| I
VINCITORI DEL FESTIVAL (CERIMONIA DEL 28 MAGGIO)
PALMA
D’ORO MIGLIOR FILM
Ken
Loach per “The Wind That Shakes The Burley"
PALMA D’ORO MIGLIOR REGIA
Alejandro
Gonzalez Inarritu per “Babel”
PALMA D’ORO MIGLIOR SCENEGGIATURA
Pedro
Almodovar per “Volver”
PALMA D’ORO MIGLIOR ATTRICE
il
cast femminile di “Volver” (Carmen
Maura, Penelope Cruz, Yohana Cobo, Blanca Portillo, Lola Duenas,
Chus Lampreave)
PALMA D’ORO MIGLIOR ATTORE
il
cast maschile di “Indigénes”
(Jamel Debbouze, Roschdy Zem, Sami Bouajila e Samy Naceri)
PREMIO “GRAN PRIX” DELLA GIURIA
“Flandres”
di Bruno Dumont
PREMIO DELLA GIURIA
“Red
Road” di Andrea Arnold
PREMIO DELLA SEZIONE “UN CERTAIN REGARD”
“Luxury
Car” di Chao Wang
“Hamaca Paraguaya” di Paz Uncina
“Bug” di William Friedkin
GRAN PREMIO DELLA SEZIONE “SEMAINE DE LA CRITIQUE”
“Les
Amitiés maléfiques” di Emmanuel Bourdieu
PREMIO “CAMERA D’OR”
“12:08
Al’Est de Boucarest” di Cornelio Porumboiu
PREMIO “ACID”
“The
Bothersome Man” di Jens Lien
PREMIO DELLA CRITICA GIOVANE
“Pingpong”
di Matthias Luthardt
PREMIO PER IL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
“Printed
rainbow” di Gitanjali Rao
PREMIO FIPRESCI (FEDERAZIONE INTERNAZIONALE DELLA STAMPA CINEMATOGRAFICA)
“Le
Climats” di Nuri Bilge Ceylan
PREMIO CICAE (SEZIONE “QUINZAINE DES REALISATEURS”)
“Anche
libero va bene” di Kim Rossi Stuart
PREMIO LABEL EUROPE CINEMAS (SEZIONE “QUINZAINE DES REALISATEURS”)
“A
fost saun-a fost?” (Romania) di Corneiolu Porumboiu
PREMIO REGARDS JEUNES (SEZIONE “QUINZAINE DES REALISATEURS”)
“Day
Night day night” (Usa)
PREMIO GRAS SAVOYE (SEZIONE “QUINZAINE DES REALISATEURS”)
“Daus
Le Rang” (Francia) di Cyprien Vial
PREMIO SAC (SEZIONE “QUINZAINE DES REALISATEURS”)
“Un
Rat” (Francia) di Bosilka Simonovitch
PREMIO DELLA CINEFONDATION
Primo
premio: “Ge & Zeta”
Secondo premio: “Mr Scwartz, Mr Hazen et Mr Horlocker”
Terzo premio: ex aequo “A Virus” di
Agnes Kocsis e “Mother” di Sian Heder.
CANNES
2006: IL FESTIVAL GIORNO PER GIORNO
17 Maggio: parte il Festival del cinema di Cannes,
con una cerimonia di apertura alle ore 19,15 presentata dall’attore
francese Vincent Cassel durante la quale è intervenuto il
famoso attore di colore Sidney Potier che ha dichiarato aperta la
59° edizione del festival.
Alla fine della cerimonia è stato proiettato l’atteso
“Il Codice da Vinci” di Ron Howard, tratto dall’omonimo
romanzo best seller di Dan Brown da 50 milioni di copie vendute
nel mondo. Il film, presentato dal regista e dai protagonisti Tom
Hanks ed Andre Taotu è stato accolto gelidamente il giorno
prima dai critici che lo avevano visto in anteprima e che a fine
proiezione non hanno applaudito, anzi, ci sono stati pure alcuni
fischi. Neanche la proiezione per il pubblico dopo la cerimonia
di apertura è andata bene, suscitando pochi entusiasmi condensati
in un solo minuto di applausi e qualche risata, elementi che delineano
più che un boicottaggio una delusione da parte degli spettatori
per questo film, sulla carta già vincente ai box office,
ma giudicato “noioso”, “banale”, “faraginoso”
e “presuntuoso”.
18 Maggio: i primi film in competizione ad essere
proiettati sono stati il film storico “The Wind hat shakes
the Barley” di Ken Loach sulla lunga guerra dell’Irlanda
per la propria indipendenza durante gli anni ’20 e poi la
pellicola “Summer Place”, del regista cinese Lou Ye,
che racconta una storia di ribellione e sesso ai tempi della rivoluzione
studentesca del 1989. Il film, censurato in patria a causa dell’argomento
trattato, è l’unica pellicola cinese in concorso sulla
croisette. Fuori concorso è stato presentato al pubblico
il film corale “Paris je t’Aime” composto da venti
episodi della durata di cinque minuti ciascuno sulla capitale francese
diretti da un esercito di registi internazionali tra i quali Alfonso
Cuaron, Wes Craven, Gus Van Sant, Ridley Scott, Sergio Castellitto
e Gérard Depardieu. Presentato dal politico Al Gore il documentario
“An Inconvenient Truth” sulla situazione climatica della
terra.
19 Maggio: il programma di questa giornata ha visto
Pedro Almodovar, accompagnato dall’intero cast femminile del
suo film, presentare con successo la sua ultima fatica “Volver”:
il pubblico, commosso, ha applaudito per 10 minuti mentre i critici
hanno espresso pareri molto positivi indicando Almodovar come il
regista più favorito per la Palma D’Oro. Oltre al film
spagnolo è stata proiettata l’opera “Fast Food
Nation” diretta dall’eclettico Richard Linklater: un
feroce documento sulla produzione e confezione della carne americana
destinata ai fast food. Nella sezione collaterale Un Certain
Regard sono stati proiettati i film “Taxidermia”
di Gyrogy Palfi, “La Tourneuse” di Dennis Dercourt e
“10 Canoe”, quest’ultimo girato in Australia da
Rolf de Heer (“Bad Boy Bubby”) ed inerente la vita degli
aborigeni australiani. Nelle sezioni Quinzaine e La
Semaine sono stati rispettivamente proiettati “Honor
de Caballeria” di Albert Serra, “The Hawk is Dying”
di Julian Goldberger e poi “Pingpong” di Matthias Luthardt
e “I Psihi sto soma” di Yannis Economidis. Nello stesso
giorno sono arrivate a Cannes le giovani cantanti diventate attrici
Avril Lavagne e Beyoncè Knowles che hanno effettuato promozione
ai rispettivi film –fuori concorso- “The Flock”
(un poliziesco interpretato insieme con Richard Gere) e “Dreamgirls”
(musical biografico sulla carriera della cantante Diana Ross).
20 Maggio: presentati in giornata, nelle sezioni
collaterali Un Certain Regard e Quinzaine, i primi
due film italiani presenti a Cannes: “Il Regista di Matrimoni”
di Marco Bellocchio ed “Anche Libero va Bene”, opera
prima di Kim Rossi Stuart. I due film, inerenti storie di emozioni
e sentimenti, hanno colpito positivamente sia la giuria che pubblico
del Festival. In particolare, c’è stata una standing
ovation con 8 minuti di applausi per Bellocchio. Oltre agli italiani
sono stati poi proiettati i film “The Unforgiven” del
coreano Yoon Jong-bin e “Bled Number One” di Rabah Ameur-Zaimeche.
In concorso, invece, sono stati proiettati “Selon Charlie”,
quinto film del regista francese Nicole Garcia, e “Red Road”
dello scozzese Andrea Arnold al suo esordio sul grande schermo.
Proiettato in pubblico il documentario-omaggio “Marcello,
una vita dolce” dedicato a Marcello Mastroianni con le musiche
di Armando Travajoli e voce narrante di Sergio Castellitto.
21 Maggio: Proiettato nella sezione principale
"Iklimer", un film turco con una storia sentimental-psicologica
che ha causato disapprovazione al termine della proiezione stampa
con una bordata di fischi. Inoltre Richard Kelly, il regista del
cult movie “Donnie Darko”, ha portato il suo nuovo film
“Southland Tales” (in concorso) insieme ai protagonisti
Sarah Michelle Gellar (l’ex “Buffy-The Vampire Slayer”)
e Justin Timberlake. Per Un Certain Regard sono stati proiettati
“Uro” di Stefan Faldbakken (in gara anche per il premio
Camera d’Or) e “Luxury Car” diretto dal
regista cinese Wang Chao. Il regista Oliver Stone (“Platoon”,
“JFK”) ha presentato al festival un’anteprima
di 26 minuti del suo nuovo film “World Trade Center”,
inerente la tragedia dei pompieri che lavorarono l’ 11 Settembre
del 2001 per salvare più gente possibile prima del crollo
delle due torri gemelle. Bruce Willis e Nick Nolte sono invece venuti
a presentare il cartoon digitale “Over the Edge” da
loro doppiato mentre il regista Luc Besson (“Leon”,
“Nikita”) è giunto a sorpresa per parlare dell’animazione
digitale del suo ultimo film “Arthur & Minimoys”.
22 Maggio: presentato con grande successo di critica
e pubblico “Il Caimano” di Nanni Moretti, secondo film
italiano in concorso al Festival e molto favorito alla vittoria.
Grande accoglienza per il regista, con tanto di standing ovation
al fine proiezione. In concorso poi, John Cameron Mitchell (il regista
di “Hedwig-La diva con qualcosa in più”) ha presentato
la sua nuova “scandalosa” opera, “Shortbus”:
una commedia ambientata a New York piena di scene esplicite dal
punto di vista sessuale. Proiettato inoltre “Laitakaupungin
Valot/Lights and Dark” del finlandese Aki Kaurismaki (“L’Uomo
senza Passato”) e presentato fuori concorso “Zidane”,
il film-documentario di Philippe Pareno e Douglas Gordon dedicato
al fuoriclasse del calcio francese e girato con 17 macchine da presa
sincronizzate sul campo di gioco.
23 Maggio: in competizione il lungometraggio “Babel”
in tre episodi diretti Alejandro Gonzales Inàrrritu con Brad
Pitt e Cate Blanchett e poi “Flandres” di Bruno Dumont
(il regista dell’”Humanitè” vincitore a
Cannes nel ’99), film sulle violenze e gli stupri di soldati
durante la guerra. In Un Certain Regard “Cum mi-am
petrecut sfarsitul lumii” di Catalin Mitulescu (in competizione
per il premio Camera d’Or), “Salvador” dello spagnolo
Manuel Huerga e “Bihisht faquat baroi murdagon” di Djamshed
Usmonov. Presentato fuori concorso il documentario prodotto dalla
Shoah Foundation di Spielberg “Volevo solo vivere” diretto
da Mimmo Calopresti.
24 Maggio: giorno di proiezione di un’altra
pellicola molto attesa al Festival quale “Marie Antoinette”
di Sofia Coppola con Kirsten Dunst, film inerente la vita della
giovane regina francese le cui riprese sono state girate interamente
a Versailles. Il film è stato accolto con reazioni controverse,
fischi dai critici ma poi il pubblico ha applaudito. In concorso
oggi anche il belga Lucas Belvaux con “La raison du plus faible”,
film sul grigiore, gli stenti ed i sogni spezzati della vita nella
periferia di Liegi. Nella sezione Un Certain Regard è
stato presentato un altro film di Richard Linklater (a Cannes già
con “Fast Food Nation”): “A Scanner Darkly”,
un cartoon digitale e sperimentale tratto da Philip K. Dick, con
Keanu Reeves e Winona Rider, preseti sulla croisette. Presentato
fuori concorso il blockbuster supereroistico “X-Men: The Last
Stand” con il regista Brett Ratner e l’intero cast del
film, tra i quali Halle Berry, Hugh Jackman, Ian McKelen, Patrick
Stewart ed Anna Paquin.
25 Maggio: esordio non esaltante per il regista
in concorso Paolo Sorrentino, il cui suo terzo film “L’Amico
di Famiglia” ha avuto una tiepida accoglienza con un applauso
a fine proiezione non troppo convinto, quasi di cortesia. Per la
Palma D’Oro è stato proiettato anche “Indigènes”,
diretto da Rachid Bouchareb ed inerente eroi dimenticati di guerra
come i soldati africani e manegrini del secondo conflitto mondiale.
Presentato al Mercato dei film di Cannes la pellicola indipendente
“Color of the Cross” del regista Jean Claude Lamarre
che mette in scena le ultime 48 ore di vita di un Gesù Cristo
(interpretato dallo stesso regista) ed una Madonna di colore.
26 Maggio: ricca selezione di film oggi; in passerella
i film in concorso “Quand j’etais Chanteur” di
Xavier Giannoli e “Juventude en Marcha” di Pedro Costa.
Il film di Giannoli è stato molto applaudito grazie all’interpretazione
del protagonista Gérard Depardieu nel ruolo di un gaudente
cantante di balere di mezza età. L’attore è
stato subito candidato a Palmares come migliore attore. Proiettati
anche “Two thirty 7” di Murali K. Thalluri e “La
Californie” di Jacquies Fieschi nella sezione Un Certain
Regard mentre in Quinzaine sono stati presentati “Day
night day night” di Julia Loktev, “Fehér tenyér
white palms” di S. Hajdu, “Congorama” di P. Falardeau
e “Princess” di Anders Morgenthaler. E’ avvenuta
infine la cerimonia Espace Miramar con la consegna dei premi della
sezione “Semaine”: premiato “Les Amitiés
maléfiques” di E. Bourdieu. Presentato fuori concorso
“United 93”, il discusso film di Paul Greengrass (“Bloody
Sunday”) sugli eventi dell’11 Settembre 2001.
27 Maggio: La giuria del Festival è riunita
in commissione con il massimo riserbo. Per il classico “toto-palme”
tutti hanno indicato ancora una volta come il più favorito
alla vittoria Pedro Almodovar, ma dietro di lui “rimontano”
in gradimento Sofia Coppola, Kaurismaki ed Inarritu. Kim Rossi Stuart
ha vinto invece il premio Cicae, assegnato agli esercenti del cinema
d‘essai alla Quinzaine. Il suo film, “Anche
libero va bene” è in corsa per il premio Camera
d’Or. Intanto in programma per oggi sono previste le
proiezioni degli ultimi film in gara: l’horror/fantasy “El
Labirinto del Fauno” di Guillermo del Toro ed il dramma familiare
“Crònica de una fuega” di Israel Adriàn
Caetano. Chiudono infine la sezione Un Certain Regard i
film “977” di Khomeriki e “Gwai wink” dei
famosi fratelli Pang.
FESTIVAL
DI CANNES 2006 – IL PROGRAMMA
L’estate
si avvicina e come di consueto si avvicinano anche le grandi kermesse
internazionali di cinema. Presentato in questi giorni il ricco cartellone
di Cannes 2006: la 59esima edizione del festival francese di cinema
che si terrà dal prossimo 17 Maggio fino al 28 del mese.
Il Festival, che durerà dieci giorni, presenterà in
concorso ben 19 film divisi in tre sezioni e sarà aperto
dall’anteprima europea dell’atteso “Codice
da Vinci” di Ron Howard con Tom Hanks, tratto dall’omonimo
best seller; sarà inoltre presentato “Paris,
je t’aime”, il film corale composto da venti
micro-episodi dedicati alla grande città francese diretti
da venti registi di fama mondiale.
Per quanto riguarda gli autori in concorso a Cannes, saranno presenti
Pedro Almodovar con la sua ultima opera “Volver”
che racconterà una storia corale tutta al femminile interpretata
dalle sue due attrici preferite Carmen Maura e Penelope Cruz; presente
anche Ken Loach con “The wind that shakes the berley”
in cui racconta la lotta di indipendenza irlandese durante gli anni
’20 sfociata poi in guerra civile; Sofia Coppola porterà
invece il suo “Marie Antoinette”, film
in costume che narrerà la vita della giovane regina finita
sulla ghigliottina ed interpretata da Kirsten Dunst.
Ben cinque poi saranno i registi italiani presenti al Festival,
ovvero Nanni Moretti con “Il Caimano”,
Marco Bellocchio con “Il Regista di Matrimoni”,
Paolo Sorrentino con “L’Amico di famiglia”
e, nella categoria dei documentari, Mario Canale ed Annarosa Morri
porteranno nella sezione Les Films Cannes Classics “Ciao Marcello”
dedicato al grande Mastroianni mentre Mimmo Calopresti sarà
fuori concorso con il docu-film “Volevo solo Vivere”
dedicato ai sopravvissuti italiani del campo di sterminio
di Auschwitz. Tra i vari autori stranieri in concorso ci saranno
anche gli americani Richard Kelly (l'autore di "Donnie Darko")
con la sua nuova opera "Southland Tales"
e Richard Linklater con ben due film. il documentario "Fast
Food Nation" ed il cartoon sperimentale “A
Scanner Darkly”, quest'ultimo tratto da un racconto
di Philip Dick, Gonzales-Innaritu con il suo "Babel"
e poi l’attore-regista Guillermo del Toro, Richard Kelly,
ed ancora Nicole Garcia, Lou Ye, Bouchareb, Belvaux, Arnold, Costa
e Ceylan.
Il festival nel suo programma dedicherà una retrospettiva
delle opere di Sergej M. Ejzenstejn con la proiezione di “Ottobre”
(1927), “Il Prato di Bezhin” (1937) e “Aleksandr
Nevskij” (1938) oltre ad un omaggio al grande cineasta cinese
Wong Kar Way che presiederà la giuria chiamata a decidere
chi vincerà la Palma d’oro quest’anno.
La giuria è composta dalla nostra Monica Bellucci e poi dalle
attrici Helena Boheman Carter e Zhang Ziyi, dalla regista argentina
Lucrecia Martel, i registi francese Patrice Leconte ed il palestinese
Elia Suleiman, gli attori Samuel L. Jackson e Tim Roth ed, ancora,
il regista americano Monte Hellman, i fratelli Dardenne ed Andrei
Konchalovsky. Molti, infine, i divi del cinema che hanno confermato
la loro presenza al Festival, a cominciare da Tom Hanks, Bruce Willis,
Willem Dafoe, Halle Berry e Nick Nolte, continuando con Ben Gazzara,
Ethan Hawke, Patricia Arquette, Jean Reno, Audrey Tautou, Ron Howard,
Gerard Depardieu, Cate Blanchett, Juliette Binoche, Fanny Ardant,
Bob Hoskins, Vincent London, Ian McKellen ed infine Carmen Maura,
Penelope Cruz, Hugh Jackman, Cate Blanchett, Halle Berry ed Asia
Argento.
I
FILM IN CONCORSO
Southland
Tales di Richard Kelly
Red
Road di Andrea Arnold
Selon
Charlie di Nicole Garcia
Volver
di Pedro Almodovar
Fast
Food Nation di Richard Linklater
The
Wind that shakes the barley di Ken Loach
Summer
palace di Lou Ye
Il
caimano di Nanni Moretti
FILM
PRESENTATI NELLE SEZIONI SPECIALI
Shortbus
di John Cameron Mitchell
Anche
libero va bene di Kim Rossi Stuart
Princess
di Anders Morgenthaler
Paris,
je t'aime di autori vari
Hamaca
Paraguaya di Paz Encina
Election
2 di Johnnie To
Taxidermia
di György Pálfi
Dieci
Canoe di Rolf De Heer
Il
regista di matrimoni di Marco Bellocchio
United
93 di Paul Greengrass
Paolo
Pugliese
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