare e cripte (titillando
in noi un macabro interesse necrofilo) fuggendo dalla luce del
sole (celebrata fonte di vita che però li consumerebbe
come carta) e tramutandosi di notte in belve implacabili ed
affamate che vedono i normali esseri umani come semplici prede.
Altri elementi
tipici di un vampiro sono l’ immortalità e, soprattutto,
la loro essenza tanto di predatori solitari quanto di seduttori
irresistibili (che riveste di una certa tragicità ed
anche oscuro romanticismo la loro figura) i quali ghermiscono
le loro vittime con un morso erotico-repulsivo sul collo da
cui succhiare poi la linfa vitale.
Come abbiamo già detto, il capostipite del genere nonché
sua icona più famosa è certamente il
Conte Dracula, personaggio ispirato alla figura
vera del principe rumeno Vlad, il quale dominò
la regione della Valacchia dal 1456 al 1462, riuscendo anche
a fermare l’avanzata dei Turchi in Europa e divenendo
famoso anche perché faceva impalare i suoi nemici. Per
questa sua abitudine, fu chiamato Vlad l’impalatore e
poi anche “Drakul”, ovvero “figlio
del demonio” (“Drak” significa demone in rumeno);
in seguito circolarono su di lui voci tra la cronaca e la leggenda
(celebrava le vittorie militari bevendo il sangue dei nemici,
ad esempio) e, dopo la sua morte avvenuta per decapitazione
a causa di un’insurrezione popolare, fu sepolto a Bucarest
ma la sua tomba fu violata ed il suo corpo trafugato. Si disse,
ormai leggenda popolare, che Vlad fosse risorto e si aggirasse
di notte in cerca di vendetta e del sangue dei nemici: tutti
questi elementi “popolari” furono usati da Bram
Stoker e sapientemente miscelati e manipolati (ad esempio
l’impalamento si trasforma nell’uso di un paletto
di frassino da conficcare nel cuore del vampiro) nel suo romanzo-manifesto
“Dracula”, che contiene tutti gli
archetipi del vampirismo classico.
Film come “Nosferatu”
del 1922 di Murnau e “Dracula” del
1931 di Browning furono le prime opere cinematografiche tratte
dal libro di Stoker e codificarono a livello visivo le caratteristiche
convenzionali del vampiro: la sua ombra minacciosa, il suo passo
lento ed inesorabile, i lunghi canini, il pallore cadaverico,
lo sguardo fisso e magnetico e poi l’impeccabile abito
da sera con lungo mantello nero notte (soprattutto nel Dracula
interpretato da Bela Lugosi e poi Christopher Lee).
I film su Dracula si moltiplicano con successo e cominciano
ad arrivare in seguito anche le variazioni, con vampiri di colore
(“Bacula”,”Vampira”,”Vamp”),
vampiri erotici (“Vampire Lovers”), vampiri antichi
egiziani (“Miriam si veglia a Mezzanotte”), dallo
spazio (“I Vampiri dello spazio”, “Il Vampiro
del Pianeta Rosso”, ”Life Force”), direttori
di manicomio (“Il Sangue del Vampiro”) e vari figli,
figlie, nipoti ed amanti del celebre Conte transilvano fino
ad addossarsi addirittura l’incarnazione di Giuda Iscariota
(“Dracula’s Legacy”).
Con il passare
del tempo, comunque, la mitologia del Vampiro si è arricchita
anche di altri fattori che ne hanno rinnovato nel tempo il fascino,
proponendosi ciclicamente al cinema: certi vecchi cliché
arcaici sono stati abbandonati e queste creature della notte
si sono modernizzate assumendo posture iper-urbane e modaiole,
abbandonando progressivamente gli archetipi classici e le precedenti
ed originali atmosfere gotiche.
In questi ultimi anni abbiamo infatti assistito all’avvento
di moderni vampiri, meno romantici e più metropolitani
dei loro predecessori, meno tragici e più “cool”,
meno solitari e più partecipi a clan: in film degli anni
’80 come “Ragazzi Perduti”
o il bellissimo “Il Buio si Avvicina”
vediamo i primi esempi di questa evoluzione con un progressivo
allontanamento dalle origini in favore di nuovi orizzonti narrativi
in linea con i tempi e le mode, popolati da gang giovanili di
nottambuli menefreghisti e discotecari oppure clan di succhiasangue
post-metallari e vagabondi (in camper schermati) o, anche vere
e proprie Nazioni segrete di Vampiri, tutti visti in film più
recenti come “Underworld” o “Blade”.
Vengono inaugurati anche inedite figure di supereroi vampiri
(il già citato “Blade”) o perfino vampiri
letterari e drogati di sangue come nell’alternativo
“The Addiction” di Abel Ferrara o anche
vampiri rockstar in “La Regina dei Dannati”.
Quelli
che un tempo erano figure avvolte da un alone di misticismo
gotico legato a miti e leggende, diventano praticamente mutanti
post-moderni le cui capacità non sono più legate
al mondo sulfureo delle tenebre ma inerenti una biologia diversa
da quella umana ed ampiamente spiegata scientificamente. Spartiacque
di questa modernizzazione dei Vampiri, nonché uno dei
capisaldi della loro letteratura, è sicuramente il romanzo
“Io Sono Leggenda” di Richard Matheson. Matheson
è considerato il padre dei moderni vampiri, con ben tre
adattamenti cinematografici della sua opera alle spalle (“L’Ultimo
Uomo sulla Terra”, “1975: Occhi Bianchi sul pianeta
Terra” e l’omonimo “Io Sono Leggenda”)
perché, oltre a ribaltare i ruoli –il protagonista
del libro è l’unico umano rimasto in un pianeta
di vampiri- tenta di fare luce sulle loro peculiarità
(morte apparente, fotosensibilità e bisogno di sangue
compresi) giustificandole biologicamente con l’uso geniale
dell’attività batterica nel nostro corpo. Seppur
non supportate da un realismo prettamente scientifico, le sue
intuizioni apparirono quanto mai innovative e credibili per
l’epoca in cui venne pubblicato il romanzo (gli anni ’50)
ed ancora oggi possono risultare plausibili ed assolutamente
non datate, costituendo al tempo stesso il fondamento di un
nuovo e moderno ordine narrativo e stilistico, con i Vampiri
rinnovati protagonisti ancora oggi.
Infine, se in
principio le loro vittime erano solo donne, al passo con la
promiscuità sessuale dei nostri tempi moderni anche gli
uomini diventano prede in una sorta di bisessualità da
parte dei vampiri sviscerata da film come “Miriam
si sveglia a mezzanotte” o il leggero “Vamp”
o dai libri di Ann Rice da cui sono state poi tratte pellicole
come “Intervista con il Vampiro”
e “La Regina dei Dannati”.
Quelli che abbiamo elencato ora sono tutti elementi nuovi che
vanno ad arricchire la mitologia vampiresca, forse snaturandone
in parte la natura di “leggenda” ma rinnovandone
lo spirito per essere al passo con i tempi e permettere ai Vampiri
di essere protagonisti di storie con nuova linfa raccontate
ancora al cinema o in letteratura.
Paolo
Pugliese 2005
Filmografia
essenziale:
NOSFERATU (1922) di Friedrich W. Murnau,
con Max Schreck, Greta Schroder
DRACULA (1931) di Tod Browning, con Bela Lugosi,
Helen Chandler
VAMPYR (1932) Carl Theodor Dreyer, con Julien
West, Henriette Gérard
IL VAMPIRO DELL’ISOLA (1945) di Mark Robson,
con Boris Karloff, Ellen Drew
IL VAMPIRO DEL PIANETA ROSSO (1957) di Roger
Corman, con Paul Birch, Bevery Garland
I VAMPIRI (1957) di Riccardo Freda, con Gianna
Maria Canale, Antoine Balpetré
DRACULA IL VAMPIRO (1958) di Terence Fisher,
con Christopher Lee, Peter Cushing
IL SANGUE DEL VAMPIRO (1958) di Henry Cass
LE SPOSE DI DRACULA (1960) di Terence Fisher,
Con Peter Cushing
L’ULTIMO UOMO SULLA TERRA (1964) di Ubaldo
Ragona, con Vincent Price
PER FAVORE NON MORDERMI SUL COLLO (1967) di e
con Roman Polanski, Sharon Tate
I VAMPIRI AMANTI (1971) di Roy Ward Backer, con
Ingrid Pitt, Madeleine Smith
DRACULA COLPISCE ANCORA (1970) di Alan Gibson
1975: OCCHI BIANCHI SUL PIANETA TERRA (1971)
di Boris Sagal, con Charlton Eston, Rosalind Cash
LE NOTTI DI SALEM (1979) di Tobe Hooper, con
David Soul, James Mason
DRACULA, PRINCIPE DELLA NOTTE (1979) di John
Badham, con Frank Langella, Laurence Oliver
WAMPYR/MARTIN (1978) di George Romero, con John
Amplas, Lincoln Maazel
NOSFERATU, IL PRINCIPE DELLA NOTTE (1978) di
Werner Herzog, con Klaus Kinski, Isabelle Adjani
SPACE VAMPIRES (1985) di Tobe Hooper, con Mathilda
May, Patrick Stewart
L’AMMAZZAVAMPIRI (1985) di Tom Holland,
con Chris Sarandon, Roddie MacDowall
VAMP (1986) di Richard Wenk, con Grace Jones
LOST BOYS-RAGAZZI PERDUTI (1987) di Joel Schumacher,
con Kiefer Sutherland, Jason Patrick
IL BUIO SI AVVICINA (1987) di Katherine Bigellow,
con Adrian Pasdar, Lance Henriksen
DRACULA DI BRAM STOCKER (1992) di Francis Ford
Coppola, con Gary Oldman, Anthony Hopkins, Winona Rider, Keanu
Reves
THE ADDICTION (1994) di Abel Ferrara, con Lilli
Taylor, Christopher Walken
INTERVISTA CON IL VAMPIRO (1994) di Neil Jordan,
con Tom Cruise, Brad Pitt
VAMPIRES (1998) di John Carpenter, con James
Woods, Adam Baldwin
BLADE (1998) di Stephen Norringhton, con Wesley
Snipes, Kris Kristofferson
DRACULA’S LEGACY (2000) di Patrick Lussier,
con Gerard Butler, Christopher Plummer
BLADE 2 (2002) di Guillermo
Del Toro, con
con Wesley Snipes, Kris Kristofferson
UNDERWORLD (2003) di Lein
Wiseman, con
Kate Beckinsale, Scott Speedman
VAN HELSING (2004) di Stephen
Sommers, con
Hugh Jackman, Kate Beckinsale
UNDERWORLD EVOLUTION (2006)
di Lein
Wiseman, con
Kate Beckinsale
IO SONO LEGGENDA (2007) di Francis
Lawrence, con
Will Smith
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ad articolo su Richard Matheson
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