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GREGORY PECK L’eroe
borghese del cinema americano
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GREGORY PECK, uno degli ultimi divi della cosiddetta vecchia Hollywood, è morto serenamente il 12 giugno 2003 ad 87 anni d’età, gran parte dei quali spesi a recitare incarnando in quasi tutti i suoi 54 film girati il classico archetipo dell’americano leale, onesto ed elegante. I suoi personaggi spesso riflettevano la sua personalità ed i suoi valori: Peck fu un uomo fondamentalmente liberale che in 60 anni di carriera interpretò certo eroi avventurosi ma soprattutto personaggi comuni e borghesi (fu avvocato, medico e giornalista) profondamente umani e rispettosi dei valori civili. Le sue scelte professionali erano dettate anche dalla sua sensibilità di americano “liberal” e democratico che perseguiva nella vita reale: si batté a lungo infatti contro l’intolleranza ed il razzismo. Bello
ed elegante, Peck ha rappresentato l’eroe positivo per antonomasia
(al pari del grande James Stewart) che lo rese popolare ed amatissimo
presso il pubblico ma faticò a conquistare anche i favori della
critica, piuttosto scettica nei confronti della sua recitazione ed espressività
da molti definita monotona. Con Hitchcock
tornerà a lavorare due anni dopo ne IL CASO PARADINE (1947) per
poi avere la consacrazione a divo hollywoodiano nello stesso anno grazie
a BARRIERA INVISIBILE (film di Elia Kazan che trattò il difficile
argomento dell’antisemitismo) ed anche con successi di film di cassetta
-ma sempre di ottimi film si trattava- come IL CUCCIOLO (1947) con il
quale ottenne la sua seconda nomination all’Oscar, il celeberrimo
e melodrammatico DUELLO AL SOLE (1948) di King Vidor, altri western come
CIELO DI FUOCO (1949) ed IL ROMANTICO AVVENTURIERO (1950) entrambi diretti
da Henry King e poi gli avventurosi IL MONDO NELLE MIE BRACCIA (1952)
e LE NEVI DEL CHILIMANGIARO (1952), pellicole che lo imposero come l’anti-John
Wayne mettendo in rilievo il suo fascino di eroe elegante, carismatico
ed anche romantico. Dopo la
prima metà degli anni ’50, Peck raggiunge l’apice della
sua carriera con una progressiva e visibile maturazione come attore ed
una maggiore eccletticità nella scelta dei ruoli da interpretare. Film coraggioso
ed incalzante, IL BUIO OLTRE LA SIEPE offrì la possibilità
a Peck di interpretare un eroe appassionato ed idealista che gli fece
meritare giustamente il riconoscimento non solo come migliore attore dell’anno
ma in seguito anche come miglior personaggio “buono” della
cinematografia americana in un recente sondaggio promosso dal prestigioso
American Film Institute. Ultima sua interpretazione di rilievo è datata 1989 con OLD GRINGO, western crepuscolare, seppur vacuo, con cui l’attore si congeda dal suo pubblico. Paolo Pugliese 2004
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